Villaggio Coppola, New York Time: tutto abusivo!

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Oggi anche il più importante giornale del mondo si è interessato al nostro territorio e certamente non in modo positivo.
Ma basta vedere il video che allego per far comprendere che esiste una gran parte del territorio che resta ancora un sogno possibile da poter realizzare e per cui vale la pena combattere. Nessuno nega l’evidenza e le problematiche esistenti ma spesso si fa anche disinformazione pur di fare lo scoop .
Questo territorio e Villaggio Coppola in particolare per anni ha avuto un intero Parco e migliaia di immobili occupati dagli americani, peccato che solo oggi si accorgono che era tutto abusivo. Lo stesso è avvenuto anche a Casal Di Principe,  dopo aver sballato completamente il mercato immobiliare, pagando  migliaia di euro al mese alle ville dei boss casalesi, si accorsero poi, che le loro case venivano fornite da acqua di pozzo inquinata,  Gli americani… un popolo meraviglioso.

Ritengo che attualmente sia improprio parlare di città abusiva …dopo la L. 47/85  del 1985 ( condono edilizio)  per Villaggio Coppola vi è stata anche la Transazione con lo Stato dove sono stati pagati i terreni occupati impropriamente e per ben 40 milioni di euro…
Pertanto quando un immobile è sanato, ottiene dal Comune di Castel Volturno, e dopo aver pagato quanto dovuto per legge,  la licenze in sanatoria. Pertanto  è possibile stipulare atti di vendita e ottenere mutui bancari come attualmente avviene …
Ritengo errato,  affermare che il porto è stato bloccato … lo stesso è un progetto in autofinanziamento e seppur molto… ma molto lentamente continua a d andare avanti “eppur si muove“.
La solita notizia che sicuramente non aiuta, ma che nemmeno nascondiamo… sarà un ulteriore spinta a fare sempre di più…ad essere coscienti delle difficoltà che dobbiamo affrontare e che nessuno ci regalerà nulla e mai si risarcirà questo territorio per aver ospitato i terremotati del 1980 di Napoli (perchè non a Capri, Sorrento, Ischia) noi che siamo in provincia di Caserta. Per aver ospitato gli abitanti di Pozzuoli per il bradisismo, e per gli oltre 15.000 (cifra sempre in oscillazione in base ai periodi dell’anno)  extracomunitari e senza nessun aiuto dallo stato (volutamente minuscolo). Esulo di parlare dell’inquinamento dei Regi Lagni, della spazzatura di Napoli, delle ecoballe…e di una camorra che ha succhiato anche il sangue a questi territori e a questa brava gente che continua ad essere quotidianamente mortificata.
Chi ha consentito tutto ciò? In questi ultimi 50 anni lo stato dov’era? Dopo aver decapitato il clan dei casalesi quali investimenti reali e bonifiche sociali e territoriali sono state fatte…perchè non si scrive che è un territorio senza controllo e con carenze strutturali e sociali vergognose. Ma mi fermo, tocca anche ad altri esprimersi, in modo particolare ai giovani imprenditori, a chi crede ancora di poter fare qualcosa e crede nel riscatto di questa terra. Ormai la fotografia che è stata fatta dei nostri territori è in bianco e nero, inutile illudersi, e ben poco possiamo fare contro simili articoli, ma che siano da sprono a fare sempre di più e a restare uniti almeno tra coloro che ci credono realmente e non dare più spazio e considerazione ad arrivisti politici e mestieranti di giornata.

Tommaso Morlando
Presidente Centro Studi
Officina Volturno-
Contro la camorra non molliamo
tommaso.morlando@libero.it

Il villaggio Coppola, noto complesso residenziale abusivo nato intorno agli anni ’60, finisce sul quotidiano The New York Times, che descrive questa area del comune di Castel Volturno come ” una città fantasma […] costruito negli anni ’60 lungo la costa mediterranea occidentale dell’Italia, a nord di Napoli, con l’aspirazione di una zona residenziale/ turistica utopica […], progettata per i residenti più ricchi, il Parco Saraceno, tra cui un hotel ora vacante assomigliante  ad un castello, per poi trasformarsi in case popolari,  restano una delle  grandi ambizioni del villaggio

La giornalista del quotidiano di  620 Eighth Avenue N.Y.C, Alla fine, molti residenti sono stati costretti a lasciare.Quello che rimane oggi sembra meno un’utopia che un paradiso perduto, un luogo di abbandono e degrado, e una concentrazione di problemi permanenti dell’Italia meridionale: la criminalità, la lignaggio della governance locale e la povertà estrema“.

Camorra e silenzio dello Stato, che rimangono nel tempo in un luogo abbandonato a se stesso, e dove il traffico di prostituzione rimane un problema annoso ancora da risolvere: ” La prostituzione fiorisce nella zona, un vantaggio per i mafiosi locali. Con il tramonto praticamente ogni sera, la Via Domitiana, un’antica strada romana che corre parallela al mare, si trasforma in una lunga pista per le donne, tantissime dell’Africa, che offrono ai loro corpi agli automobilisti passanti per un po ‘di soldi. Le autorità hanno cercato sporadicamente di ripristinare l’area. Ma la costruzione di un porto turistico è stata a lungo bloccata“.

 

About Francesco Cacciapuoti

Nato a Giugliano il 10 gennaio 1995, fin da piccolo ho sempre sentito un forte senso di appartenenza alla mia città e alla mia terra madre. Dopo aver fatto una breve esperienza all’estero, dove ho seguito un corso accelerato di lingua e cultura inglese all’University of Bath nel 2012, sono ritornato con una mentalità civica del tutto differente da quando ero partito. Ho coltivato la mia passione politica nel 2013, iscrivendomi ai Giovani Democratici di Giugliano e dal settembre del 2014 ho fatto parte del direttivo provinciale di Napoli del partito. Inoltre coltivo la mia passione per giornalismo e ho collaborato con TeleClubItalia dal luglio 2013 fino al 2015. Dopo aver reso le mie dimissioni dai GD ho deciso di fondare il Movimento Polis con alcuni miei compagni e intraprendere la strada del sindacato universitario con Unione degli Universitari, ove per ora sono Coordinatore Caserta. Il mio sogno? Dare materia alle speranze degli altri.