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Roberto Saviano torna a Caserta: “In questa campagna elettorale, il Sud è solo un bacino di voti”

Gianrenzo Orbassano 05/09/2022
Updated 2022/09/12 at 10:13 AM
4 Minuti per la lettura

Ritorna a Caserta dopo 15 anni, precisamente nella cornice del Duomo di Casertavecchia. L’occasione è la manifestazione che sta interessando – insieme a Settembre al Borgo diretto da Enzo Avitabile – il borgo in questo settembre, ovvero la quinta edizione di Un Borgo di Libri. Questa quinta edizione, si tratta di una speciale rassegna culturale ad ingresso gratuito che è diretta dal giornalista Luigi Ferraiuolo e resa possibile grazie al sostegno del Comune di Caserta.

Il programma di ieri a Casertavecchia per Un Borgo di Libri

Nel tardo pomeriggio di ieri, gli ospiti si sono succeduti all’interno della cattedrale: Ad aprire, «Se solo il mio cuore fosse pietra»con Titti Marrone, Lidia Luberto e Anna Cesaro. Ospite anche l’attore Marco D’Amore insieme a Ignazio Senatore e Paola Mattucci. Clou della serata, il ritorno a Caserta dopo lunghissimi 15 anni di Roberto Saviano, celebrato con il Premio Casa Hirta. 

La quinta edizione de Un Borgo di Libri, è incentrato sul tema della memoria e della scrittura: «Memorie future/ Scritture creative» il leitmotiv scelto per l’occasione. Roberto Saviano è intervenuto parlando al numeroso pubblico in merito il suo ultimo libro dedicato a Giovanni Falcone, “Solo è il coraggio“: a trent’anni da Capaci, il racconto della vita del magistrato in un libro uscito per Bompiani. Lo scrittore Roberto Saviano ha quindi ripercorso i passi dell’ attività di magistrato antimafia di Falcone, provando a ricostruirli uno per uno.

Il libro su Giovanni Falcone e le parole dello scrittore Roberto Saviano

Saviano, con il suo libro, ha attinto da una vastissima messe di fonti, ad atti dei processi, alle testimonianze di chi ha conosciuto Falcone. Con questa operazione, Saviano porta il lettore nel cuore di quegli anni fatidici della maxi inchiesta contro la “cupola” mafiosa, aiutando a comprendere la complessità degli interessi in gioco, gli abissi di viltà e l’immensità del coraggio, la qualità umana dei protagonisti del pool di magistrati palermitani.

Nella cornice del Duomo di Casertavecchia, lo scrittore ha anche parlato della situazione politica attuale, facendo molti riferimenti e parallelismi con l’attualità. Sul Sud e sulla campagna elettorale che vedrà il suo fine il 25 Settembre, così si esprime: “Attenzione al Sud. La campagna elettorale non sta assolutamente toccando l’argomento del Mezzogiorno – escludendo quelle poche voci che si distinguono – (…) è come se la politica nazionale fosse poco interessata al nostro Mezzogiorno, forse perchè si reputa il sud solo come un bacino di voti da portare a casa”.

Saviano ha dunque parlato dell’importanza di parlare di criminalità organizzata, tenendo conto che assumersi questa responsabilità coincide esattamente a fare una scelta di campo netta: “Il vero fastidio sta nello spingere una persona a scegliere da che parte stare: essere contro o essere complici, anche indiretti, di questo sistema. Faccio un esempio che porto spesso nelle scuole: è un po’ come quando esci il sabato sera per andare a ballare e per strada incontri una persona che sta male. Hai quindi due possibilità: o rigare dritto oppure soccorrere quella persona. Ma se decidi di andare dritto, hai da giustificare quella scelta cinica. Per molto tempo Caserta, e non solo, ha avuto un atteggiamento di questo tipo. Ma sono contento che voi abbiate deciso di non chiudere gli occhi”.

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