64° Regata dei Tre Golfi

Milleduecento ospiti sulle terrazze del Circolo del Remo e della Vela Italia per celebrare la partenza della 64^ Regata dei Tre Golfi, prima prova, della Rolex Capri Sailing Week, partita allo scoccare della mezzanotte di venerdì 10 maggio.

Sono poche al mondo le regate con tanta storia e ancor meno quelle con la particolare atmosfera della partenza a mezzanotte, ma certo nessuna può vantare un percorso di regata come quello che offrono i golfi di Napoli, Gaeta e Salerno.

Per i velisti napoletani è come un’amica che ritorna puntuale ogni primavera, con le sue barche piccole e grandi, i mille e più regatanti, la magia di scivolare di notte tra le isole del golfo, la cena e la festa in banchina, gli incontri con chi condividi passione e ricordi eppure rivedi solo in questa occasione.

Novanta le imbarcazioni che, al lancio del razzo del comitato di giuria, hanno preso il largo dal Golfo di Napoli per percorrere le 150 miglia di una delle regate d’altura più antiche del Mediterraneo, dirette nel Golfo di Gaeta e, successivamente in quello di Salerno per raggiungere il traguardo a Capri.

Il presidente Roberto Mottola ha accolto gli ospiti con l’intero consiglio di direzione, gli armatori e gli equipaggi sulla banchina del sodalizio partenopeo, trasformata in una vetrina delle meravigliose imbarcazioni partecipanti. Presenti anche i presidenti degli altri circoli organizzatori, Nicolò Reggio dello Yacht Club Italiano e Marino Lembo dello Yacht Club Capri, il presidente della V zona FIV Francesco lo Shiavo e il segretario generale dell’Associazione Internazionale dei Maxi Yacht (IMA), Andrew McIrvine.

Anche l’ex calciatore della nazionale italiana campione del Mondo, Marco Tardelli con la giornalista Mirta Merlino è stato tra gli ospiti e spettatori della partenza di mezzanotte con il questore Antonio de Jesu e il sindaco Luigi de Magistris.

In prima linea sul molo e ammirata da tutti, Atalanta, il Farr70 di Carlo Puri Negri, presente all’“Italia” con tutta la sua famiglia, che guidava la nutrita flotta dello Yacht Club Italiano presente alla regata tra cui Flying Dragon di Giorgio Marsiaj e Chestress 3 di Giancarlo Ghislanzoni. E poi l’affascinante Vistona, un Cutter del 1937 con guidone dello YC Sanremo dell’armatore Giovanni Battista Borea d’Olmo, il Pendragon dello YC Punta Ala, degli armatori Riccardo Pavoncelli e Nicola Paoleschi (a bordo del quale è salito in regata l’olimpionico presidente Mottola) e la “nostrana” Endlessgame il Cookson 50 di Pietro Moschini del Royal Club Canottieri Savoia, il cui circolo affiancato all’ “Italia” ha accolto ospiti ed equipaggi della regata.

La più grande di tutte, l’inglese Caol Ila R, con i suoi 21.95 mt di proprietà del londinese Alex Schaerer, è stata la prima a uscire per la partenza ed è volata subito in testa nella prima parte della regata, dopo il segnale della giuria.