WOODWORM FESTIVAL 2015 – DOMENICA 28 GIUGNO FOREST SUMMER FESTIVAL – FORESTO SPARSO (BG) CON PAOLO BENVEGNU’, FAST ANIMALS AND SLOW KIDS, APPINO, GIOVANNI TRUPPI FRATELLI CALAFURIA, JOHNNY MOX

PaoloBenvegnù_PhMauroTalamonti_5legWOODWORM LABEL in collaborazione con FOREST SUMMER FEST 2015

 

PRESENTANO

 

WOODWORM FESTIVAL 2015

DOMENICA 28 GIUGNO 2015

FOREST SUMMER FESTIVAL

FORESTO SPARSO (BG)

INGRESSO GRATUITO

 

SU DUE PALCHI DALLE ORE 19:00 SI ALTERNERANNO:

 

PAOLO BENVEGNU’

FAST ANIMALS AND SLOW KIDS

APPINO – GIOVANNI TRUPPI

FRATELLI CALAFURIA – JOHNNY MOX

 

http://www.woodworm-music.com/

 

 

Una grande festa gratuita per chiamare a raccolta alcuni dei suoi artisti migliori, quelli che hanno dato alla luce nuove opera negli ultimi mesi. Questo è il Woodworm Festival, dall’omonima etichetta discografica (ma anche booking e management) sempre più punto di riferimento per la scelta e la cura delle sue produzioni. Basti pensare al fuoriclasse Paolo Benvegnù uscito quest’anno per Woodworm con l’acclamato “Earth Hotel” o gli esplosivi Fast Animals And Slow Kids che l’etichetta aretina segue sin dagli esordi. E poi ancora Giovanni Truppi che con il suo terzo disco omonimo ha centrato il bersaglio tra pubblico e critica. Sul palco di questa lunga giornata evento ci sarà anche Appino, appena uscito con il suo nuovo “Grande Raccordo Animale” per cui Woodworm ha stampato i vinili, vera specialità della casa. A chiudere il cartellone ci saranno gli inossidabili Fratelli Calafuria e  l’istrionico Johnny Mox.

 

 

 

 

 

 

WOODWORM LABEL

Woodworm Label è un’etichetta discografica indipendente italiana con sede ad Arezzo in toscana. L’etichetta è stata fondata nel 2011 da Marco Gallorini e da Andrea Marmorini ed è distribuita da Audioglobe in Italia, da Rough Trade in Europa e da The Orchard in formato digitale. Woodworm Label opera da sempre in totale autonomia finanziaria da aziende discografiche cosidette major sia in fase di produzione che in fase di distribuzione, secondo un concetto pieno di “indipendenza”, l’etichetta si è contraddistinta per una importante produzione su vinile oltre che su cd, prestando sempre grande attenzione alla qualità del prodotto finale complessivo. Woodworm ha collaborato o collabora tra gli altri con Paolo Benvegn, Fast Animals and Slow Kids, Dente, Appino, Umberto Maria Giardini, Giovanni Lindo Ferretti, Julie’s Haircut, Bologna Violenta, Bachi da Pietra,  Sycamore Age.

Nel 2014 è stata premiata come miglior etichetta indipendente italiana da una giuria di giornalisti selezionata dal M.E.I.

 

 

 

 

BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI PRESENTI AL FESTIVAL

 

 

PAOLO BENVEGNU’

Paolo Benvegnù ’è uno dei migliori autori del nostro paese, un vero artista della parola suonata. Anche Mina, ha reinterpretato una sua canzone “io e Te”; i suoi brani sono stati cantati anche da Irene Grandi (E’ solo un sogno), Giusy Ferreri, Marina Rei (Il mare verticale). Paolo Benvegnù è stato il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternative-rock italiano ormai sciolto, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi  su etichetta Parlophone-EMI. Dal 1996 al 2000 la band gardesana e’ stata vincitrice di Arezzo Wave, e unica band italiana prescelta per i Festival europei “Europa connection”, “Le primtemps de Bourges” (Francia), ha vinto il Premio Ciampi 1998,  e svolto centinaia di concerti in Italia e in Europa. Dopo lo scioglimento degli Scisma, Benvegnù si trasferisce a Firenze per collaborare con Marco Parente finendo per suonare nell’album dell’artista fiorentino “Trasparente”, uscito per Mescal/Sony. Paolo Benvegnù diventa anche uno dei quattro cantanti del Presepe Vivente (cantante), spettacolo di e con David Riondino e Stefano Bollani. Instaurato presto un forte legame con tutta la scena artistica contemporanea di Firenze, Benvegnù costruisce un proprio studio di registrazione a Prato, e parallelamente alla nuova carriera solista, inizia quella di produttore artistico con tantissimi album lavorati, tra i quali Perturbazione, Terje Nordgarden e Brychan. Il brano di Paolo “E’ solo un sogno” viene inserito da Irene Grandi nel suo album del 2003, ed è stato anche incluso nel successivo “Best Of” di Irene in una versione live registrata con Stefano Bollani. Nello stesso periodo Paolo Benvegnù stringe un accordo con le label toscane Santeria e Stoutmusic che pubblicano il suo primo album solista “Piccoli Fragilissimi Film”. Il disco diventa immediatamente un “classico” del panorama indipendente, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico, recensioni entusiastiche e piazzandosi tra i migliori album del 2004. L’album viene seguito da un lungo tour di oltre 150 date, che riceve il premio come “Miglior Tour 2004” al MEI e si conclude ad ottobre 2005 a Firenze, con un ambizioso spettacolo intitolato “Piccoli Fragilissimi Sport”. Tra il 2006 ed il 2007 c’è il coinvolgimento di Paolo come artista e come produttore al disco “Cime Domestiche” (RadioFandango/Edel): una riuscita reinterpretazione di brani folk del Trentino in compagnia di Petra Magoni e Ares Tavolazzi.

A fine 2007 Paolo Benvegnù da alle stampe un nuovo EP sulla propria nuovissima etichetta  “La Pioggia Dischi”, intitolato “14-19”, il disco crea grande attesa per il nuovo album “Le Labbra”, che esce a febbraio 2008 con distribuzione Venus.

L’album viene accolto immediatamente come uno dei migliori dischi italiani degli ultimi anni e viene accompagnato dal singolo de “il Nemico”, presentato live anche a Scalo76 su RAI2. A inizio 2009, Benvegnù prende parte al progetto/compilation “Il Paese è Reale” degli Afterhours, con il brano Io e il mio Amore; Il 3 aprile  esce l’ EP di Paolo Benvegnù intitolato “500” e lanciato dal singolo “Nel Silenzio”, prodotto da Fabrizio Barbacci (Ligabue, Roy Paci) ed il tour porta Paolo al Primo Maggio a Roma, sul main stage di Italia Wave per concludersi a dicembre 2009 al Circolo degli Artisti di Roma, con Dissolution, il memorabile concerto divenuto nel giugno 2010 un disco dal vivo omonimo che ha dato luogo a un fortunato tour nazionale di oltre venti date nelle principali città italiane.

Nel maggio 2010 Mina esce con il suo nuovo cd “Caramella” nel quale reinterpreta un brano di Benvegnu’ “ io e te” contenuto nel primo disco da solista “ Piccoli fragilissimi film”.

Il video de “Io e il mio amore”, singolo inedito del cd “Dissolution” (2010) , vince il Premio Miglior Fotografia al PIVI 2010 , e come miglior brano indipendente 2010  nel concorso TOP INDIES 2010 indetto dal MEI. Sempre nel 2010 Benvegnu’  gira l’Italia con il suo “Dissolution Tour”  con il quale partecipa a moltissimi Festival come la Woodstock a cinque stelle organizzata da Beppe Grillo, e La città Aromatica di Mauro  Pagani;

Nel febbraio 2011 esce Hermann ( la pioggia dischi / venus),  il disco viene recensito con favore dai maggiori quotidiani e magazine nazionali, oltre che dalla stampa specializzata e viene presentato in molte trasmissioni di qualità come “ Parla con me” di Rai 3”  e “Linea Notte” e in numerose trasmissioni radiofoniche di Radio 1 ( come Start , Steronotte, Suoni d’estate) di Radio 2 ( Radio 2 live, Moby dick, Twilight, Radio 2 Social Club )  e Radio 3  ( Alza il volume , Fahrenheit , Zazà) , di Isoradio ( ZTL e Concerti in Sicurezza) e di Radio Popolare network. L’autunno 2011 è una stagione ricca di soddisfazioni per Paolo Benvegnu’,  che riceve il Premio Radioindie Music Like,  come artista più trasmesso dal circuito radiofonico che determina la classifica Indie Music Like. Hermann si classifica secondo alle Targhe Tenco 2011, nella categoria miglior disco in assoluto dell’anno.  Inoltre Paolo Benvegnu’ riceve al MEI il premio come miglior solista dell’anno,  Premio Italiano Musica Indipendente 2011 (PIMI) . Paolo Benvegnù con il suo Hermann Tour partecipa a numerosi eventi di grande prestigio: La Repubblica delle idee a Bologna, Sherwood Festival , Italia Wave love festival , Auditorium Parco della Musica di Roma, Suo.na a Napoli al Maschio Angioino, “Roma Rock” in apertura ai Cure,  Fortezza da Basso a Firenze , partecipa come ospite anche al Premio Tenco al Teatro Ariston di Sanremo  e al Premio PIMI al Teatro Kismet di Bari. Nel 2012 collabora con Marina Rei come coautore e cantante nel brano “I fiori infranti “, contenuto nel disco della cantante romana e partecipa alla compilation Tributo a Ivan Graziani con la canzone “Olanda”.

Nell’Ottobre  2014 esce Earth Hotel per l’etichetta Woodworm Music, distribuito da Audioglobe. L’uscita dell’album è stata accompagnata da un lungo tour di presentazione che ha toccato le maggiori città italiane e in cui Paolo ha riportato dal vivo la magia del suo intero repertorio.  Earth Hotel ha ricevuto tantissimi riconoscimenti, ed è stato inserito in molte classifiche dei migliori dischi del 2014. Tra queste, è stato decretato Miglior Disco del 2014 dagli ascoltatori di KING KONG, trasmissione di Radio 1 condotta da Silvia Boschero, in onda dal lunedì al venerdì alle ore 14,45. Benvegnù ha anche firmato la nuova sigla di DECANTER, storico programma enogastronomico Radio 2 in onda tutti i giorni dalle ore 19,40. Il video “Una nuova innocenza”, primo estratto del nuovo disco, ha vinto il premio PIVI  – Premio Italiano Video Indipendente – nella categoria “Miglior fotografia”

 

FAST ANIMALS AND SLOW KIDS

Il progetto Fast Animals and Slow Kids nasce a Perugia alla fine del 2007: quattro musicisti (Aimone Romizi, Alessandro Guercini, Alessio Mingoli e Jacopo Gigliotti) frequentano il liceo e suonano in band locali. Decidono di iniziare a scrivere canzoni in inglese e di provare insieme. Dopo aver tenuto qualche concerto e qualche difficoltà di percorso, scrivono i primi pezzi in italiano nel 2009, quando registrano l’EP “Questo è un cioccolatino” (To Lose La Track), stampato da Luca Benni.

Nel corso del 2010 aprono i concerti di band come Zen Circus, Il Teatro degli Orrori, Futureheads e Ministri. In estate partecipano e vincono il contest di Italia Wave Love Festival come miglior gruppo emergente italiano.

Dopo una lunga tournée, registrano nel febbraio 2011 il loro primo album “Cavalli”, prodotto da Andrea Appino (frontman dei toscani Zen Circus) e pubblicato dall’etichetta Iceforeveryone, di proprietà proprio degli Zen Circus. Il disco, pubblicato nel novembre seguente, è stato registrato da Giulio Favero e ha consentito al gruppo di farsi notare all’interno dell’ambiente indipendente musicale italiano, partecipando tra l’altro a diverse rassegne del settore. Il cantante della band Aimone Romizi ha collaborato in studio con Bologna Violenta (in “Utopie E Piccole Soddisfazioni”, 2012) e con Karim Qqru, aka La Notte Dei Lunghi Coltelli (in “Morte A Credito”, 2013). Il chitarrista Alessandro Guercini nel 2012 fonda un duo chiamato Laurito con Andrea Lodi (già membro di Trovarobato).

Nell’ottobre 2012, con Andrea Marmorini e Jacopo Gigliotti alla produzione, registrano al Macchione (ai confini tra Toscana ed Umbria, tra Montepulciano e Chiusi), il loro secondo disco. L’album si chiama Hýbris (pronunciato “Iubris”) e viene pubblicato il 18 marzo 2013 da Woodworm (con distribuzione Audioglobe e To Lose La Track per il vinile).

Nel dicembre 2013 il singolo “A Cosa Ci Serve” vince il Trofeo Rockit come migliore canzone italiana secondo i lettori del sito e contestualmente risulta essere la canzone dell’anno anche secondo i redattori del magazine online. Nello stesso anno i Fast Animals And Slow Kids vincono anche il premio KeepOn “Rivelazione Live 2013” e “Hýbris “ è l’Album Italiano 2013 per i lettori di XL.

Nell’aprile 2014 si è concluso il tour invernale della band composto da 105 concerti in tutta Italia. Nel giugno dello stesso anno il gruppo ha partecipato alla decima edizione del MI AMI 2014, festival italiano dedicato alla musica indipendente; nello stesso mese ha anche suonato come band d’apertura allo Sherwood Festival 2014 a Padova. “Alaska”, il nuovo e quarto disco della band è rilasciato ufficialmente il 3 ottobre 2014.

 

 

APPINO

Appino è il frontman e autore degli Zen Circus, una delle band rock più importanti e influenti della penisola. “Grande raccordo animale” è il suo secondo album solista, dopo il fortunato “Il testamento”, uscito nel 2012, che ha raccolto grande successo di pubblico e critica (Targa Tenco come miglior opera prima). Appino torna adesso e lo fa cambiando le carte in tavola. L’album, scritto quasi interamente nelle isole del nord africa, risente dell’influenza mediterranea. Alla produzione è stato scelto non a caso uno dei dubmaster e produttori raggae più importanti d’europa, Paolo Baldini (già con Africa Unite, TARM e tanti altri). Appino spiazza tutti con un disco completamente diverso dal suo predecessore. Ritmi in levare, percussioni, testi più intimi ma più solari, ballate risolute e beat taglienti. Una coralità di influenze che si intreccia con lo sguardo sempre lucido sul presente.

Mutuato dal GRA, il grande raccordo animale di APPINO Appino è un carnevale di emozioni e di persone, una umanità sempre in movimento, sapori mediterranei riportati nel regno del nostro caos italico, metaforicamente rappresentato dal cordone che stringe inesorabile la nostra vecchia capitale.

 

 

 

GIOVANNI TRUPPI

Giovanni Truppi è nato a Napoli nel 1981. Ha pubblicato due dischi: C’è un me dentro di me (CinicoDisincanto/CNI 2010) e Il mondo è come te lo metti in testa (I Miracoli-JabaJabaMusic/Audioglobe 2013). Più di cento concerti in meno di due anni sono i numeri del tour del suo ultimo disco, un crescendo esponenziale dovuto soprattutto al passaparola tra pubblico e addetti ai lavori ed al magnetismo dei suoi live, che lo ha portato a calcare con i suoi set in solo voce e chitarra elettrica palchi come il Carroponte (in apertura a Marta Sui Tubi), l’Alcatraz (in apertura a The Zen Circus) o il Primo Maggio di Taranto. Cantante, chitarrista e pianista come pochi, negli anni la musica di Truppi è stata accostata dai critici agli artisti più disparati (da Jeff Buckley a Giorgio Gaber, da Paolo Conte a Lou Reed) probabilmente per cercare di prendere le misure ad un talento compositivo e performativo completamente inedito nel panorama italiano, che non è riconducibile a nessuna ‘scuola’ pur mostrando di averne digerite molte e che fa della trasversalità e della felice convivenza di opposti uno dei propri tratti distintivi. Rock, avanguardia, e canzone d’autore; poesia e ironia, potenza espressiva e leggerezza, complessità e ingenuità sono i poli attraverso i quali si muovono le sue canzoni.

GIOVANNI TRUPPI (Woodworm/Audioglobe 2015) è il suo terzo disco. E’ un disco che parla di amore e di sesso, di politica e di Dio, delle donne e degli uomini. È un disco psichedelico perché è un viaggio dentro, intorno e fuori la coscienza di un uomo e dell’Uomo ed è un disco di musica complessa che arriva dritta al cuore e al cervello. Prodotto da Marco Buccelli e registrato da Ivan Antonio Rossi presso lo Studio Nero di Roma è una raccolta di dieci canzoni dai molteplici livelli di lettura. Dall’alt-rock di Stai Andando Bene Giovanni alla cavalcata r’n’r di Superman, dallo struggente avant- pop di Pirati alla canzone d’autore di Eva (che sarebbe bello sentire cantata da Mia Martini), dalla lucida descrizione del mondo contemporaneo di Conversazione con Marco sui Destini dell’Umanità alla sfrontatezza goliardica di Hai messo in cinta una scema ed Alieno!, fino alle preghiere in musica Tutto l’universo e Il Pilota è vivo. La collaborazione con Antonio Moresco (tra i più importanti ed accreditati scrittori italiani contemporanei) in Lettera a Papa Francesco I – potentissimo inno rock di una portata d’altri tempi – è solo uno degli elementi che sottolineano quanto abbia rilevanza oltre la musica, nelle canzoni di Truppi, la componente letteraria: da ogni canzone emergono vividi personaggi e situazioni che si concretizzano e si insediano nell’immaginazione dell’ascoltatore.

 

 

 

FRATELLI CALAFURIA

Fratelli Calafuria è un progetto di rock alternativo nato a Milano nel 2002 e formato da Andrea Volontè, Paco Vercelloni e Fabio Pansini. Dal 2002 al 2007 registrano 2 cdr autoprodotti e fanno la gavetta nei locali del nord e centro Italia. Nel 2008 esce il loro primo album ‘Senza Titolo’. Accolto con entusiasmo dalla critica, il debutto ufficiale li porterà sui palchi di tutta Italia e isole (con una piccola tappa negli USA) in un tour lungo due anni, dove stupiscono il pubblico con il loro sound granitico e i testi surreali di Andrea Volontè. I singoli ‘Di Getto’ e ‘La Nobile Arte’ vanno in alta rotazione su tv e radio, mentre ‘Non So Perchè’ diventa tormentone nella trasmissione ‘Viva Radio 2’ di Fiorello e Marco Baldini. Nel 2010 registrano in diretta l’ep/esperimento ‘Altafedeltapaura’. La trama musicale si infittisce, i nostri iniziano a contaminare il loro sound con campionamenti e strumenti autocostruiti. Nel 2011 esce ‘Musica Rovinata’, il secondo album ufficiale, dove il suono della band trova la quadra in un collage di italo pop, punk rock e musica sperimentale. Dal disco viene estratto il singolo ‘Fare Casino’ e ricomincia una lunga serie di live. Nel 2012 altri due singoli, ‘Bello’ e ‘Disco Tropical’ che vanta la collaborazione col cantauto-rapper Dargen D’Amico. Quest’ultimo stringe un sodalizio artistico con la band che nel 2013 porterà Andrea Volontè a cantare due brani del suo album ‘Vivere Aiuta a Non Morire’ e ad accompagnarlo insieme a Paco Vercelloni lungo tutto il tour promozionale. Il terzo album dei Fratelli Calafuria si intitola “Prove Complesse”, è registrato e prodotto tra Milano e Londra, ed esce il 13 marzo 2015 per la label toscana Woodworm. Il disco segna un’inversione di rotta verso un sound ruvido tipicamente ’90. Le coordinate sono quelle del power trio senza compromessi ma quanto mai eclettico, visionario e senza regole. Il songwriting deve al rock classico quanto al cantautorato italiano più trasversale. “Prove Complesse” è un nuovo tassello che solidifica l’originalità di una band difficilmente catalogabile, che nel panorama rock italiano rimane ancora una realtà unica ed inimitabile.

 

 

JOHNNY MOX

Il nuovo progetto di Johnny Mox (Nurse!Nurse!Nurse!, Fonda Sisters) utilizza esclusivamente la bocca e la pratica del looping per combattere i volumi e i ritmi vorticosi. Un castello di voci, pedali e beatbox accatastati con cura minuziosa l’uno dentro l’altro. Ne risulta una sorta di Gospel scheletrico trafitto dalla ruggine noise e riscaldato da innesti elettronici. Spirituals ossessivi per punks in cerca di redenzione, soul con le borchie, milioni di voci intrappolate nella gabbia toracica in grado di gonfiarsi e crescere e divorare cavi e amplificatori.