Zoo di Napoli: La denuncia

Gentile Sindaco Luigi de Magistris,

desidero trasmetterLe alcune informazioni relative ad un mio sopralluogo, effettuato ieri 12 novembre, allo Zoo di Napoli. Questa iniziativa mi è sembrata opportuna dopo aver partecipato alla seduta di commissione consiliare, svoltasi l’11 novembre, durante la quale ho ascoltato alcuni dirigenti della mostra d’oltremare che hanno illustrato i punti salienti del contratto di locazione stipulato tra la società “Lo Zoo di Napoli s.r.l.” amministrata dall’ ing. Francesco Floro Flores, e l’ente Mostra d’Oltremare.
Con il mio sopralluogo intendevo innanzitutto verificare la conformità dei progetti presenti nel contratto con i lavori in corso. Purtroppo ho riscontrato l’assenza degli indispensabili cartelli indicanti  gli estremi delle necessarie autorizzazioni edilizie dei lavori in corso  e l’ assenza dei dispositivi  minimi di sicurezza da parte degli operai, in quel momento al lavoro.
Alcuni operatori,  non meglio identificati, mi hanno rassicurato affermando che si trattava solo lavori di manutenzione ordinaria, ma dalle foto che  allego  si evince con molta evidenza  che cosi non è, sia per la presenza del cumulo di massi di conglomerato cementizio e pietre di tufo ammassate, sia per la presenza di mezzi meccanici al lavoro (scavatrici, pale meccaniche e bob-cat) che suggeriscono, piuttosto, il fatto che siano state effettuate delle demolizioni, sebbene non abbia potuto verificare di cosa si trattava.
Nel merito del contratto scaturito da una trattativa privata e non da un bando ad evidenza pubblica, come forse sarebbe stato più opportuno,  tra la  nostra società partecipata Mostra d’ Oltremare e la società “Lo zoo di Napoli s.r.l.”, capitanata dall’ imprenditore Florio Flores, credo di poter affermare che la trattativa non si è conclusa nel migliore dei modi per il comune, visto che abbiamo affidato per 30 anni ad un canone agevolatissimo un Parco Zoologico di 80.000 mq.,  situato al centro della città con un inestimabile patrimonio floro-naturalistico alla irrisoria cifra di 83 euro al mese per i primi 5 anni, per poi aumentare a soli 2500 euro al mese per i successivi  cinque anni, e passare a 5000 euro al mese per altri 5 anni, ovvero fino al 2018, e infine 8.333 euro al mese fino alla naturale scadenza del contratto, prevista per il 1 ottobre 2028.
Vorrei sottolineare che con lo zoo abbiamo affidato anche un immobile  dell’800 “Villa Leonetti” di 1250 mq, con annesso un cortile di 600 m.q. che nel contratto viene riportato come rudere, ma dalle foto allegate potrà notare che non è così. Oltre a ciò, è compreso un manufatto di 300 mq un tempo adibito a bar-ristorante con annessa un area di pertinenza scoperta di 200mq e uno  chalet adibito a bar di circa 40 mq., perfettamente funzionante con annessa un’area scoperta di circa 200 mq. Mi rendo conto che sono stati salvati 15 posti di lavoro e si è salvaguardata la sopravvivenza in loco degli animali, ma mi chiedo a quale prezzo e sopratutto se questa era l’unica soluzione possibile.
Abbiamo affidato quest’area all’imprenditore Floro Flores  con l’impegno da parte sua di  realizzare miglioramenti strutturali nello zoo per un valore di 6.000.000 di euro, ma mi chiedo come potremo pretendere l’esecuzione di questi lavori, dal momento che abbiamo firmato un contratto con allegato un cronoprogramma dei lavori, molto generico, con allegati una serie di elaborati grafici  carenti ed approssimativi, non in scala, dove non viene specificato nel dettaglio alcun particolare   costruttivo. Nel contratto vengono indicate una serie di lavori da eseguirsi, come ad esempio:  ripristino voliere, miglioramento delle strutture che ospitano le tigri, miglioramento delle strutture che ospitano gli orsi bruni, miglioramento dello spazio che ospita l’elefante e così via, senza entrare nel dettaglio, per cui può intendersi “miglioramento” anche una semplice imbiancata delle mura, oppure l’applicazione di antiruggine sulle sbarre delle gabbie…
D’altronde sarebbe stato impossibile basarci su un progetto definitivo, visto che allo stato attuale non c’è niente di approvato, nè sappiamo come potrà esprimersi la soprintendenza in merito alle proposte che verranno di volta in volta presentate.
Ancora più grave, a mio avviso, è stato il dover riscontrare che nel contratto non è presente il necessario e indispensabile capitolato dei lavori, da dove poter evincere le voci dei materiali da impiegare, le quantità con le rispettive metrature e cubature, nè sono specificati i prezzi da applicare sulle singole voci, le lavorazioni, nè tantomeno come si intendono costruire le recinzioni, i percorsi,  le nuove gabbie,  i ricoveri e tutte le attrezzature promesse, per cui, le ripeto e confido nella Sua attenzione, sarà impossibile controllare e pretendere quello che ci spetta!
In questo modo il potere di controllo sulla realizzazione delle opere previste per un importo di 6.000.000 di euro potrà essere esercitato in modo assolutamente discrezionale ed arbitrario dall’ente Mostra d’ Oltremare,  visto che per contratto compete solo a quest’ ente,  il potere di avallare di volta in volta i lavori non meglio specificati al momento del contratto. Addirittura per contratto l’Ente Mostra si riserva la possibilità di poter consentire  alla società “Lo Zoo di Napoli s.r.l.”  la sub locazione!.
Insomma, nel contratto si evince quali sono gli obblighi del pubblico, ma la parte che compete al privato, nell’interesse della collettività, è assai poco definita. Mi rendo conto che nel  rapporto pubblico-privato sia giusto che l’imprenditore tuteli i propri interessi ritagliandosi quote di profitto nell’accordo, ma chi garantisce gli interessi del Comune di Napoli e quindi dei cittadini?
Il Presidente Commissione Diritti e Sicurezza
Cons. Arch. Gaetano Troncone

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.