MSFT – Campagna “Viribus Unitis” per dire NO al referendum costituzionale

CASERTA – Domenica, 09 ottobre, le bandiere del Movimento Sociale – Fiamma Tricolore sono tornate a sventolare in Piazza Vanvitelli per dare seguito alla campagna “Viribus Unitis”, iniziata in tutta Italia il 12 settembre e che si protrarrà fino sino alla votazione referendaria di dicembre.  In Campania, la manifestazione ha preso il via con un giorno d’anticipo nella città di Benevento in Piazza Castello, ove i cittadini, in elevato numero, si sono mostrati interessati e, convinti dell’opportunità dell’iniziativa, tanto da incitare gli aderenti, i simpatizzanti ed i militanti a non demordere, ad insistere ed a tenere duro. La scelta d’inizio della campagna è caduta su Benevento, ovviamente al solo fine di propiziarne fausti auspici, ricordando noi tutti la felice circostanza della vittoria dei Romani, a seguito della quale la città da “Maleventum” fu ribattezzata “Beneventum”. La seconda tappa della campagna è stata Caserta, cui seguiranno tutte le altre città campane.

A tal proposito, abbiamo intervistato il Coordinatore regionale della Campania del Movimento Sociale – Fiamma Tricolore, l’avv. Arcangelo De Capua:

In cosa consiste la campagna “VIRIBUS UNITIS”, portata avanti dalla Fiamma Tricolore e soprattutto quando sarà presentata ed inaugurata anche in Terra di Lavoro?

“La campagna “Viribus Unitis”, prevede l’allestimento di presidi, ove verranno trattati e portati all’attenzione della popolazione, per la loro cruciale importanza e per la forte attualità i seguenti temi: STOP all’immigrazione e NO al referendum costituzionale”.

Perché il MS-FT si pone in una posizione critica rispetto all’apertura delle frontiere e quindi nei confronti di una massiccia immigrazione?

“Il MS-FT vuole sensibilizzare la pubblica opinione sugli effetti che produce sulla comunità nazionale un fenomeno immigratorio indiscriminato ed incontrollato. Innanzitutto giova premettere che l’apertura indiscriminata delle frontiere risponde, nella nostra visione, a due logiche differenti, una economica e l’altra ideologica, entrambe dannose: lo sfruttamento economico della manodopera immigratoria, decisamente più vantaggiosa perché senza pretese a svantaggio dei giovani italiani che vedono sempre più materializzarsi lo spettro di un’eterna disoccupazione, ed, infine l’annientamento dell’identità etnico-culturale delle nostre Genti. Alcuni degli effetti dannosi che produce un’immigrazione massiccia possono essere rappresentati, a titolo esemplificativo e non esaustivo: dal problema della “convivenza civile” che può evolvere in “scontro sociale”, allorquando le sempre più numerose etnie privilegiano, ed è il più delle volte la regola, la loro appartenenza comunitaria rispetto alla loro assimilazione al modello di vita italiano; dall’aumento della criminalità, come attestano inconfutabilmente i dati sulla percentuale di immigrati nelle carceri italiane; etc. Il MS-FT, quindi, non può che auspicare un blocco dell’immigrazione, oltre ad un graduale ritorno dei cittadini extraeuropei nei paesi d’origine, ove vanno predisposti interventi volti a portare l’autosufficienza alimentare ed economica. Solo intervenendo nei loro paesi d’origine si fa qualcosa di concreto e reale per gli immigrati ed al contempo si tutela anche l’identità delle popolazioni autoctone. Il resto è solo sperpero di danaro pubblico che non risolve alcun problema, anzi ne alimenta di nuovi”.

Il MS-FT è da sempre contrario e critico nei confronti dell’attuale carta costituzionale, 14686635_10208222591534963_1374620164_n-1perché lo è anche nei confronti della riforma costituzionale portata avanti dal governo Renzi?

“La Fiamma Tricolore, a fronte di “pseudo-riforme” che non intaccano il cosiddetto e consolidato sistema partitocratico che con l’attuale riforma verrebbe addirittura rafforzato, da sempre propone una radicale alternativa: affiancare ad un sistema monocamerale degli eletti in rappresentanza dei partiti politici, la Camera dei rappresentanti delle categorie produttrici. Si concreterebbe così quanto previsto dall’art. 1 dello Statuto del MSFT, per la realizzazione dello Stato Nazionale del Lavoro. Benchè l’attuale Costituzione non preveda ciò, è senz’altro da preferire a quella prospettata dal duo Renzi-Boschi. In particolare, con quest’ultima riforma, nella denegata ipotesi dovesse vincere il SI, si assisterebbe al definitivo rimpiazzo di un senato, sorto per sostenersi e fondarsi su solide basi MERITOCRATICHE, con un “refugium peccatorum” di NOMINATI turiferari del capobastone di turno. Il regime partitocratico sferrerà, dunque, il colpo decisivo ai laceri frammenti di una sovranità, sacrificata, ancora una volta, sull’altare degli interessi di bottega che nulla hanno a che vedere con quelli del popolo, afflitto negli stenti e mollato nell’indifferenza. Un secco NO alla riforma della Costituzione, così come concepita, lontana anni luce da quella visione “Organica” dello Stato, in grado di presiedere, con le dovute competenze tecniche, armonicamente allo sviluppo e al benessere del tutto, dando vita ad una vera Comunità di Popolo!”

Perché, ancora oggi, la gente dovrebbe aderire al vs. progetto, cosa ha di diverso rispetto agli altri partiti che cavalcano la scena politica?

“Perché la Fiamma Tricolore degli italiani rappresenta l’unica vera e credibile alternativa al SISTEMA che da troppo tempo late nel panorama politico nazionale, nella consapevolezza di essere depositaria di un “Tesoro di idee e Valori” che affonda le radici nella Tradizione PLURIMILLENARIA delle nostre Genti. La Fiamma Tricolore è nuovamente nell’agone politico: per la riconquista della sovranità monetaria, economica, legislativa, militare ed alimentare della Nazione; per la rinascita dell’Europa dei padri contro l’occidente degli affaristi; per la realizzazione dello Stato Nazionale del Lavoro, unico sistema in grado di armonizzare benessere e sviluppo economico e giustizia sociale; per l’affrancamento dallo stato di vassallaggio nei confronti degli USA; contro le derive vetero marxiste e materialistiche che, ponendosi contro una concezione etica e spiritualistica dell’esistenza, riducono tutto a MERCATO; Contro il liberismo economico che, avvantaggiando unicamente le lobby mondialiste, rappresenta la causa primaria dell’impoverimento dei popoli; Contro i poteri forti, rappresentati dalle organizzazioni plutocratiche come la LA NATO, L’ONU, L’OCSE, LA UE, LA B.C.E. IL F.M.I. ETC, che decidono al di sopra della volontà popolare i destini dei popoli; contro il progetto MONDIALISTA di creazione di una società multietnica e multirazziale che soppianti i tratti peculiari, le ricchezze tipiche, le varietà culturali e le tradizioni dei popoli attraverso l’abbattimento degli ultimi baluardi posti a difesa della “CIVILTA’ OCCIDENTALE”: le frontiere, i nazionalismi e lo spirito identitario dei popoli.”

 

di Girolama – Mina Iazzetta

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