Un grande Ufficiale

Oggi ricorre il 12° anniversario della morte del Generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri Gennaro NIGLIO, deceduto a Caltanissetta il 9 maggio 2004 in seguito ad un gravissimo incidente stradale.

Il Generale Gennaro NIGLIO era un Ufficiale dal forte piglio, mai domo nel combattere il crimine: dalla lotta alla camorra, alla ’ndrangheta al terrorismo, dai controlli antidoping fino alle cosche mafiose siciliane.

Grande professionalità, umanità, amatissimo e ben voluto dai suoi uomini di ogni ordine e grado, di grande rigore morale che ha caratterizzato la sua carriera. Nato ad Ercolano (NA) nel 1949, ha frequentato la Scuola Militare della “Nunziatella” a Napoli e l’Accademia Militare di Modena.

Tra le molteplici operazioni di servizio condotte personalmente dal Generale NIGLIO spicca quella svolta nell’ottobre del 1982 a Corbara (SA), quando, nel corso di una rischiosissima attività catturò, alla testa dei suoi uomini e dopo un conflitto a fuoco nel corso del quale rimase gravemente ferito, gli appartenenti ad un clan camorristico responsabili di gravissimi delitti.

Per l’impegno ed il prezioso contributo fornito fu insignito della Medaglia d’ Argento al Valor Militare con la seguente motivazione:

“Comandante di Compagnia distaccata, nel corso di una importante operazione di contrasto alla criminalità organizzata, compiuta alla testa dei suoi uomini, veniva fatto segno a proditoria e violenta azione di fuoco dagli appartenenti ad un clan camorristico responsabili di gravissimi delitti. Benché ferito reagiva con determinazione e, dopo aver colpito con l’arma in dotazione uno dei malfattori, riusciva ad arrestare tutti i criminali coinvolti sequestrando numerose armi, munizioni, documenti falsificati ed autovetture con targhe contraffatte. Corbara (SA), 1 ottobre 1982”.

In sua memoria è state intitolata la Compagnia Carabinieri di Roccella Ionica, e, a riprova dell’impegno profuso a tutela delle popolazioni ove ha prestato servizio, numerose vie e piazze.

Nella Regione Carabinieri Campania viene ricordato sempre con grande affetto e stima, da chi ha avuto la possibilità e la fortuna di averlo come Comandante di Reparto, tra cui si ricorda il Comando Provinciale di Caserta e il Comando Provinciale di Napoli, solo per citarne alcuni dei Comandi più prestigiosi da Lui condotti.

di Antonino Calopresti

calopresti.antonino@libero.it