Whirlpool, Ugl: ben venga convocazione tavolo al Mise.

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“In un quadro di progressiva desertificazione industriale, contro la quale non esistono politiche mirate di contrasto, il mancato rispetto degli impegni sottoscritti dal gruppo Whirlpool non rappresenta solo un problema di metodo, ma soprattutto di merito, perché cancella interi stabilimenti e posti di lavoro. Ben venga dunque l’immediata convocazione del tavolo al Mise, ma in questa nuova fase della vertenza il governo non può limitarsi a ruolo di mediatore o di garante”. Lo dichiara, in una nota, il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, in merito alla rottura del tavolo di trattativa con l’azienda da parte delle organizzazioni sindacali e alla convocazione da parte del governo di un nuovo tavolo per il prossimo lunedì 27 aprile.

Per Capone “oggi, ma non solo, le organizzazioni sindacali hanno dimostrato di essere l’unico argine esistente contro una pericolosa deriva che in questo caso colpisce la tenuta dei livelli occupazionali e soprattutto il Sud, territorio già devastato dalla crisi e dall’abbandono dei governi”.

“C’è bisogno – conclude Capone – di far capire a chi opera e a chi intende investire in Italia, che il nostro Paese sa fare squadra a tutti i livelli nella buona e nella cattiva sorte o, detto in altre parole, che si sa difendere. E sempre in quest’ottica sarebbe utile una battaglia comune tra tutte le organizzazioni sindacali”.

 

Roma, 20 aprile 2015.