8 luglio: Giornata internazionale del Mediterraneo

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informareonline 8 luglio giornata del mar mediterraneo
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Il Mar Mediterraneo, con i suoi 46000 km di costa, è da sempre una delle cose più invidiate del nostro paese. È uno specchio d’acqua che vanta oltre 12 Mila specie marine, uno scrigno di biodiversità.

Il nome deriva dalla parola latina “mediterraneus”, che significa “in mezzo alle terre”. Anche se furono gli antichi Romani a dargli l’appellativo di “Mare Nostrum“: “il nostro mare”.

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Ma perché dedicare una vera e propria giornata al nostro mare?

Secondo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, questa giornata è stata istituita per aumentare la consapevolezza sullo stato di salute del Mare Nostrum e sui pericoli che lo minacciano proprio per ricordarci che il mare non è una risorsa inesauribile.

Sappiamo ormai quanto il mare sia importante per la nostra sopravvivenza: funge da termo regolatore per il clima del nostro Pianeta, produce ossigeno, è fonte di nutrimento.

Eppure nonostante questo, sembriamo continuare imperterriti nella nostra missione di distruzione.

Turismo, speculazione edilizia, pesca illegale, surriscaldamento globale, compromettono la conservazione della biodiversità nel Mediterraneo, ma soprattutto l’inquinamento: il Mediterraneo è uno dei mari con più plastica al suo interno. Secondo calcoli recenti, si accumulano nel Mediterraneo almeno 229 mila tonnellate di plastica ogni anno, equivalenti a più di 500 container al giorno. Contiene il 7% delle microplastiche marine a livello mondiale.

Le conseguenze? Pensiamo alla perdita di tantissime specie marine con il conseguente impoverimento delle risorse ittiche. Ma anche un potenziale pericolo per tutti noi bagnanti che immergendosi nelle acque potremmo incontrare sostanze nocive, batteri.

Ecco dunque il senso di questa giornata: mettere un grande occhio di bue su questo grande bacino idrologico proprio per capire i danni che stiamo creando allo stesso. E forse, attraverso questa consapevolezza, cercare di iniziare a valorizzarlo di più ma soprattutto, a prendercene cura.

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