I vigneti del Sannio e la storia di un territorio

Il territorio sannita è caratterizzato da innumerevoli impronte storiche e di territoriali lasciate dalle varie culture che si sono succedute nel tempo, dai Greci ai Sanniti, ai Romani, ai Goti, ai Bizantini, ai Longobardi, ai Normanni, per giungere allo Stato Pontificio, al Regno delle Due Sicilie e allo Stato sabaudo; ma anche da una forte vocazione vitivinicola, che identificano la sua impronta ambientale e culturale.

La vite è per il Sannio il segno che identifica l’identità culturale e sociale dell’intera comunità.

Diecimila ettari vitati, 8000 imprenditori viticoli, circa 100 aziende imbottigliatrici per oltre un milione di ettolitri di vino prodotto, tre denominazioni di origine e un’indicazione geografica per più di sessanta tipologie di vini, sono gli elementi salienti del vigneto Sannio. Non deve sorprende quindi che nella provincia più agricola della Campania, il beneventano rappresenta circa il 50% della superficie viticola e della produzione vinicola regionale, il primo posto nella produzione di reddito in agricoltura spetti proprio al comparto vitivinicolo.

Ricco il patrimonio enologico della biodiversità sannita:

Aglianico, Sommarello, Piedirosso, Sciascinoso, Agostinella, Falanghina, Cerreto, Coda di Volpe, Grieco, Malvasia, Fiano, ma anche Passolara di San Bartolomeo, Olivella, Carminiello, Palombina, Moscato di Baselice.

Una vera e propria “area vinicola” quella del Sannio, che vede l’impiego di nuove tecniche di conduzione agricola e l’impegno di nuovi imprenditori nel segno di una rinnovata tradizione. Rilevanti in questo territorio sono le strutture associative (sotto forma di cooperative) che riuniscono insieme quasi 2.500 viticoltori.

Il Consorzio di tutela dei vini del Sannio, nato il 5 febbraio 1999, conta oggi quasi 400 soci suddivisi tra viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori.

Il Consorzio, nel 2013, ha ricevuto il riconoscimento e il conferimento dell’incarico a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi concernenti la DOCG Aglianico del Taburno e alle DOC Falanghina del Sannio.

Il suo ruolo è decisivo nello sviluppo di azioni collettive, con l’obiettivo, mediante la tutela e la valorizzazione dei vini a marchio DOP e IGP, di accrescerne la conoscenza e la domanda. In concreto, il Consorzio è impegnato nello sviluppo di politiche di marchio, attraverso l’impiego di strumenti strategici. Uno dei principali obiettivi che persegue è quello di mettere in luce il valore delle DO e delle IG tutelate, riaffermando la duplice funzione delle denominazioni di origine: quella di garanzia e quella informativa nei confronti del consumatore.

                                                                                                                                                                            di Antonino Calopresti