World Water Day- Riflessioni di Franco Ortolani

Il 22 marzo di ogni anno si celebra uno degli elementi fondamentali per la vita sul nostro pianeta: l’acqua. La Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 celebrata anche da noi in Italia.

Celebrare l’acqua non significa organizzare iniziative nella giornata mondiale a essa dediata per poi dimenticarsi della pianificazione necessaria alla ricerca, estrazione, stoccaggio, trasporto, uso razionale, depurazione e riuso delle acque.

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Acqua e non solo. la riflessione del geologo Franco Ortolani

 


La Giornata Mondiale dell’Acqua è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 celebrata anche in Italia


In occasione di questa Giornata Mondiale dell’Acqua abbiamo voluto pubblicare una riflessione del Prof. Franco Ortolani, famoso geologo, docente all’Università Federico II di Napoli, dal titolo “La filiera del pomodoro tra Molise, Puglia e Campania senza un “governo” intelligente della risorsa idrica“. Una riflessione che pone al centro la necessità di garantire la tutela della risorsa idrica in termini di razionale utilizzo e certezza nella conservazione dei livelli qualità dell’acqua; qualità che deve essere sempre garantita quando il suo uso è a scopi potabili e nell’industria di trasformazione agroalimentare.

Il Prof. Ortolani ci pone un interrogativo e chiude con una richiesta: tutela e utilizzazione della risorsa idrica devono avere al più presto un intelligente “governo” senza il quale ogni sforzo potrebbe non portare ai risultati attesi.

Puglia e Campania tra acqua e pomodoro 

L’Agro Nocerino-sarnese e la valle della Solofrana ospitano la quasi totalità delle industrie conserviere della Campania lavorando pomodori che in prevalenza sono prodotti in Puglia e poi trasportati in Campania agli opifici di trasformazione. La filiera del pomodoro richiede notevoli volumi di acqua per la produzione mediante irrigazione con circa 6000 metri cubi per ettaro mediamente e per la lavorazione che richiede acqua potabile con notevole portata complessiva in circa due mesi di attività industriale (oltre 50 milioni di metri cubi solo nell’Agro nocerino-sarnese estratta con pozzi dalle copiose falde presenti nel sottosuolo). In Puglia c’è acqua per produrre ma non quella necessaria per la trasformazione che deve essere pure potabile. In Campania c’è l’acqua potabile necessaria per la lavorazione dei pomodori.”

Il Prof. Ortolani traccia uno scenario d’interferenza tra le varie attività che possono mettere a rischio la qualità della risorsa idrica.

Quale acqua per le industrie conciarie e conserviere?
Giornata Mondiale dell'Acqua - inquinamento
Il torrente della Solofrana, affluente del fiume Sarno (Fonte: Irpinia News)

Nell’alta valle della Solofrana si trovano numerose industrie conciarie che stanno determinando problemi d’inquinamento anche delle falde profonde presenti nelle rocce carbonatiche che alimentano in parte le falde dell’Agro Nocerino-Sarnese. Altre attività conserviere si trovano nell’area industriale di Buccino, nella valle del Bianco-Tanagro in Provincia di Salerno, dove l’acqua potabile è prelevata con pozzi dall’acquifero costituito dalle rocce carbonatiche dei Monti di Muro Lucano- Monti Marzano Ogna-Contursi Terme su cui incombe la richiesta di ricerca d’idrocarburi chiamata Muro Lucano“.

Come si vede – precisa il Prof. Ortolani – tutto dipende non solo dalla disponibilità idrica ma anche dalla qualità dell’acqua che non deve essere inquinata.” Per porsi, quindi, una domanda chiave che in tanti ci siamo posti ultimamente: “Chi controlla che il delicato sistema ambientale non sia modificato o inquinato?

Giornata Mondiale dell’Acqua: una governance per renderla concreta

Il caso descritto della filiera del pomodoro, che coinvolge il sistema ambientale della risorsa idrica superficiale e sotterranea e socio economico di tre regioni (Molise, Puglia e Campania), evidenza come la gestione della risorsa idrica deve essere esercitata oltre i confini amministrativi.

Il prof. Ortolani conclude con un auspicio: “L’articolazione interregionale del sistema produzione-trasformazione dei pomodori rende attualmente impossibile la risoluzione dei problemi in una sola regione. Poiché i problemi sono seri la risorsa idrica, la sua tutela e utilizzazione devono avere al più presto un intelligente “governo” “

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