18 agosto 1912, Roma: nasceva Elsa Morante

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Scrittrice, poetessa e traduttrice, Elsa Morante nasceva il 18 agosto 1912 a Roma. È stata senza ombra di dubbio una delle esponenti più importanti del secondo dopoguerra. Inoltre, detiene il titolo di prima donna a ricevere il Premio Strega nel 1957, grazie a “L’Isola di Arturo”. A ben 109 anni dalla sua nascita, ricordiamo insieme le opere più importanti da lei scritte e il suo pensiero letterario.

La Morante è stata molto prolifica nella sua vita, pubblicando diversi tipi di opere come traduzioni, saggi e poesie. Tuttavia, è possibile comprendere a pieno il suo pensiero letterario soprattutto tra le pagine dei suoi quattro romanzi. La scrittrice vede scontrarsi nel mondo due categorie di esseri: gli Infelici Molti contro i Felici Pochi. Questi ultimi sono definiti come categoria privilegiata, nonché portatori di bellezza e salvezza. Inoltre, il poeta viene visto come colui destinato a combattere il nemico principale dell’uomo: l’irrealtà. Secondo l’autrice, è proprio quest’ultima a portare alla morte e alla disintegrazione.

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Da questa breve ricapitolazione, è semplice notare come la personalità forte di Elsa Morante venga fuori molto facilmente. Il suo animo le permetteva di guardare il faccia la realtà senza filtri.

Tra gli avvenimenti della sua vista che più hanno destato interesse, c’è sicuramente l’incontro e la relazione con Alberto Moravia, anch’egli grande scrittore romano. È proprio grazie a questo matrimonio che la Morante avrà modo di intrattenere rapporti con i più grandi autori dell’epoca, come Pierpaolo Pasolini e Umberto Saba. Il rapporto tra i due avrà ovviamente degli alti e bassi, dovuti soprattutto la carattere forte e indipendente di lei che andava spesso a scontrarsi con l’esigenza di essere amata e protetta in ogni caso.

Le opere più importanti e famose di questa rinomata scrittrice sono sicuramente “Menzogna e sortilegio” (1948), “L’isola di Arturo” (1957) e “Alibi” (1958).

di Iolanda Caserta

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