Fresca di stampa, per Talos Edizioni, “I Giardini Incantati”, la seconda raccolta di liriche di Stefano Labbia, giovane scrittore romano, classe 1984, che ha composto e raccolto le poesie scritte di suo pugno negli ultimi cinque anni.

I versi di questa nuova raccolta, più maturi ed importanti rispetto ai precedenti, ci trascinano in un giardino incantato fatto di sfumature vivaci e tinte forti. Versi che sono il frutto di varie esperienze di vita e di rapporti umani contrastanti, fra sentimenti e risentimenti, amarezze e dolcezze, comuni a tutti noi esseri umani, figli dei tempi antichi e moderni.

Dicono di lui:

«Stefano Labbia è un vero paroliere della poesia.»
Michela Cenci – Giornalista – Eventi Culturali Magazine.

«(Stefano Labbia usa) La poesia come motore del mondo e mezzo tramite cui esprimere grandi verità.»
Cristina Biolcati – Giornalista – Oubliette Magazine

«(…) La sua scrittura snella, diretta e giovane come i suoi trent’anni è una breccia che sconvolge il lettore. Una lettura sulla quale specchiarsi e scombinare i capelli alle convinzioni preesistenti sull’amore, sul tempo, sulle occasioni e sulla natura di certi amori. (…)»
L’altrove. Appunti di poesia.

«Stefano Labbia canta i tormenti dell’essere umano e si fa portavoce di inquietudini che potrebbero
essere universali.»
BlaBlaBook

Dicono de “I Giardini Incantati”:

«(…) è una lettura che infervora con sentimento per le sfavillanti emozioni che la sua scrittura ha sortito così bene. (…) Un poeta, un cantautore che mediante versi si è avvicinato alle cose, sottolineandole nel modo più accurato possibile.»
Gocce d’inchiostro – Gresi Vitale

La prefazione del volume è curata dalla poetessa e scrittrice Fiorella Cappelli (Premio finalista alla Cultura Letteraria al Concorso Internazionale di Anguillara Sabazia nel 2002, Premio Nazionale di Castel Morrone (CE) 2004), che introduce caparbiamente la poetica dell’autore.

La postfazione è a cura della filosofa e scrittrice Maura Gancitano.

di Grazia Martin

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