Venerdì 30 gennaio 2015, Teatro Sannazaro di Napoli Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta

 

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Benedetto Casillo porta in scena la commedia più nota e di maggior successo dell’autore partenopeo: la tragedia della miseria e il grottesco della nobiltà

 

Il Teatro Sannazaro di Napoli ospiterà, venerdì 30 gennaio 2015 alle ore 21.00 (repliche dal venerdì alla domenica fino al 15 febbraio), Benedetto Casillo in Miseria e nobiltà, tre atti di Eduardo Scarpetta di cui l’artista partenopeo firma anche l’adattamento e la regia.

Presentato da Teatro Sannazaro e Prospet, l’allestimento si avvale della presenza in scena di Maria Del Monte, Matteo Salsano, Patrizia Capuano, Ingrid Sansone, Marco Lanzuise, Ettore Massa, Luciano Piccolo, Gennaro Morrone, Enza Barra, Angelo Murano, Luca Gallone, Giuseppe Fiscariello, Manila Aiello, Davide Iengo. I costumi sono a cura di Isa Di lena, le scene di Esseventi srl.

Miseria e nobiltà è uno dei testi più celebri di Scarpetta, certamente il più famoso e riuscito. Cavallo di battaglia dei più grandi attori napoletani (e non) del secolo scorso, oggi è Benedetto Casillo, a cimentarsi con questo capolavoro scarpettiano, che vide la luce nel 1888.

La commedia, ben nota anche per la riduzione cinematografica diretta nel 1954 da Mario Mattioli e magistralmente interpretata dal grande Totò, narra della povertà napoletana che s’ingegna, grazie alla naturale predisposizione di chi ne è vittima, a “inventarsi” un imbroglio per tirare a campare.

Si tratta di due famiglie che convivono sotto lo stesso poverissimo tetto che, stremate dalla più nera indigenza, su invito di un ricco rampollo della nobiltà partenopea si prestano a inscenare un’improbabile finzione, interpretando i componenti della famiglia del giovane blasonato, nel comicissimo tentativo di convincere il padre di una bella ragazza (ricco e plebeo) ad acconsentire alle nozze.

“Portare in scena questa commedia oggi – ribadisce Benedetto Casillo – mi è sembrata un’operazione interessante. E’ stata una scelta personale affrontare, ancora oggi, un racconto semplice e ingenuo, che, nonostante gli anni, riesce ancora a far ridere senza particolari artifici. Nell’allestimento ho scelto di puntare sulle battute sostanziali e più familiari del testo, tentando di rendere più fluido un linguaggio ottocentesco”.

Miseria e nobiltà è una commedia piena di verve e d’intrighi che evoca appieno la tradizione dei canovacci della commedia dell’arte, con scambi di persone, travestimenti e l’arte di arrangiarsi tipica napoletana.

Ci si trova a ridere, di quel riso amaro che fa da sfondo al tema della povertà e che giustifica ogni espediente: una “miseria vera”, come recita appunto una battuta della commedia.

 

Da venerdì 30 gennaio a domenica 15 febbraio 2015

Napoli, Teatro Sannazaro

(repliche dal venerdì alla domenica)

Teatro Sannazaro e Prospet presentano   benedetto Casillo in

Miseria e nobiltà

tre atti di Eduardo Scarpetta adattamento e regia Benedetto Casillo con (in o.a.)

Matteo Salsano, Pasquale – Benedetto Casillo, Felice

Marco Lanzuise, Cliente – Maria Del Monte, Concetta

Manila Aiello, Pupella – Patrizia Capuano, Luisella

Luciano Piccolo, Gioacchino Castiello – Ettore Massa, Luigino Bellezza Mia

Davide Iengo, Peppeniello – Luca Gallone, Eugenio Favetti

Gennaro Morrone, Gaetano Semmolone – Giuseppe Fiscariello, Biase

Angelo Murano, Marchese Ottavio Favetti – Enza Barra, Gemma

Ingrid Sansone, Bettina – Marco Lanzuise, Vicienzo

 

costumi Isa Di Lena, scene Esseventi s.r.l., assistente alla regia Enza Barra

 

La commedia ha come protagonista Felice Scioscammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta, e la trama gira attorno all’amore del giovane nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano,un cuoco arricchito.

Il ragazzo è però ostacolato dal padre, il marchese Favetti, che è contro il matrimonio del figlio, per il fatto che Gemma è la figlia di un cuoco.  Eugenio  si  rivolge  quindi  allo scrivano Felice  per  trovare  una soluzione.

Felice e Pasquale, un altro spiantato, assieme alle rispettive famiglie, s’introdurranno a casa del cuoco, fingendosi  i parenti  nobili  di Eugenio. La situazione s’ingarbuglia, poiché anche il vero Marchese Favetti è innamorato della ragazza, al punto di frequentarne la casa sotto le mentite spoglie di Don Bebè.

Il figlio, scopertolo e minacciatolo di  rivelare la  verità, lo costringerà a dare il suo  consenso  per le nozze.

I colpi di scena sono incalzanti, e danno vita a una serie di esilaranti equivoci, alla fine dei quali, ovviamente, l’amore trionferà.

Cavallo di battaglia dei più grandi attori napoletani (e non) del secolo scorso, oggi è un beniamino del pubblico, Benedetto Casillo, a cimentarsi con questo capolavoro scarpettiano, che ebbe in Toto un grande protagonista nell’omonimo film.

Dopo il debutto Al Teatro Sannazaro di Napoli, lo spettacolo sarà in scena Teatro Cilea di Napoli, dal 26 al 29 marzo 2015