Perché è così importante lasciare una conoscenza del nostro passato?  Ed è possibile che questo possa in qualche modo incontrare il futuro? Pare proprio di si attraverso la trasmissione delle tradizioni, dell’arte, delle usanze, dei riti o dei comportamenti, di tutto il patrimonio culturale insomma che contraddistingue ogni singolo popolo.

L’Unione Europea  ha infatti sancito il 2018 quale Anno Europeo del patrimonio culturale  proprio per avere memoria di cosa siamo stati, per percorrere un cammino di progresso e  ricordare i nostri errori e le nostre vittorie, per rafforzare il nostro senso di appartenenza ad un comune spazio europeo.

28 i paesi europei partecipanti alle migliaia di attività che si svolgeranno sul territorio, il tutto all’insegna di una condivisione del patrimonio culturale che singolarmente possediamo. Non si tratta soltanto di letteratura o di arte ma anche di tutto ciò di cui ci nutriamo per la nostra crescita, delle storie raccontate dai nonni, dei cibi che mangiamo, dei mestieri artigianali e le tradizioni che vengono tramandate. Nessuna cultura deve prevaricare sull’altra, anzi  deve rappresentare il motore per lo stare insieme e far emergere i singoli colori.

Come  promuovere e rendere accessibile a tutti i vari elementi che compongono il patrimonio culturale? Come creare  le condizioni per un cambiamento reale nel nostro modo di fruire, tutelare e promuovere  la nostra cultura?

In linea con la policy europea  Piazzetta Durante – Piattaforma per la Cooperazione e le Contaminazioni di Frattamaggiore ha avviato un programma culturale  riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’ambito dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. Il modus operandi di Piazzetta Durante ripercorre i principi della cooperazione decentrata che prevede  la partecipazione delle persone sia dei paesi donatori che beneficiari partendo proprio dalle esigenze locali con la compartecipazione degli enti di entrambi i paesi.

 

– La cultura non deve essere diffusa solo localmente e per questo è importante che le associazioni operino in ambito internazionale-  Pasqualino Costanzo collabora in Piazzetta Durante da molto tempo- da 15 anni proponiamo esperienze all’estero a breve e lungo termine ed accogliamo ragazzi stranieri in Italia. Il Workamp è un’ottima occasione di condivisione culturale in quanto si partecipa alla realizzazione di un progetto promosso dal territorio come  ad esempio la ricostruzione di un monumento in Spagna, o la promozione di una campagna di sensibilizzazione all’ambiente in Germania oppure l’alfabetizzazione dei bambini in Kenia. Solo in questo modo, con la condivisione e l’interazione intensa e di shock culturale si ha una conoscenza profonda dell'”altro”.

 

Per rimanere legati al file rouge della pratica europea nella valorizzazione della diversità culturale, Piazzetta Durante ha dato il via a Trans Umanze accogliendo quattro volontarie arrivate da Spagna, Portogallo, Ungheria e Francia, che hanno scelto il centro socio-culturale di Frattamaggiore per svolgere il proprio Servizio Volontario Europeo.

Domenica 7 ottobre invece si svolgerà il SABIR OFF Festival della Cultura e Cittadinanza Mediterranea, l’edizione campana del Sabir Fest che ogni anno in Sicilia promuove l’incontro e il dialogo tra artisti e intellettuali delle due sponde del Mediterraneo. Seguiranno sempre nel mese di Ottobre, la mostra di Marween Sefraoui, disegnatore tunisino le cui opere saranno ospitate in Vetrina X; due appuntamenti sportivi con: Football Against Racism in Europe, il  torneo calcistico antirazzista che da anni Cantiere Giovani organizza a Frattamaggiore in collaborazione con l’UEFA e la partecipazione ai mondiali di Fireball extreme Challenge e la  Stagione Teatrale TAV con lo spettacolo Locas, di José Pascual Abellàn e regia di Niko Mucci e Perché Footit e Chocolat?, storia del primo clown nero della storia, portato in scena da una compagnia italo-brasiliana.

Il nostro patrimonio culturale non può e non deve essere abbandonato. Ciò significherebbe non avere più memoria del nostro passato, non sapere chi siamo e ciò ci condurrebbe alla deriva perché non avremmo più i punti di riferimento per il prosieguo del nostro cammino. Il modo migliore quindi per arricchirci è andare alla scoperta delle diversità culturali avviando quei dialoghi interculturali per l’appropriazione e la trasmissione delle nuove conoscenze.

 

di Angela Di Micco

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