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4a di Serie A: Atalanta e Roma accelerano e convincono

Angelo Velardi 02/09/2022
Updated 2022/09/02 at 1:01 PM
6 Minuti per la lettura

Nessuna squadra viaggia a punteggio pieno già alla 4a giornata di Serie A. Partenza equilibrata con prestazioni convincenti alternate a serate meno fortunate per tutte le compagini che partivano in pole position per questa stagione. In questo turno fermano la corsa Milan e Napoli, rispettivamente con Sassuolo e Lecce, mentre vincono e convincono Atalanta e Roma – che prendono la vetta della classifica – e tornano ai tre punti Inter e Juventus.

È presto per guardare la vetta, ma Atalanta e Roma fanno un passettino in avanti

La giornata è cominciata martedì con il Sassuolo che ha fermato i campioni d’Italia sullo 0-0, salvati anche da un rigore parato da Maignan a capitan Berardi, uscito poi per un infortunio che a primo impatto è sembrato molto serio. In serata Inter e Roma hanno ospitato i fanalini di coda Cremonese e Monza: tre gol a testa e tanti segnali positivi. Barella e Lautaro da un lato e Dybala dall’altro rubano la scena.

Mercoledì è il turno di Lazio, Juventus e Napoli, nel gruppo delle squadre con ambizioni di vetta. I biancocelesti vengono raggiunti al 92′ da Gabbiadini, facendo un passo indietro dopo la vittoria con l’Inter, soprattutto per non essere riusciti a chiudere la gara. Nei match serali, la Juventus batte in casa lo Spezia con un’altra perla di Vlahovic da punizione e con il primo gol in bianconero di Milik, mentre il Napoli si ferma sull’1 a 1 contro il Lecce, in una partita dove evidentemente il turn over non paga.

Chiude la giornata l’Atalanta che vince 3 a 1 contro il Torino con una tripletta di Koopmeiners, attuale capocannoniere a 4 gol con Vlahovic. Vittoria contro una squadra ostica che porta gli orobici in testa alla classifica insieme alla Roma. Preoccupa l’infortunio di Zapata.

Tra ambizioni europee e metà classifica: il gruppo di quelle che devono scegliere il proprio destino

Nel gruppo delle squadre che partono con previsioni che oscillano tra ambizioni europee e una tranquilla metà classifica senza dubbio c’è il rinnovato Sassuolo, come detto protagonista di uno 0-0 nel match di apertura del turno di Serie A contro il Milan. Risultato che dà consapevolezza e morale, a cui fa da contraltare qualche rimpianto per il rigore sbagliato, ma soprattutto l’infortunio di Berardi.

Per rosa, gioco e risultati della scorsa stagione non può che avere ambizioni europee la Fiorentina che, dopo un ottimo 0-0 contro il Napoli, si ferma sul campo di un’altra squadra che è ancora in fase di formazione del proprio destino e dei propri obiettivi: l’Udinese. Anche Italiano – come Spalletti – ha optato per un turn over massiccio, anche in questo caso ci sono punti persi per strada. Vittoria solida, invece, per gli uomini di Sottil, a cui il ritorno di Beto sembra aver dato una marcia in più.

Nel posticipo di giovedì della Serie A chiude la narrazione delle squadre “della terra di mezzo” il Torino, la cui sconfitta con l’Atalanta non cancella di certo l’ottima partenza e l’ottima proposta di calcio offensivo e aggressivo di Juric.

Piccoli passi per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della zona retrocessione

Cremonese e Monza incassano 3 gol a testa, rispettivamente da Inter e Roma, e restano fanalini di coda. Non sono di certo queste le partite in cui le due compagini devono far punti per salvarsi, ma 4 partite con 0 punti cominciano a preoccupare. Perde anche lo Spezia contro la Juventus, ma la partenza di campionato e le previsioni per il futuro, in base anche ai segnali pervenuti da questo match, sono molto diversi dalle due neopromosse.

Dal decimo posto in giù nessuna squadra porta a casa i 3 punti e, quindi, a smuovere la classifica sono solo piccoli passi da un “punticino”, che comunque diventeranno preziosi alla lunga per la permanenza in Serie A. Empoli e Verona si dividono la posta in palio: al gol del giovanissimo Baldanzi, risponde quello dell’altrettanto giovanissimo Yayah Kallon. 1 a 1 è anche il risultato tra Bologna e Salernitana, con i gol di Arnautovic e Dia. Per gli uomini di Mihajlovic continua il trend negativo, con appena 2 punti in 4 partite, mentre il gol allo scadere di Dia dà continuità ai granata dopo il convincente 4 a 0 contro la Sampdoria.

Sampdoria che fa un piccolo passo in avanti, invece, conquistando un punto d’oro contro la Lazio, acciuffato al 92esimo con un ritrovato Gabbiadini, dopo una partenza di campionato tutt’altro che convincente. Punto d’oro anche per il Lecce di Marco Baroni che ferma al Diego Armando Maradona il Napoli di Spalletti con una prestazione di carattere e consapevolezza tattica e con un rigore sbagliato da Colombo a referto.

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