40 milioni di contagi nel mondo: il Coronavirus non conosce confini

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Sono più di 40 milioni i casi da Covid-19 registrati ufficialmente in tutto il pianeta. Nell’ultima settimana rilevati 2,5 milioni di positivi, record negativo di contagiati accertati in sette giorni dall’inizio della pandemia. In questi numeri sono inclusi circa 1.200.000 decessi, più della metà dei casi si verificano negli Stati Uniti, India e Brasile, i tre paesi più colpiti dal Coronavirus. In Europa sono 250 mila la vittime con oltre 8 mila morti nell’ultima settimana, mentre tutti i governi tentano di proteggersi con misure varie e diverse per evitare il diffondersi del virus, ecco gli ultimi aggiornamenti su cosa sta succedendo nel mondo.

Teheran lockdown totale

In Iran si pensa ad un lockdown totale per almeno due settimane. L’obiettivo del governo di Teheran è di fare il più possibile per arginare il diffondersi dei contagi e contenere i decessi legati alla malattia. Il presidente del Consiglio comunale, Mohsen Hashemi all’agenzia di stampa ufficiale Irib ha dichiarato che la “serrata” è inevitabile e necessaria per affrontare la nuova ondata. Con quasi 15 mila decessi, il bilancio delle vittime nella capitale rappresenta quasi la metà dei pazienti deceduti a causa della malattia nel Paese, ha fatto sapere Nahid Khodakarami, un altro membro del Consiglio. Nel fine settimana il bilancio delle vittime in Iran ha superato quota 30 mila, secondo quanto riportato dal ministro. In tutto il Paese i contagi sono più di 530 mila.

Israele lenta ripartenza

Israele, dopo un mese di restrizioni severe riapre scuole, parchi, spiagge e attività commerciali. I cittadini possono spostarsi massimo per un chilometro dalle loro abitazioni ma sono vietati i raduni e gli assembramenti. In primavera, il governo aveva rapidamente revocato un primo blocco, desiderando rilanciare l’economia. Ma il Paese con nove milioni di abitanti ha registrato a settembre uno dei tassi di infezione più alti al mondo. Le autorità hanno rilevato più di 303.846 casi e più di 2.200 decessi. Inevitabile dunque il nuovo lockdown, che oggi sta ripagando i sacrifici fatti dagli israeliani.

Trump: “Progressi inimmaginabili”

Gli Stati Uniti in piena emergenza Covid-19, registrano una delle situazioni più critiche. Tuttavia Donald Trump durante il suo comizio in Nevada ha dichiarato che contro il Coronavirus: “Possiamo fare oggi cose inimmaginabili 7 mesi fa”. Il numero uno degli Usa ha sottolineato come l’efficacia delle terapie ricevute da lui stesso in ospedale dopo aver contratto il virus, sia stata eccezionale, rimettendolo in piedi in pochi giorni. Infine il presidente ha fatto riferimento anche allo scenario europeo: “Guardate cosa sta succedendo in Europa, dopo il lockdown c’è una nuova impennata del virus”. Dichiarazioni in linea con il suo piano di riapertura del Paese, per riaccendere i motori dell’export e dell’economia.

L’India pronta a testare il vaccino russo

Il governo indiano si dichiara pronto a testare il vaccino russo, la situazione nel Paese sta degenerando e nessuna mossa per fermare il diffondersi del virus è esclusa. Il ministero della Salute indiana ha segnalato oltre 90 mila nuovi contagi nelle ultime 24 ore, portando il totale oltre la soglia dei 5 milioni, circa lo 0,35% dei quasi 1,4 miliardi di abitanti del Paese. Il numero dei casi si sta avvicinando a quello degli Stati Uniti, di oltre 6,6 milioni, e si prevede che la supererà entro poche settimane. L’India ha segnato un record giornaliero di 97.570 casi l’11 settembre e solo questo mese ha aggiunto più di 1 milione di contagi. Gli esperti hanno avvertito che il tasso di mortalità del caso indiano potrebbe aumentare nelle prossime settimane con le restrizioni allentate, tranne nelle aree ad alto rischio. Ma le autorità hanno escluso l’imposizione di un secondo lockdown. Il tasso di mortalità è dell’1,6%, di gran lunga inferiore al 3% registrato rispettivamente negli Stati Uniti e in Brasile.

Belgio, il ministro della Salute: “Perso il controllo sulla pandemia”

Record di contagi registrati in Belgio: 12 mila nuovi casi. Il Governo chiude caffè e ristoranti per quattro settimane da mezzanotte alle cinque del mattino, oltre ad incentivare lo smartworking. Il Paese di 11,5 milioni di abitanti ha registrato oltre 222 mila casi di Coronavirus e più di 10.400 morti. È in rapido aumento anche il numero di casi gravi: in media, la scorsa settimana sono state ricoverate più di 250 persone al giorno, portando ai limiti il sistema sanitario del paese. Il ministro della Salute Frank Vandenbroucke ha ammesso che il governo ha perso il controllo sulla pandemia: “Siamo davvero molto vicini a uno tsunami, non controlliamo più ciò che sta accadendo. Siamo lo Stato più colpito in tutta Europa”.

Polonia, nella capitale maxi ospedale da campo in costruzione

A Varsavia è stato dato inizio alla costruzione del primo ospedale da campo per malati di Covid-19. La struttura, che inizialmente sarà dotata di 500 letti, sarà completata in una settimana. Il ministero della Salute polacco ha reso noto che con le ultime 49 vittime nelle ultime 24 ore il numero dei morti per Coronavirus in Polonia si attesta ora a quota 3.573.

Francia, Brigitte Macron in auto-isolamento

La moglie di Emmanuel Macron si è messa in isolamento per sette giorni. Come da protocollo in Francia, Brigitte Macron anche se non ha sintomi, avendo avuto contatti con una persona positiva deve rispettare la quarantena. A dare la notizia è il suo entourage, secondo quanto dichiarato ai media, Brigitte è stata in contatto giovedì 15 ottobre con una persona positiva al Covid-19 e con sintomi. Non le sarà possibile quindi essere presente alla cerimonia in memoria dell’insegnante decapitato, mercoledì sera alla Sorbona. Resterà in isolamento fa sapere lo staff della comunicazione istituzionale.


Svizzera, mascherine nei luoghi pubblici e più telelavoro

Inizialmente risparmiata dal Covid di “primavera”, la Svizzera oggi è di fronte a un aumento esponenziale dei casi. Il governo corre ai ripari annunciando le restrizioni per contenere la seconda ondata della pandemia. Obbligo di mascherina nei luoghi pubblici, vietati assembramenti con più di 15 persone, smartworking per la maggior parte delle attività commerciali pubbliche e private. “Attualmente, in una settimana  i casi raddoppiano perché c’è un numero troppo alto di persone infette per ogni nuovo caso”, ha spiegato il ministro federale della Salute, Alain Berset in conferenza stampa. Con 2.123 morti per Covid-19 per 8,6 milioni di abitanti, la Svizzera è il paese in Europa in cui la malattia è progredita più rapidamente la scorsa settimana.

L’Austria limita i raduni, la Repubblica Ceca protesta contro le restrizioni

L’Austria sta limitando i raduni a un massimo di sei persone all’interno e 12 all’esterno, ha detto il cancelliere Sebastian Kurz. I casi giornalieri ora superano i picchi della prima ondata di pandemia nel marzo scorso, ma questa volta la risposta dell’Austria è diversa. Mentre il governo a guida conservatrice ha introdotto un blocco nazionale a marzo, ora vuole evitarlo per timore di danneggiare ulteriormente l’economia e inimicarsi gli elettori. “Siamo pienamente consapevoli che queste misure sono impopolari. Ma purtroppo sono necessarie”, ha detto Kurz in una conferenza stampa, aggiungendo che le infezioni raddoppiano all’incirca ogni tre settimane. Restano aperti negozi, ristoranti, bar e teatri. Nella Repubblica Ceca il governo ha chiesto ai militari di costruire un ospedale da campo da 500 posti letto fuori Praga. Nella capitale, domenica la polizia ceca ha usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua di fronte a una violenta protesta contro le restrizioni anti Covid-19. Secondo i dati della Johns Hopkins University, nella Repubblica Ceca, dall’inizio della pandemia sono stati registrati quasi 174 mila casi e oltre 1400 morti.

di Pasquale Di Sauro

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