7 cortometraggi da recuperare su Mubi

Aurora Santacroce 04/12/2023
Updated 2023/12/03 at 8:28 PM
6 Minuti per la lettura

La piattaforma streaming sempre più in voga presenta una selezione di cortometraggi particolare e interessante, da recuperare assolutamente. Dai primi lavori di registi famosissimi agli esordi dei nuovi cineasti, la piattaforma di streaming Mubi offre un’ampia scelta di cortometraggi cinematografici. Questa forma narrativa è sempre più presa in considerazione da chi vuole approcciarsi al cinema come cineasta e da chi vuole godersi un prodotto di qualità, ma in minor tempo. Inoltre, il cortometraggio è spesso terreno di fertile sperimentazione. Mubi è il posto giusto per scovare questi prodotti, quindi consigliamo sette opere tra animazione, documentario e dramma tutte di breve durata.

Quattro strade (2020)

Alice Rohrwacker gira Quattro Strade nel primo lockdown del 2020, quando la pandemia ci porta tutti a vivere strani mesi. Si è lontani fisicamente e mentalmente, tutti nella propria bolla a imitare attraverso gli schermi una vicinanza che ci manca. Così la regista si serve di un occhio esterno, quello della cinepresa, per ricondurci all’intimità e alle connessioni che ci sono state negate. Rohrwacker, attraverso una vecchia cinepresa e uno zoom, ci fa conoscere i suoi vicini di casa in una zona di campagna e si avvicina a loro solo attraverso la camera. Uno splendido film sulla quarantena e sul nostro bisogno di vicinanza in un momento storico così drammatico.

Wasp (2003)

E-Film Blog: Cinema 16: #1. Wasp (Andrea Arnold, 2003) / Judgment (Park ...

Andrea Arnold, regista di American Honey e Cow, firma questo corto pregno di realismo sociale riguardante la storia di una madre single che non vuole negarsi una normale vita sentimentale.  Attraverso l’occhio umanista di Arnold entriamo nella vita di questa famiglia sgangherata e di questa madre, che tutto sembra essere tranne che una madre, per la mancanza di cura e di presenza nella vita delle sue bambine. Vicino al cinema di Ken Loach per il tema sociale e pieno di empatia, scopriamo le vite al margine di questi personaggi che cercano di sopravvivere.

Nimic (2019)

Il corto di Yorgos Lanthimos con protagonista Matt Dillon è un misto di ironia e horror, che strizza l’occhio a film come It Follows di David Robert Mitchell o Cure di Kiyoshi Kurosawa. La vita di un uomo viene sconvolta dal nulla, un horror esistenziale che sembra procedere all’infinito. Una metafora kafkiana e surreale sull’inutilità delle nostre regole e strutture sociali. Che tutto ciò che facciamo sia inutile? E che ciò potrebbe rompersi da un momento all’altro? Non c’è risposta a queste domande e attraverso un arcano meccanismo le vite si spezzano e le certezze cadono all’infinito.

A day in a life (2020)

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Larry Clark racconta dettagliatamente il caos e il disagio dell’adolescenza in questo cortometraggio girato con Jonathan Velasquez. La vita di diversi adolescenti è scandita solo da feste, sesso e droga e tutti sono immersi in un disagio generale. Questi ragazzi affrontano il passaggio dall’infanzia all’adolescenza con disillusione e sono consapevoli del declino che li porterà a essere frustrati e infelici come i loro genitori. Riprendendo le orme dei film più famosi del regista, come Kids (1995) e Bully (2001), un’altra opera di Clark che racconta anche l’oscurità dell’essere giovani.

Pitch Black Panacea (2019)

Il corto di Thomas Hardinam racconta di un esperimento per curare lo strabismo di Venere: i protagonisti, Amy e Carl, decidono di partecipare al trattamento per cui devono rimanere dieci giorni al buio. Il bizzarro esperimento porta la coppia ad avere allucinazioni visive molto forti, messe in scena attraverso animazioni buffe e cartoonesche. La coppia si ritroverà a contatto solo con se stessi senza più riferimenti nel mondo reale, vicini ormai alla pazzia. C’è un motivo per cui l’uomo è un animale diurno: perché nel buio si nascondono mostri che non vogliamo conoscere troppo a fondo.

Uncle Yanco (1967)

La regista Agnès Varda in questo corto racconta il suo incontro con uno zio californiano mai conosciuto, un artista che vive a Sausalito, vicino San Francisco. L’incontro tra i due, segnato da una tenerezza senza pari, non è solo la storia di una parentela ritrovata, ma anche quella di due artisti che si riconoscono. L’affinità tra Varda e Yanco permea tutto il film, che diventa anche il racconto colorato e divertente del luogo particolare in cui vive l’uomo. In queste case a Sausalito, quasi palafitte, Yanco e i suoi amici vivono tranquilli, seguendo il flusso della vita, e il tutto diventa materiale prezioso per il lavoro di Varda.

Braccio di Ferro incontra Sinbad (1936)

Direttamente dagli Anni ‘30, periodo in cui le avventure del marinaio Braccio di Ferro hanno successo quanto il famoso Topolino di Walt Disney, il corto diretto da Dave Fleischer è una gioia per i nostalgici. Unico cortometraggio del simpatico marinaio ad essere mai stato candidato agli Oscar, racconta dello scontro tra Sinbad e Braccio di Ferro per la contesa dell’iconica Olivia. L’animazione dettagliata e il ritmo incalzante rendono questo corto divertente e memorabile, in nome dei vecchi tempi e della nostalgia. Una gioia assicurata per grandi e piccini.

https://mubi.com/it/it/collections/short-films

https://informareonline.com/category/cultura/

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