Il pagellone azzurro – Il Napoli vince a Bergamo, e all’ Atalanta regala 3 palloni per Natale

A Bergamo il Napoli si impone 3-1 contro una buona Atalanta, giocando in 10 per 20 minuti. Gol di capitan Hamsik, e un doppio Higuain fanno ritrovare la vittoria e la serenità agli azzurri.

Di seguito le pagelle degli azzurri:

Reina 6.5 infonde sicurezza alla squadra con le sue uscite e i suoi rinvii perfetti, oltre a degli strepitosi interventi su Moralez e Cigarini.

Albiol 5.5 prestazione sottotono, perdendo spesso la marcatura di Denis, e poco preciso in fase di impostazione.

Koulibaly 6.5 inizia la partita con varie sbavature, ma poi si galvanizza per alcuni anticipi riusciti, e mostra tutto il suo atletismo con interventi e contrasti impeccabili.

Ghoulam 7 il migliore nella prima frazione di gioco, e continua a correre sulla fascia per tutta la partita. Bene in difesa, ottimo in fase di spinta offensiva.

Hysaj 6.5 bello il duello con Brivio su quella fascia, che l’ albanese vince, nonostante con qualche difficoltà iniziale. Si propone bene in avanti, offrendo spesso una soluzione di passaggio.

Jorginho 6 il voto sarebbe stato decisamente più alto se non avesse commesso quella ingenuità che poteva compromettere la partita intera. Compleanno con un’ espulsione per lui, ma i tre punti restano, e questo è il regalo più bello.

Allan 5 certamente non gioca da fuoriclasse qual è, sbagliando passaggi e perdendo troppi palloni. Magari è la stanchezza per questa prima parte della stagione giocata su grandi livelli.. sperando che il meritato riposo gli ridia il suo vigore.

Hamsik 7.5 assente nel primo tempo, si rifà nel secondo con una prova da vero leader sulle spalle che si carica la squadra nel momento del bisogno. Si abbassa sempre per ricevere palla e inventare calcio. Realizza dal dischetto il primo gol, con qualche brivido, e assist al bacio per il 3-1 firmato Higuain. Peccato per l’ errore sul secondo calcio di rigore, rispettando le statistiche secondo cui realizza un rigore ogni due tirati.

Callejon 6.5 come si fa a non voler bene ad un ragazzo che questa maglia se la suda davvero. Corre, recupera palloni con diagonali difensive, e subito si butta in avanti. Se continua così, il gol arriverà presto.

Insigne 6.5 una partita piuttosto complicata per lui, contro una squadra che si chiude bene dietro. Ci mette grinta e tecnica per provare a servire il Pipita in aria, ma senza molto successo.

Higuain 8 alla terza palla gol sprecata, tutti noi tifosi abbiamo pensato che questa non era proprio la giornata giusta. Ma nemmeno il tempo di toccare ferro che subito sigla la solita doppietta. Abbraccio con mister Sarri, per ringraziare l’ uomo che sta riuscendo a tirare fuori tutto il suo grande potenziale.

D. Lopez 6 (per Allan) dà muscolarità al centrocampo, riuscendo anche a compensare l’ inferiorità numerica.

Mertens 6.5 (per Insigne) quando entra a partita in corso è davvero un’ arma letale, che spacca in due la difesa. Si procura il rigore nel finale, e l’ espulsione di Paletta.

Maggio s.v. (per Higuain) entra per dar fiato al Pipita e gioca pochissimi palloni.
Sarri 8.5 grande vittoria su un campo storicamente ostico per gli azzurri. Sfata il tabu bergamasco, con una prova importante mentalmente e tatticamente.

Questo Napoli grintoso e attento, è quello che vogliamo sempre vedere. Speriamo che quest’ anno Babbo Natale ci porti un rigorista..

Avanti Napoli.

 

Fulvio Mele 

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno.
Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli.
Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II.
Entra nell’associazione “Officina Volturno” nell’agosto 2013.
Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, “Leggi che ti passa”.

“Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall’interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita”