L’OPINIONE – Violenza sulle donne, servono pene più severe

Violenza sulle donne

Ancora violenza sulle donne. A Roma, a Catania e ancora, ancora. E la morte di Noemi, per mano del suo giovane fidanzato, lascia ancora inorriditi. La sindaca Raggi da Roma, giustamente, invita alla necessità di nuove leggi. Le TV di Stato continuano a vivisezionare, chiedere, analizzare: criminologi, analisti ed esperti ci spighino il perchè di questa “strage”.

L’altra sera, su una canale SKY, a storie vere, trasmettevano uno speciale proprio sugli stupri, raccontati da donne che erano state vittime ed erano diventate delle testimonial, affinché ci fosse la massima informazione per dare sostegno morale a coloro che lo subivano, invitandole a non nascondersi e a denunciare. Mi lasciai coinvolgere da un racconto in particolare: una mamma, uscita della Chiesa insieme ai suoi bambini, venne sequestrata nella sua stessa auto e poi continuamente violentata da uno stupratore serial. Vi risparmio di raccontare ciò che subì la povera mamma e davanti ai suoi figli. Dopo poche ore, nonostante avesse minacciato di ucciderla, lasciò l’auto e scappo via. La donna denunciò il tutto alla polizia e fu aiutata da amici e dalla famiglia. Dopo mesi, il criminale schifoso fu finalmente arrestato. Direte ok, tutto giusto, anche da noi vengono arrestati, quindi? La differenza è stratosferica in termini di leggi e pene. Quell’individuo venne condannato a 9 ergastoli e 15 anni, significando che se era uno stupratore seriale non sarebbe mai più uscito da galera, e la società veniva salvaguardata. In italia, credo che il ragazzo che ha ucciso Noemi, credo che nell’arco di 6/7 anni potrebbe fuori. Un serial killer, cioè uno che uccide in continuazione, è stato condannato a 30 anni e con i vari benefici di pena ed altro… presto sarà fuori.

Non mi va di essere additato come giustizialista, ma su determinati reati e violenze, come quello contro le donne, i bambini, per racket, mafia o altro, non può esserci comprensione. Questa gente non potrà essere mai recuperata alla società civile. Pertanto occorrono pene certe e che proteggono chi le subisce.

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