Varsavia, marce pro e contro l’Europa a 60 anni dai Trattati di Roma

VARSAVIA – In occasione del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, che sancirono la nascita della Comunità Economica Europea, alcune delle grandi città del Vecchio Continente si sono date appuntamento nelle rispettive piazze principali per marciare nel nome dei sani principi sui quali dovrebbe erigersi l’Unione Europea. Tra queste, Varsavia è stata tra le protagoniste: migliaia di cittadini sono accorsi a Plac Na Rozdrozu, nel quartiere centrale della capitale, marciando fino al cuore della città vecchia, Plac Zamkowski. Un vero e proprio tripudio di colori ed entusiasmo tra bandiere sventolate con fierezza e gli inni intonati di Europa e Polonia, rispettivamente l’“Inno alla Gioia” e il “Mazurek Dąbrowskiego”.

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L’altra faccia della città si è rivelata nei pressi di Palac Prezydencki, la residenza ufficiale del presidente della Polonia, dove ha sfilato uno striscione con scritto “Stop Bancocrazia“, al cui seguito c’erano cittadini che, pacificamente, hanno manifestato il proprio dissenso a questa giornata dedicata all’Europa e al sistema politico che la governa. Nonostate il numero nettamente inferiore rispetto alla comunità riunitasi a Plac Na Rozdrozu, sono stati tanti i cartelli di protesta; molto significativi anche i due burattini raffiguranti l’attuale presidente della Repubblica della Polonia, Andrezej Duda, e il suo predecessore Bronisław Komorowski, espressione, a detta dei manifestanti, di una politica fantoccia e manipolata dall’alto, parte di un sistema economico che penalizza i cittadini e fa gli interessi delle banche.

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di Fabio Corsaro 

corsarofabio@gmail.com

Foto esclusive per Informare di Fabio Corsaro.

 

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!