Zielinski accende la scintilla e la bellezza torna a splendere

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Fa strano vedere un Napoli che non brilla nel gioco, irriconoscibile palla al piede e beccato dal San Paolo con fischi e sussulti per calcarne l’assenza di bellezza o quantomeno di azioni logiche e concludenti. Per 56 minuti, l’Atalanta si è imposta per organizzazione e per quell’incornata su corner di Cristante che marca ulteriormente una lacuna che il Napoli non riesce proprio a colmare: le maledette palle alte da fermo.

Poco meno di un’ora in cui Gomez e compagni hanno spinto a tavoletta riservando poche energie per la ripresa. A quattro minuti dal sessantesimo ci ha pensato Piotr Zielinski a sbloccare una gara complicata, con un controllo e tiro al volo di rara bellezza che scaccia via ragni e ragnatele dal sette sulla sinistra di Berisha. Sono poi la qualità, l’entusiasmo e la forma fisica avanzata del Napoli che fanno la differenza, che raddoppia dopo 300 secondi grazie ad una pennellata di testa di Insigne che fa convolare Mertens a nozze col primo gol in campionato. Ed è così che la bellezza torna a splendere, confermandosi il termine di proporzione di questa squadra che sa vincere giocando bene ma quando non gioca bene non riesce a vincere. La forma vincola la funzione? Non sempre, ma se il Napoli vince divertendo e divertendosi è tutto molto più bello.

Chiosa infine la partita un ragazzo di prospettive interessantissime, sempre più al centro delle attenzioni di Sarri e della piazza. Marko Rog non è più una promessa bensì una certezza.

La grandezza di una squadra si misura anche per la sua capacità di reagire nei momenti più difficoltosi, in grado di soffrire e ribaltare le sorti di una gara cominciata in e con momenti di grande appanno. Con questa vittoria il Napoli risponde alle chiamate lontane delle grandi di questo campionato e si conferma squadra matura che A poche ore dalla chiusura del mercato potrebbe diventare perfetta.

di Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!