Vestiti (italiani) che uccidono

Cari avaaziani,

Una fabbrica collassata. Migliaia di persone sepolte vite. Le aziende coinvolte che aderiscono ad una iniziativa rivoluzionaria per compensare le vittime e impedire che questo si ripeta. Tutte tranne una. Italiana. Benetton. Che non pagherà se non vedrà seriamente a rischio la sua immagine. Firma ora:

firma la petizione

90 secondi: in un minuto e mezzo un’enorme fabbrica in Bangladesh è collassataseppellendo vivi 1134 operai. Per salvarsi alcuni si sono dovuti strappare da soli un braccio o una gamba. Una tragedia che ha scosso il mondo e ha spinto l’ONU a creare un piano per impedire alle multinazionali responsabili di girarsi dall’altra parte.

Un piano che starebbe funzionando se non fosse per una grande azienda italiana.

Ma oggi possiamo costringerla a pagare.

L’italiana Benetton è famosa in tutto il mondo, vale miliardi di euro, ma si rifiuta di risarcire uomini e donne morti cucendo i suoi vestiti. È l’unica grande marca sicuramente coinvolta nel crollo a non voler pagare. E la farà franca finché questa storia non metterà seriamente a rischio la sua immagine. E qui tocca a noi.

Benetton si sta preparando alla Settimana della Moda di Milano, l’evento più importante per il settore in Italia. È la nostra occasione. Clicca per chiedere a Benetton di salvare questo piano rivoluzionario. Arrivati a 1 milione di firme li metteremo in imbarazzo di fronte a tutto il mondo con una azione che non potranno ignorare. Firma ora:

https://secure.avaaz.org/it/benetton_pay_up_loc/?bjPFPgb&v=53251

Quello del Rana Plaza non è il primo incidente di questo tipo. Per decenni le multinazionali si sono infischiate di queste tragedie. Ma da oggi questo potrebbe cambiare. L’accordo voluto dall’ONU per la prima volta nella storia coinvolge tutte le parti: il governo del Bangladesh, i produttori, i rivenditori internazionali e le organizzazioni per i diritti dei lavoratori. E se avrà successo stabilirà nuovi e altissimi standard per la responsabilità delle aziende, i controlli sui fornitori e i diritti dei lavoratori in tutto il mondo. C’è solo il no di Benetton a rischiare di far saltare tutto, spingendo altri a rifiutarsi e impedendo che si crei un precedente per i diritti dei lavoratori.

Non possiamo permettere che sia proprio l’Italia responsabile di questo: Benetton è l’unica grande marca ufficialmente relazionata al Rana Plaza a non aver aderito al piano di risarcimenti. L’anno del crollo ha avuto profitti per 139 milioni di euro, ma ha il coraggio di dire di aver fatto il suo dovere con una donazione di non si sa quanto a un’organizione benefica locale. Ma la carità non è un equo risarcimento. La verità è che questo crollo è stato una sequenza incredibile di negligenze da parte delle aziende. In un mondo giusto il risarcimento dovrebbe essere obbligatorio. Che le aziende partecipino a questo programma è il minimo accettabile.

Per Benetton, così come per tutti questi marchi globali, l’immagine è tutto. Per questo possiamo essere efficaci e dobbiamo colpire ora. Più saremo, più i vertici di Benetton faranno fatica a ignorarci. Firma ora per chiedere giustizia per i sopravvissuti del Rana Plaza, poi condividi la campagna con tutti:

https://secure.avaaz.org/it/benetton_pay_up_loc/?bjPFPgb&v=53251

Abbiamo già provato a smuovere queste aziende colossali. Dopo il crollo della fabbrica, la nostra comunità si mobilitò in massa per obbligare leader mondiali del settore come H&M a firmare l’accordo “Fire and Safety”, per evitare che altre persone venissero sacrificate ai profitti di qualche azienda. Ora dobbiamo agire ancora una volta e pretendere che queste famiglie siano ascoltate.

Con speranza,

Dalia, Oliver, Emily, Risalat, Mais, Ricken e tutto il team di Avaaz

MAGGIORI INFORMAZIONI

Rana Plaza, Benetton rifiuta di risarcire le vittime (VITA)
http://www.vita.it/it/article/2014/12/10/rana-plaza-benetton-rifiuta-di-risarcire-le-vittime/128706/

Bangladesh, Rana Plaza: “Benetton basta false promesse è ora di risarcire le vittime” (Repubblica)
http://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2014/03/18/news/rana_plaza_benetton_basta_false_promesse_e_ora_di_risarcire_le_vittime_del_rana_plaza-81300551/

Rana Plaza, 18 mesi dopo (La Stampa)
http://www.lastampa.it/2014/10/28/blogs/abiti-puliti-per-tutti/rana-plaza-mesi-dopo-KfzOo5MUpJFGiqx7VATmUO/pagina.html

La responsabilità d’impresa dopo la tragedia del Rana Plaza (Rassegna)
http://www.rassegna.it/articoli/2014/07/4/112997/la-responsabilita-dimpresa-dopo-la-tragedia-del-rana-plaza

e in inglese:

Accordo del Rana Plaza – I donatori
http://www.ranaplaza-arrangement.org/fund/donors

Benetton obiettivo delle proteste sui risarcimenti del Rana Plaza durante la Giornata Internazionale dei Diritti Umani (Clean Clothes)
http://www.cleanclothes.org/news/press-releases/2014/12/10/benetton-targeted-over-rana-plaza-compensation-on-international-human-rights-day

Sostieni la comunità di Avaaz!
Siamo interamente finanziati dalle donazioni e non riceviamo contributi da governi o multinazionali. Il nostro team di primo livello fa in modo che anche la più piccola donazione contribuisca a raggiungere i nostri obiettivi.
FAI UNA DONAZIONE AD AVAAZ

 



Avaaz.org è un movimento globale con oltre 40 milioni di membri,
che promuove campagne far valere la voce dei cittadini nelle stanze della politica di tutto il mondo (Avaaz significa “voce” in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team è sparso in 18 paesi distribuiti in 6 continenti e opera in 17 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici su Facebook o Twitter.

Ricevi quest’e-mail perché hai firmato “Sito delle Petizioni della Comunità” il 2014-01-30 usando l’indirizzo email PERFECTINTERNET12@GMAIL.COM.
Per essere sicuro che i messaggi di Avaaz raggiungano la tua casella di posta, ti preghiamo di aggiungere avaaz@avaaz.org alla tua lista di contatti. Per cambiare il tuo indirizzo e-mail, ricevere le e-mail in un’altra lingua o altre informazioni contattaci utilizzando questo modulo. Per non ricevere più le nostre e-mail, invia un’e-mail a unsubscribe@avaaz.org oppure clicca qui.

Per contattare Avaaz non rispondere a questa e-mail, ma scrivici utilizzando il nostro modulo www.avaaz.org/it/contact, oppure telefonaci al 1-888-922-8229 (USA).