Una nuova ricerca accende la speranza per un vaccino contro la malaria.

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I ricercatori del Rhode Island Hospital negli Stati Uniti stanno cercando di trovare un modo per fermare il parassita della malaria affinché non si diffonda attraverso i globuli rossi.Gli scienziati hanno scoperto una proteina che impedisce ai parassiti che causano la malaria di lasciare i globuli rossi e di diffondere la malattia mortale.Questo potrebbe portare ad un vaccino per prevenire la progressione della malaria, che com’è tristemente noto uccide un bambino ogni 15 secondi in alcune parti dell’Africa e dell’Asia sud-orientale.Il capo dell’equipe il dott. Jonathan Kurtis, ha detto che gli esperimenti sono stati condotti su topi ma potrebbero essere condotti anche sugli esseri umani.In poche parole se è intrappolato nei globuli rossi, non può andare da nessuna parte, e non può fare alcun danno ulteriore.Nello studio, pubblicato sulla rivista Science, i topi sono stati vaccinati con anticorpi che contengono la proteina. E sulle cavie da laboratorio si è potuto verificare un livello inferiore di parassiti della malaria e una maggiore sopravvivenza rispetto ai topi non vaccinati.Il dottor Kurtis ha spiegato: “molti ricercatori stanno cercando di trovare il modo di sviluppare un vaccino contro la malaria impedendo al parassita di entrare nel globulo rosso, e qui abbiamo trovato un modo per bloccarlo, una volta che è entrato.Se è intrappolato nel globulo rosso, non può andare da nessuna parte, e non può fare alcun danno ulteriore.”Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” si tratta di un’importante passo avanti che potrebbe contribuire a salvare milioni di vite umane nel mondo, giacchè, la malaria è una piaga che tutt’oggi fa ancora vittime nonostante i progressi della medicina.

Lecce, 23 maggio 2014                                                                                                                                                                                            

                                                                                                                                                                                        Giovanni D’AGATA