Villa Literno: Prima Edizione della Festa del Pomodoro

13726738_292346534449307_94922582731242619_nUfficializzato il luogo e le date della Prima Edizione della Festa del Pomodoro. Infatti, l’11 il 12 e il 13 Agosto p.v., all’interno della Villa Comunale di Villa Literno si svolgerà una tre giorni all’insegna della gastronomia e del divertimento con ospiti d’eccezione e chef di fama nazionale.

Un ringraziamento sincero va rivolto all’Associazione “Carnevale” e a tutti coloro i quali hanno fatto sì che questo evento diventasse realtà. Dagli sponsor privati, Be.Ma, Apoc, Europomo, Elis97, Ctp, il Caseificio Reccia e le cooperative agricole “La Sofia” e “San Giuseppe”, ai volontari, dal Comune alla Provincia, entrambi patrocinatori morali dell’evento, ma, in particolare modo, un ringraziamento va rivolto a Marco Cavaliere e Cristofaro Griffo, due elementi imprescindibili per la realizzazione di tutto questo.

Lo scopo della festa è quello di promuovere e rilanciare l’immagine del pomodoro liternese, evidenziandone gli effetti benefici e gli innumerevoli impieghi nelle ricette che hanno reso famosa la cucina mediterranea in tutto il mondo. Un ulteriore motivo di vanto per l’organizzazione, è rappresentato dalla decisione di devolvere il 30% del ricavato all’Associazione “Carnevale” di Villa Literno, per aiutare la stessa nel complesso cammino di rilancio della kermesse.

 

Questa iniziativa è stata accolta con piacere da parte della Associazione Carnevale di Villa Literno, una notizia che va a rafforzare ancora di più l’impegno comune di entrambe le associazioni a lavorare per una collaborazione proficua e duratura, che sia da sprono, anche per le altre realtà di volontariato presenti sul territorio, a fare rete.

Gli organizzatori tutti si augurano che questa prima edizione della “Festa del Pomodoro” sia solo il primo passo di un graduale e progressivo cammino di rilancio del settore agroalimentare liternese, vittima negli ultimi anni di una speculare campagna disinformativa per infimi interessi economici, volta ad ingigantire i problemi derivanti dell’inquinamento di piccole percentuali di terreni agricoli, che, stando alle analisi ufficiali, non hanno nessuna correlazione con i rischi per la salute su ortaggi e frutta coltivata.