Venerdì 20 novembre: Massimo Ranieri a Caserta

Rama 2000 International presenta presso il Teatro comunale Costantino Parravano di Caserta, dal 20 al 22 novembre, Massimo Ranieri in “Sogno e Son Desto”, il suo nuovo concerto spettacolo, ideato e scritto da Gualtiero Peirce e Massimo Ranieri stesso.

 

Orchestra

Max Rosati chitarra, Andrea Pistilli chitarra,

Flavio Mazzocchi pianoforte, Pierpaolo Ranieri basso,

Luca Trolli batteria, Donato Sensini fiati,

Stefano Indino fisarmonica, Alessandro Golini violino

Organizzatore generale: Marco De Antoniis

Light designer: Maurizio Fabretti

Sogno e son Desto è un titolo giocoso e provocatorio, un inno alla vita, all’amore e alla speranza. Dopo il grande successo delle 6 prime serate su Raiuno, torna in teatro il nuovo spettacolo di Massimo Ranieri – ideato e scritto con Gualtiero Peirce.

Un viaggio affettuoso, spettacolare e sorridente attraverso grandi canzoni, racconti particolari e colpi di teatro. I protagonisti non saranno i vincitori o le imprese degli eroi, ma i sognatori e la vita di tutti noi.

Con la sua affabulazione magistrale l’artista partenopeo regala momenti di varietà, spaziando dalle macchiette agli intensi sonetti di Shakespeare; ballando invece il tip tap, si esibisce in performances sorprendenti ed impeccabili.

Nel duplice ruolo di attore e cantante, Ranieri porterà in scena il teatro umoristico di Nino Taranto e Giorgio Gaber e interpreterà, oltre ai suoi successi evergreen anche il grande repertorio della canzone napoletana, brani dei più celebri cantautori italiani e internazionali: da Fabrizio De Andrè a Violeta Parra, da Francesco De Gregori a Luigi Tenco, da Lucio Battisti a Pino Daniele, da Charles Aznavour a Domenico Modugno.

 

 

 

 

 

About Caterina Piantieri

Nata il 14/04/1995 a Maddaloni (CE). Laureanda presso la Seconda Università degli Studi di Napoli in Lettere Moderne. Le piace la musica, tanto da aver imparato a suonare la chitarra da autodidatta e compone testi. Conoscere e cominciare a scrivere per Informare, oltre ad essere qualcosa di più concreto dal punto di vista “sociale”, é stato inaspettato e completante, perché mi ha permesso di capire ancora qualcosa in più sul mio conto e, decisamente, ciò che voglio dalla mia vita. Non posso, quindi, fare a meno di dire: tutto questo – l’essere parte di una squadra, la possibilità di collegarsi alle persone tramite la cosa che mi piace di più e quella di conoscerne sempre di nuove – è quello che voglio fare. Decisamente, quello per cui vivo.