Con umorismo …. raccontando la ricerca della verità

Con questa formula gli autori e scrittori, Pino Imperatore e Francesca Gerla, hanno presentato a Villa Literno, nella Sala Splendore, con il Patrocinio del Comune di Villa Literno, al cospetto di un pubblico attento e divertito, il loro libro “ Sei personaggi in cerca di Totore ”, opera comica in sette capovolgimenti.

L’idea di scrivere questo racconto è venuta a entrambi gli autori. Difatti Pino Imperatore è uno scrittore umoristico italiano mentre Francesca Gerla è la prima volta che si cimenta in una esperienza del genere.

Il libro è spassoso, pieno di brio e tratta di 6 monologhi di 6 personaggi che per una serie di coincidenze, si trovano a essere coinvolti in un sinistro stradale, ambientato nel popoloso rione di Napoli Marianella ai piedi della statua di Sant’Alfonso Maria de Liguori, all’incrocio tra Via Marianella e Via Emilio Scaglione. Attore cardine di questa vicenda è Totore a cui, tutti i personaggi, sotto ogni proprio punto di vista addossano la responsabilità dell’accaduto, ma solo raccogliendo le conclusione di Totore si capirà che ……… ( lasciamo ai lettori la suspence finale ).

Gli autori di questo racconto sono:

Pino Imperatore che nasce a Milano nel 1961. Vive ad Aversa. È autore dei libri umoristici “In principio era il Verbo, poi vennero il soggetto e il complemento”, “Un anno strano a Roccapeppa”, “Le mirabolanti avventure del Gladiator Posillipo”, “La catena di Santo Gnomo”, “Manteniamo la salma” e “Questo pazzo pazzo pazzo mondo animale”. Conduce a Napoli, con Edgardo Bellini, il Laboratorio di scrittura comica e umoristica “Achille Campanile”. Con lo stesso Bellini ha curato l’antologia “Quel sacripante del grafico si è scordato il titolo”. È responsabile della sezione Scrittura Comica del Premio “Massimo Troisi” e scrive testi per il cabaret. Giornalista, ha scritto per quotidiani e periodici. Nel 2015 ha esordito come regista per lo spettacolo Anime del Sud, con l’attore comico Ciro Giustiniani. Collabora con vari attori comici, tra cui Alessandro Siani, Paolo Caiazzo e Alessandro Bolidi. Nel 2016 gli è stato assegnato il Premio Città di Contursi Terme (SA). Ha vinto numerosi premi letterari in tutta Italia. Nelle sue opere ricorrono spesso giochi di parole, paradossi, nonsense e calambour.

Francesca Gerla che nasce nel 1976 a Napoli. Redattrice e traduttrice dall’inglese, insegnante, ha lavorato con svariate case editrici. Fra le opere tradotte Julie & Julia di Julie Powell, da cui è stato tratto l’omonimo film interpretato da Maryl Streep, e Il bambino filosofo di Alison Gopkin, che ha conosciuto un incredibile successo di critica e di pubblico. Dal 2012 dirige la redazione della casa editrice Homo Scrivens. Ha pubblicato il romanzo L’isola di Pietra, che ha ricevuto diversi riconoscimenti letterari ed è stata finalista al Premio Nabokov 2013 e al Premio Megaris 2014. L’ultimo romanzo edito, “La testimone” ha vinto il primo premio Il Convivio 2015 e nello stesso anno il romanzo inedito “ La rovina famiglia” è stato finalista al Premio Idea Bellezza Tacco Matto. Ha vinto il primo premio nel concorso Napoli Cultural Classic 2016 nella sezione nanoracconti con “ Alienazioni moderne “.

Francesca si definisce un’allieva di Pino nell’ambito umoristico essendo alla sua prima esperienza letteraria in questo campo. Lei stessa crede che molto lo possa fare la scuola. Da insegnante e da autrice di testi nota che l’entusiasmo del corpo docente, delle dirigenze è coinvolgente e riesce ad abituare sin dalla tenera età i bambini alla lettura. Crede , al di là dell’impulso personale che sicuramente è da ricercare, che fare opera massiccia per la fruizione di testi e di opere teatrali sia una cosa normale per i ragazzi; che i giovani possano stupirci e che sia un momento potenzialmente positivo incontrando tanti ragazzi che leggono.

Pino afferma che inventando si racconta la verità,  nel senso che i personaggi, le storie sono inventate, sono frutto della elaborazione delle proprie fantasie, però le storie che si raccontano attraverso questi personaggi sono molto realistiche e prendono spunto da ciò che accade intorno a noi, da ciò che si vive come cittadini napoletani. Pino, continuando nel discorso, riferisce che a Napoli si sta vivendo una situazione molto molto in evoluzione, molto in progress, molto creativa cioè cresce sempre di più la popolazione giovanile che si avvicina alle arti in generale, alla lettura, al teatro, ma anche al cinema, a iniziative che hanno a che fare con la televisione, la musica, la pittura, la scultura e quanto altro, chiarendo che c’è ancora molto da fare specialmente recuperando e valorizzando le risorse che si trovano nel centro storico di Napoli.

Alla domanda “ il sogno nel cassetto” posta ad entrambi, Francesca risponde affermando di voler avere un percorso di scrittrice serio, che la società sia più aperta alla fruizione dell’opera artistica, augurandosi di poter vivere in un mondo in cui ci siano tante persone con un reale interesse verso la lettura, perché molti scrivono senza leggere. Un mondo fatto da lettori forti; mentre Pino risponde affermando che fortunatamente di sogni ne ha realizzati tanti, un altro che si sta per realizzare si avvererà a metà maggio di quest’anno quando pubblicherò con Mondadori il suo prossimo romanzo. Spera che si realizzi un altro progetto che è quello di portare al cinema una delle sue opere, che sarà probabilmente “Benvenuti in casa Esposito” e di continuare comunque a raccontare le sue storie e a diffondere sorrisi, a dare benessere e gioia allegria alle persone.

di Antonino Calopresti

calopresti.antonino@libero.it