Vigilia di Napoli-Swansea,conferenza stampa Benitez ore 12.30

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Alle ore 12.30 INFORMARE sarà presente nella sala stampa di Castel Volturno per trasmettere in diretta le dichiarazioni di Rafa Benitez, alla vigilia di un match importante contro lo Swansea, un’occasione che il Napoli non può fallire. Le qualità ai gallesi non mancano ma gli uomini di Mister Rafa non possono far cilecca ai sedicesimi di finale d’Europa League. Serve una prestazione diversa e migliore rispetto a giovedì scorso, dove in Galles sono stati protagonisti Rafael e Reina, i quali hanno sventato più di un’occasione avversaria.

Segui qui con noi la conferenza di Rafa Benitez. 

In sala stampa presenti Reina e Benitez. Ecco le loro dichiarazioni.

Pepe Reina…

Il Napoli ha dimostrato nelle partite importanti di essere in grado di fare la differenza. È quella di domani una partita per confermare questo trend?

Speriamo. Questo è l’obiettivo. Domani ci sarà una competizione che vogliamo affrontarla benissimo fino alla fine. Sarà difficile però speriamo di continuare a fare bene.

Higuain ha detto che non è soddisfatto a pieno. Qual è il tuo giudizio sulla stagione del napoli finora?

Possiamo fare ancora meglio, soprattutto al San Paolo. Abbiamo fatto gli stessi punti dell’anno scorso ma c’è un vantaggio importante su chi ci segue e non è così lontana la Roma. La stagiona è abbastanza positiva.

Si sono persi dei punti con squadre che sono meno forti del Napoli. Tu che sei un leader, secondo te cos’è mancato al Napoli?

La mentalità e la voglia di far bene ci sono. Sono partite toste quelle con le “piccole”, è difficile trovare qualche spazio per vincere perché si chiudono per bene in difesa. Bisogna migliorare questo tipo di prestazioni contro le squadre “piccole”.

Conoscendo il calcio inglese, che impressione hai avuto di Premier League e Serie A?

Magari con le grandi squadre no. Ma la Premier è più competitiva rispetto a quella italiana. MA domani c’è una gara di Europa League e dobbiamo vincere. Il calcio internazionale è un calcio diverso.

La differenza tra il Napoli delle grandi squadre e con quelle piccole. Qual è il salto di qualità che bisogna ancora compiere?

Siamo il Napoli, è lo stesso Napoli. La linea generale è positiva. Ma ovviamente dobbiamo imparare e migliorare ma questo si fa con il tempo e tutti insieme.

Hai sentito Rafael?

Certo, dopo l’intervento. Tutto bene e speriamo che otrni più presto possibile. È stato un giocatore fondamentale quando sono stato indisponibile.

Come ti senti in assenza di Rafael?

Adesso bene, la voglia di giocare ogni partita c’è sempre. Quest’anno ho avuto qualche infortunio di troppo ma spero di giocare fino a fine stagione.

Come consideri lo 0-0 dell’andata con lo Swansea?

Guardando la partita il risultato è stato positivo. Certo, dobbiamo vincere e scenderemo per farlo.

Quali possono essere gli obiettivi del Napoli per questa stagione?

È questo il problema. Non bisogna pensare al finale bensì alla prossima partita.

L’europa League è un’occasione per riscattarsi dopo l’amara mancata qualificazione in Champions?

Sicuramente. È una competizione che comunque a tutti piace di vincere. E anche la finale a Torino influisce.

La tua permanenza nel club azzurro dipende dagli obiettivi che si raggiungono?

Sono solo ipotesi. Alla fine dipende tutto dal Liverpool. Io sto benissimo qua come la mia famiglia. Poi vedremo in estate cosa accadrà ma non dipenderà dai risultati.

Rafa Benitez…

L’ultimo turno di campionato ha cristallizzato le posizione delle prime in classifica. La situazione in campionato vi fa approcciare in modo diverso la partita di domani?

Non credo, per me la prossima partita è sempre la più importante. Domani serve solo vincere.

Higuain si aspettava di più, Hamsik dice che il secondo posto è positivo. Quale appoggia?

Entrambe. Il nostro percorso può essere ancora più positivo e abbiamo fiducia che abbiamo

Qual è la chiave per battero lo Swansea?

Credo che lo Swansea gioca un buon calcio.Dobbiamo essere concentrati e lavorari tutti in fase difensiva ed offensivia. Bisogna essere attenti alle ripartenze ma poi bisogna buttarla dentro.

Qual è la differenza del calcio italiano con quello inglese?

Intenistà, velocità e contrasti sono diversi. Il calcio italiano è più tattico mentre quello inglese è più fisico.

Come si limita il possesso id palla dello Swansea?

Il possesso non è la chiave. Bisogna fare le cose bene con intensità giusta. E non bisogna commettere ingenuità in difesa.

Cosa ti ha impressionato di più dello Swansea contro il Liverpool?

L’intensità, la velocità e il ritmo. Hanno fatto 3 reti ma ne hanno subite 4. È un dato importante.

Domani chi la fa la partita, voi o lasciate che lo facciano gli altri?

Sicuramente noi.

Domani saranno in 52 giorni 14 gare. La squadra in che condizione è?

Dobbiamo lavorare ancora di più ma i ragazzi corrono.

Perdere punti con le medio piccole è una questione di mentalità?

Devo dire che nel primo tempo col Genoa potevamo fare 3 gol. Nel secondo nulla è piaciuto a nessuno. Bisogna quindi lavorare su intensità. È stata una partita che poteva essere diversa. È mancata l’esperienza per gestirla.

Noi abbiamo qualcosa che ci manca in ambito di mentalità. L’allenatore cosa può fare in fase di mentalità? E inoltre domani ci sarò la maglia azzurra o la gialla?

Bisogna capire cosa accade in campo e c’è bisogno di tempo per crescere e acquisire esperienza. Bisogna lavorare in campo e in allenamento. Per la maglia non cambia nulla. L’azzurro rappresenta il Napoli.

Quando il Napoli non sbaglia i passaggi vengono fuori grandi prestazioni, al contrario perde dei colpi. Qual è il tuo punto di vista?

Sì, è così. Nelle partite che abbiamo perso punti abbiamo sbagliato troppi passaggi. C’è bisogno di più movimento da parte dei giocatori in assenza di possesso palla in aiuto a chi ha il pallone tra i piedi.

Vi siete allenati sui calci di rigore?

Abbiamo grandi marcatori dal dischetto. Anche se molti di questi si fermano a calciare da fermi.

Lo Swansea ha giocato molto sugli esterni. Ha pensato a qualche contromossa?

Abbiamo visto che gli esterni possono fare la differenza ma in rraltà abbiamo avuto problemi al centro. C’è un po’ la coperta corta. Dobbiamo controllare non solo gli esterni bensì anche al centro.

Il Napoli in terra inglese tende a soffrire. Da cosa dipende? Inoltre al San Paolo che partita si aspetta?

Le squadre del campionato inglese sono difficili da affrontare. Il San Paolo sarà diverso e può dare qualche stimolo in più.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!