VILLA ADA – ROMA FOLK FESTIVAL – 31/07/15 – con EUGENIO FINARDI – FRANKIE CHAVEZ – COLAPESCE – IOSONOUNCANE – JOHN DE LEO – DELLERA – MARGHERITA VICARIO – GNUT – FOJA – RODRIGO D’ERASMO – DISCOVERLAND, etc……

downloadimagesVILLA ADA – ROMA INCONTRA IL MONDO

 

Laghetto di Villa Ada – Roma – Info per il pubblico www.villaada.org

Apertura spazio concerti ore 20,00 – inizio concerti ore 21,00

 

VEN 31 LUGLIO – ROMA FOLK FEST

Ingresso 10 euro – concerto ore 21,00

 

Ultima serata di questa edizione 2015 di VILLA ADA – ROMA INCONTRA IL MONDO. A chiudere l’evento una serata speciale, con decine di artisti ad alternarsi sul palco. La resident band è quella di Gazebo (fotunato programma di Rai 3) di cui fanno parte musicisti romani come GABRIELE LAZZAROTTI, FABIO RONDANINI, GIOVANNI DI COSIMO, DANIELE”COFFEE” ROSSI, il tutto capitanato da ROBERTO ANGELINI, Loro il compito di fare da motore della serata.

 

Sul palco si esibitanno

 

GAZEBO BAND – EUGENIO FINARDI – COLAPESCE – IOSONOUNCANE – JOHN DE LEO – GIOVANNI TRUPPI – DELLERA – MARGHERITA VICARIO – GNUT – BIANCO – FOJA – JOE VICTOR – RODRIGO D’ERASMO – CAROLA MOCCIA – FRANKIE CHAVEZ – DISCOVERLAND – MAMMOOTH Feat. MEDFREE ORKESTRA & ANDREA DI CESARE – LEO PARI – VINCENT BUTTER – LUCIO CORSI – LA BESTIA CARENNE – ULISSE SCHIAVO – DOLA J CHAPLIN – OLD FASHIONED LOVER BOY

 

ROMA FOLK FEST, giunto alla sua terza edizione, il 31 luglio sbarca a VILLA ADA, una delle sedi più belle e naturalmente coinvolgenti per la musica dal vivo dell’estate romana.

Il festival, nato dalla passione di un piccolo gruppo di cantautori, produttori e giornalisti e dedicato alle ibridazioni indie, rock, electro e pop di questo genere, torna a casa dopo un viaggio di un anno in giro per l’Italia e dopo aver toccato, con grande successo, città come MILANO, TORINO, NAPOLI, CATANIA, MODENA, PADOVA, PRATO, MESSINA.

 

ROMA FOLK FEST 2015 sarà una festa, un esplosione di colore e collaborazioni musicali inaspettate. Il perfetto party di chiusura per un super cartellone come quello di VILLA ADA.

ROMA FOLK FEST, raccolte le suggestioni  delle edizioni itineranti, metterà insieme il meglio della scena nazionale in un incrocio di generi, proposte e intuizioni musicali che è ormai il marchio di fabbrica di questo straordinario festival.

 

 

Per questa spettacolare HOME EDITION lo staff del FOLK FEST ha pensato di regalare al pubblico romano, oltre alle colonne portanti del format ormai consolidato,  progetti speciali nati ad hoc per questa serata unica. Lo spirito da jam del  FOLK FEST troverà il suo punto massimo di espressione nel live della GAZEBO BAND, il combo di musicisti romani (Gabriele Lazzarotti, Fabio Rondanini, Giovanni Di Cosimo, Daniele”COFFEE” Rossi,) capitanato da Roberto Angelini, che per tutta la stagione ha prodotto tante intriganti collaborazioni musicali all’interno della trasmissione in onda su RAI3. Angelini & Co. daranno vita ad un concerto unico con ospiti della scena nazionale e internazionale che mettono i brividi: EUGENIO FINARDI, COLAPESCE,  IOSONOUNCANE, GNUT, GIOVANNI TRUPPI, FOJA, JOHN DE LEO, BIANCO, DELLERA, MARGHERITA VICARIO, RODRIGO D’ERASMO, CAROLA MOCCIA e JOE VICTOR Ognuno di questi ospiti farà alcuni pezzi del suo repertorio incrociando gli strumenti con questa super back band di lusso. Un festival nel festival.

 

E poi il chitarrista portoghese FRANKIE CHAVEZ che in brevissimo tempo è diventato una delle stelle di prima grandezza del nuovo songwriting europeo mescolando la tradizione del fado con i riff blues più caldi e avvolgenti. Un “hot set” che è stato scelto per chiudere questa kermesse.

E poi ancora un progetto speciale dei MAMMOOTH, band tra rock ed elettronica per sua natura portata al sincretismo musicale, in collaborazione con la MEDFREE ORKESTRA, meravigliosa band multietnica reduce dal grande successo avuto sul palco del 1 Maggio. L’incredibile combo suonerà i pezzi del nuovissimo “EAT ME, DRINK ME” vestendoli di sontuosi arrangiamenti in cui la la brass section dell’orchestra si intrecceranno con il violino del maestro ANDREA DI CESARE, già collaboratore di Fabrizio Moro, Carmen Consoli e Niccolò Fabi. Una electro world music proiettata nel futuro. Anche LEO PARI, altra colonna del FOLK FEST, si esibirà con la sua band storica ed un nutrito gruppo di ospiti suonando i pezzi del nuovissimo ep LA METRO C, un canto d’amore surreale per le mille contraddizioni di questa città antica, stanca e bellissima. E poi ancora DISCOVERLAND, il progetto di Roberto Angelini e Pier Cortese dedicato alla rilettura di classici della musica pop italiana ed internazionale con attitudine folkish, psichedelica e post-moderna. Un incredibile ponte sonoro che collega magnificamente i mondi lontanissimi di Bjork, Paolo Conte, Bee Gees e Ivan Graziani. E poi ancora il folk pop psichedelico venato di Brasile di VINCENT BUTTER. E per finire in ordine sparso le migliori realtà dell’indie-folk italiano: LA BESTIA CARENNE, LUCIO CORSI, ULISSE SCHIAVO, DOLA J CHAPLIN e OLD FASHIONED LOVER BOY.

 

Come in ogni FOLK FEST che si rispetti altre due saranno le peculiarità di questa serata. In primo luogo la radio live del conduttore e giornalista VALERIO MIRABELLA, che accompagnerà i cambi palco e approfondirà in diretta le storie e la musica dei protagonisti del festival con interviste e curiosità in diretta streaming su THE ROOST (www.theroost.it). In secondo luogo il  CONTEST, che permetterà alle band emergenti di esibirsi sul palco del FOLK FEST facendosi votare online dal pubblico dei social.

Uno show unico, dunque, figlio tanto dello spirito della session, quanto del senso di “legame” e “contaminazione” che rimandano a meravigliosi festival del passato e agli esperimenti freak degli anni ’90.

 

Sono le deviazioni meticce e i sincretismi che questo genere ha prodotto nei testi e nella proposta musicale che interessano ai produttori del FOLK FEST aldilà del significato “secolarizzato” del termine. La parola FOLK è per noi più che altro sinonimo di  “gente” “persone”. Ha contemporaneamente qualcosa di classico al suo interno e qualcosa di estremamente futuribile. Unico comune denominatore sono le storie che gli artisti vorranno condividere con noi fuori dai generi e dalle etichette di riferimento. Storie che possono venire dall’alto, come dal basso, dalla provincia o dalla city, che siano sporche di elettronica,  mescolate col rock o col jazz poco importa.