Caserta: al Palamaggiò, l’evento “un canestro per Unicef”

«UN CANESTRO PER UNICEF», IL 9 APRILE – AL PALAMAGGIÒ – L’EVENTO SOCIALE E SPORTIVO DELL’ANNO

 

Evento sociale dell’anno.

Sport, spettacolo per fine puro e ragguardevole, come rappresentazioni da vero e proprio show televisivo. Parteciperanno tantissime istituzioni, associazioni, personaggi del cinema e del piccolo schermo, il 9 aprile dalle 9:30, al Palamaggiò di Castel Morrone.

L’occasione, l’evento “Un canestro per Unicef” ha già riscosso grandissimo successo. La presidentessa del comitato casertano di Unicef Italia, Emilia Narciso, si è dichiarata felice della risposta giovanile alla richiesta di solidarietà.

Il palazzetto ospite, sarò teatro di una spettacolare partita di basket, coinvolgente, e tutto l’incasso della manifestazione sarò devoluto all’Unicef e al fondo “Tutti giù per terra”, campagna di solidarietà della stessa organizzazione a favore di bambini migranti.

Narciso rivela, infatti, che: “Solo nel 2016, più di 54mila persone hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere le coste europee. Più del 25% di queste sono bambini, anche se il dato reale è più alto poiché molti ragazzi non dichiarano la propria età, fino a quando non hanno raggiunto la meta di arrivo. La percentuale di rifugiati e migranti sale al 60%, se ai bambini si aggiungono le donne. Per la prima volta dall’inizio della crisi nel Vicino Oriente, i bambini e le donne in movimento sono di più rispetto agli uomini e cresce il numero di loro morti o dispersi durante la traversata.

Proprio di tale mobilitazione è l’hashtag #tuttigiuperterra, da abbinare ad un selfie che riprenda l’atto del stare seduti sul suolo. Tutto ciò, per obiettare la costante e progressiva strage di innocenti.

 

Caterina Piantieri

 

About Caterina Piantieri

Nata il 14/04/1995 a Maddaloni (CE). Laureanda presso la Seconda Università degli Studi di Napoli in Lettere Moderne. Le piace la musica, tanto da aver imparato a suonare la chitarra da autodidatta e compone testi. Conoscere e cominciare a scrivere per Informare, oltre ad essere qualcosa di più concreto dal punto di vista “sociale”, é stato inaspettato e completante, perché mi ha permesso di capire ancora qualcosa in più sul mio conto e, decisamente, ciò che voglio dalla mia vita. Non posso, quindi, fare a meno di dire: tutto questo – l’essere parte di una squadra, la possibilità di collegarsi alle persone tramite la cosa che mi piace di più e quella di conoscerne sempre di nuove – è quello che voglio fare.
Decisamente, quello per cui vivo.