Napoli: la “rivoluzione” delle armonie jazz nel nuovo disco di Mario Romano

Uno spettacolo inedito che presenta il nuovo lavoro discografico di Mario Romano dal titolo“Le 4 Giornate di Napoli”, il giorno sabato 22 aprile presso lo Spazio Zurzolo Teatro Live Ztl (Via G. Piazzi 59) via Foria di fronte Caserma Garibaldi, ospitato in un’antica cappella restaurata, nel Quartiere di S. Carlo all’Arena, luogo ricco di testimonianze antiche, a partire dall’età ellenistica all’alto medioevo. Ad affiancare Mario Romano alla chitarra manouche, i fidi compagni di sempre  Alberto Santaniello alla chitarra classica e Dario Franco al basso. Oltre ai nuovi brani la band eseguirà anche degli evergreen del loro repertorio.

Definito come il chitarrista napoletano dei Quartieri Spagnoli dopo il successo del primo disco “E strade cà portano a mare“, il quale ha riscontrato un notevole consenso tra il pubblico fino ad arrivare alla ristampa dello stesso lavoro. Progetto all’insegna della consapevolezza e della rivalutazione dell’identità partenopea, processo di fusione tra napoletanità dei vicoli in cui vive l’artista, e il jazz manouche dei caposcuola come Reinhardt e Rosenberg, proseguendo così sulla strada del “Neapolitan Gispy Jazz”.

Un disco ispirato al sentimento di “Unione e Ribellione” di quel settembre del ’43, dove i napoletani si unirono imbracciando le armi in una rivolta spontanea che scacciò il nemico nazista. E come ieri, oggi si respira in città la voglia di riscatto e cambiamento, ma oggi è necessario imbracciare le armi della cultura, unico strumento con la quale è possibile fare una nuova “Rivoluzione Napoletana”.

di Carmine Colurcio