A 30 anni dall’omicidio, la FAI: “Se tutti facessero come Libero Grassi la mafia scomparirebbe”

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A 30 anni dall’omicidio di Libero Grassi per mano della mafia, riportiamo le parole della FAI (Federazione Antiracket Italiana) in ricordo di quest’uomo di giustizia.

“L’omicidio di Libero Grassi, imprenditore coraggioso che non si era piegato alle richieste estorsive e che anche pubblicamente aveva denunciato i propri estorsori, scaturì soprattutto dal suo isolamento da parte non solo dei colleghi ma anche della cosiddetta società civile.

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Al suo funerale nel 1991 erano presenti, insieme ai figli ed ai rappresentanti delle Istituzioni, i nostri colleghi della prima associazione antiracket italiana, l’ACIO di Capo d’Orlando, con Tano Grasso. Dopo trent’anni, tanta strada è stata fatta e tante sono le associazioni antiracket della FAI nate dall’esperienza orlandina: oggi, come ricordano anche gli amici di Addiopizzo, Libero Grassi non sarebbe lasciato solo ma avrebbe al suo fianco centinaia e centinaia di imprenditori antiracket non solo siciliani, ma anche pugliesi, campani, della Basilicata, del Lazio.

La testimonianza di vita di questo uomo laborioso resterà per sempre nelle nostre menti, è un esempio per tutti noi e ci spinge ad impegnarci sempre di più affinchè altri nostri colleghi operatori economici possano liberarsi dal condizionamento mafioso. Oggi, anche grazie alle associazioni antiracket, è possibile denunciare senza rimanere isolati, liberando via via pezzi di territorio senza diventare facile bersaglio di ritorsione mafiosa: ribadendo le sue stesse parole, se tutti facessero come Libero Grassi la mafia scomparirebbe.

Ricordando sempre la grande intelligenza e passione della moglie Pina Maisano, il nostro affettuoso pensiero va ai figli ed ai parenti di Libero, sapendo che è un giorno particolarmente difficile per loro e ringraziandoli sempre per aver fatto del loro dolore motivo di impegno. Come ogni anno, quindi, domenica 29 agosto ci riuniremo con loro in Via Alfieri a Palermo con una delegazione guidata dal nostro vicepresidente vicario Mario Ceraolo”.

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