Vince il NO ma che fine faremo?

È legittima la domanda che si pone il presidente dell’Associone “Cristiani per servire”, subito dopo la recente svolta referendaria che sembrerebbe non aver cambiato nulla nella nostra Costituzione. Ma è veramente così? Fino a qualche ora fa, le famiglie, i giovani, le tasche degli italiani erano al centro della discussione e tutti noi sembravamo essere nel cuore dei nostri politici.

A distanza di pochissimo, cosa rimane di quegli italiani che erano il fulcro delle discussioni politiche dei nostri governanti? “A margine del “NO” Referendario, in caso di elezioni politiche anticipate i cattolici dove andranno?”, chiede legittimamente chi vive le problematiche umane e sociali tutti i giorni dell’anno, a prescindere dal momento politico.

La politica “viaggia” insicura nella nebbia ed i Cattolici dove andranno mentre si profilano elezioni politiche anticipate?

Non è facile rispondere a questi interrogativi, ancor più dove la politica é rappresentata, per ora da ogni sorta di una incoerenza e di una politica diversiva, scorbutica, irresponsabile, una frammentarietà delle idee, mentre nella possibile legge elettorale occorrono solo due Fazioni Politiche ed “esiliare” i Centri di Potere. Forse è questa la salvezza del n/s Bel Paese!

Una “cosa” è certa: è stata una campagna elettorale molto dura, dove ai quesiti referendari si contrapponevano molte questioni di natura sociale specialmente verso la famiglia e tutte le quelle difficoltà che incontra l’uomo d’oggi verso la solidarietà sociale, mentre vi è sempre l’incognita i cattolici dove andranno in caso di elezioni anticipate e dove saranno una sintesi fedele e sicura della Dottrina Sociale della Chiesa Universale intesa verso il bene comune ?

Perché i cattolici non fanno sentire la propria voce in politica ? La coscienza cristiana non permetta a nessuno di favorire l’attuazione di un programma politico, di una singola legge, di uno strumento legislativo in cui i contenuti fondamentali sono contro la Fede Cristiana, la Morale, il bene comune e questi siano sovvertiti dalla presentazione di proposte alternative o contrarie a tali contenuti.

imageItalia svegliati !

Purtroppo nella vita quotidiana si è inserito una forte “carica” di incertezze, smarrimento, inquietudine che avvolge l’umano essere in una spirale priva di un futuro nel progressivo invecchiamento della popolazione che si vede privata del rispetto della loro dignità, dei giovani privi di un lavoro ed in genere della gente che vede un domani offuscato .

Sulla solidarietà sociale svolta dall’ormai Governo decaduto, in breve, non abbiamo visto, fra le altre necessità, affrontata una scelta impegnativa e sicura della politica verso i cittadini, dove occorre dare e garantire al Paese fiducia e fatti concreti, anche in Europa e nella chiusura del dialogo anche Papa Francesco ha messo in guardia dai pericoli della “dittatura del pensiero unico” che uccide la libertà dei popoli e delle coscienze.

Purtroppo la famiglia nel suo insieme, oggi, è una risorsa ignorata dalla società, ma la politica e le Istituzioni devono far riemergere il ruolo fondamentale che ha nella comunità.

Oggi la politica è diventata un “mestiere”, una “professione”, un “lavoro” che spinge” per necessità la persona ad entrare nei suoi gangli vitali, non per vocazione, ma per raggiungere quei privilegi che derivano dal potere, dimenticando quanto langue nella quotidianità.

I gravi problemi che colpiscono alcune fasce sociali, come sempre le più deboli, debbono subire in silenziosa sofferenza una classe politica perennemente “colpita” da una sordità incredibile che richiede sacrifici a tutti, anche alla povera gente.

“Si rispetti il diritto umanitario, si abbia cura della popolazione bisognosa di assistenza umanitaria e si giunga alla desiderata pace attraverso il dialogo e la riconciliazione”.

Previte

About Annamaria La Penna

Pedagogista, si occupa di educazione, formazione e ricerca universitaria prevalentemente nell'educazione degli adulti e del Life Long Learning. Assistente Sociale, mediatrice familiare e consulente tecnico esperto in servizio sociale forense, è impegnata nei servizi e nelle politiche sociali dal 2001. Ha collaborato con alcune testate, tra cui Viewpoint, magazine di promozione culturale umbro (dove nasce e si forma) fino a giungere nel 2016 nella grande famiglia di Informare, dove ricopre il ruolo di caporedattore e direttore organizzativo. Iscritta agli Ordini professionali degli Assistenti Sociali e dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Obiettivo personale e professionale: con passione e dedizione, continuare a migliorare in qualsiasi cosa faccia.