VOOLCANO HARMONIX: l’arte dei rumori

Un suono che accomuni il respiro di coloro che vivono ai piedi di un Vulcano, il battito annoiato dei venti del Vesuvio, il sole che filtra dalle finestre e la paura che un nuovo giorno potrebbe essere l’ultimo sotto i colpi della terra che un minuto prima di un futuro disastro dona i suoi frutti imperfetti.

L’etichetta discografica Voolcano Harmonix Records buca qualsiasi aspettativa sulla Black music e il suo concetto di abstract lapida e centrifuga l’ostinazione napoletana al successo discografico a tutti i costi. Black music ma anche Jazz, future Jazz e Hip Hop nel tentativo di uscire dal mercato e presentare alla scena internazionale un prodotto in linea con la musica da atmosfera, mai realmente decollato in Italia a differenza delle grandi metropoli europee come Londra, Berlino e Parigi. Un’etichetta discografica che raccoglie i suoni del Vesuvio dunque, l’armonia e la gestualità dei suoi valori, delle sue credenze, dei suoi frutti acerbi, attraverso l’Arte dei Rumori che fa da base operativa.

Giovanni Roma mi accompagna nel percorso musicale che corregge una traccia portandola alla sua espressione massima, nel laboratorio del suono di cui lui è un tecnico (ingegniere) ogni vibrazione ha il suo posto, catalogata in immensi bit d’informazione musicale in scaffali leggerissimi che dagli anni novanta ad oggi si sono trasformati in portali digitali, provette di un presente musicale infinito.

Dal progetto artistico della Voolcano sono stati partoriti: Cherry, un percorso musicale fatto di grooves e vibrazioni spirituali, erotiche e Sick City, un vinile di cui sentiremo parlare, del B-boy e dj Breakstarr, nato e vissuto a Napoli nell’underground partenopeo tra i piatti e il profumo scomodo della vita da strada, tra gli skate al centro direzionale e gli sguardi incattiviti della periferia, il classico ragazzo “co cazone largo” avrebbe detto Clementino nei suoi anni d’oro.

Sick City è il racconto di una Napoli ammalata, Chimera e Bellerofonte di se stessa (ecco perchè in copertina l’artista appare con una maschera antigas). Napoli è ritratta minuziosamente ma come ci racconta Giovanni Roma: “in un ordine non canonico, come si aspetta l’ascoltatore. Grazie alla sua capacità di campionare tracce in base all’esigenza di esprimere quello che ha in testa è venuto fuori un vinile armonicamente spigoloso. Breakstarr sarebbe in grado di campionare anche il vinile dell’Armata Rossa se fosse neccessario far capire qualcosa che sente nella sua città.”.

La Voolcano si muove su tre fronti: Londra, Napoli e Madrid grazie al lavoro di una crew composta da Giovanni Roma, dj Breakstarr, Claudio Granucci, Sonakine, dj del gruppo napoletano hip hop Capeccapa, Giovanni Cardo e Funkcesco mopo.

Crediamo in questa terra al punto da protteggerne i suoni, difenderli dal “rumore” esterno, nessuno ci tocchi i nostri Super Santos bagnati che battono sui muri lasciando il segno dell’intreccio delle  linee, le chiacchierate nel momento della stesura dei panni carichi d’ammorbidente, il mercato, nessuno chiuda questo processo armonico di insistenza evocativa, semmai, come la Voolcano Harmonix facciamone un vanto ed esportiamolo in tutto il mondo.

 

 

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"