“Ultima Fermata” al Cinema Massimo; la Cardinale presenta il suo ultimo lavoro a Benevento.

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Quando il grande cinema s’interfaccia con i sogni di autori veri tra l’altro in città connotate storicamente e culturalmente come quella beneventana; il tutto si trasferisce nel migliore dei modi con storie coinvolgenti e temi che comunque siano e saranno sempre d’attualità piena. Questo è di quanto accaduto nel capoluogo Sannita, il 16 ottobre 2015 in occasione della presentazione dell’ultimo lavoro cinematografico dal titolo “ultima fermata” dal profondo sapore di storia di vita della bellissima Claudia Cardinale, nata a la Goulette (Tunisia) il 15 aprile 1938 da genitori di origine siciliana, muove i primi passi nel mondo del cinema proprio in Tunisia, partecipando a un piccolo film a basso costo e vincendo un concorso di bellezza per “la più bella italiana di Tunisi” che le permette di andare alla Mostra del cinema di Venezia. Grazie a una sua foto pubblicata su un settimanale, ottiene un contratto con la Vides, la casa di produzione di Franco Cristaldi, che nel 1967 diventerà suo marito. Cristaldi le procura piccoli ruoli all’interno di film importanti e così Claudia prende parte a I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli, Un maledetto imbroglio (1959) di Pietro Germi, I delfini (1960) di Francesco Maselli. Come questi ricordiamo per chi come noi ama il cinema le sue attivià cinematografiche e non solo degli anni Sessanta, dove ottiene i suoi maggiori successi con Rocco e i suoi fratelli (1960) di Luchino Visconti e soprattutto con La ragazza con la valigia (1961) di Valerio Zurlini e La ragazza di Bube (1963) di Luigi Comencin, interpreta in modo memorabile ed indimenticabile anche il ruolo di Angelica ne Il Gattopardo di Luchino Visconti, fino ad arrivare alla contemporaneità dove ha ricevuto la Legion d’onore di Francia, l’onorificenza più alta conferita dalla repubblica francese. Il film questo film vede la firma in regia di Giambattista Assanti. interpretato da Luca Lionello, Francesca Tasini, Nicola Di Pinto, Sergio Assisi e Salvatore Misticone, racconta la dismissione ferroviaria della tratta Avellino-Rocchetta S.Antonio attraverso un delicato e commovente segreto sentimentale. Girato tra la Puglia e l’Irpinia nell’estate di due anni fa, è un manifesto attento ed accorto ad una storia di vita e per la vita; cha a tratti si manifesta soffusa e in altri tremendamente decisa. Il treno, inteso come doveva e voleva essere un tempo ormai andato, dove la velocità era interpretata come segno di un disegno di speranza e progresso. Un vettore sensibile di emozioni, che si muove intrepido su una linea ferroviaria, la Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, che diventa logis metaforico per mostrare le gioie e i dolori dell’Italia vera e di storie del Sud; questa tratta, questa sottile linea di collegamento, questo rimando virtuale di sensazioni speranze ricordi – inaugurata nel 1895 e soppressa nel 2010 – fa da sfondo ma è anche il fil-rouge della storia lavorativa e sentimentale di Domenico Capossela. Un capotreno onesto nel suo lavoro ma fortemente segnato nel suo fare che sarà ricordato come l’uomo che fischiava le partenze dei treni in un paradossale ma tanto vero voluto “ritardo”, quei treni che portavano via uomini e donne…mezzi meccanici che dividevano storie, passioni, amori speranze progetti… verso terre lontane, intere famiglie che forse non vi avrebbero più fatto ritorno…chissà per quale ragione o inespresso motivo. Il film distribuito in tutta Italia da Claudio Bucci della Stemo film, è stato prodotto da Francesco Dainotti, Silvia Bianculli, Paolo Coviello e Enzo M. Iannone. La colonna sonora è stata firmata da Paolo Jannacci, i Sineterra e la cantante napoletana Flo. La serata poi ovviamente, ha avuto anche un doveroso tema sociale nei confronti delle famiglie alluvionate della cittadina e provincia sannita per le quali la stessa attrice ha organizzato una spontanea raccolta di fondi, contestualmente è stata premiata da Artelesia Film, Festival di cinema sociale, per il suo impegno sociale con la seguente motivazione: “*L’ArTelesia, Festival del cinema sociale premia Claudia Cardinale, efficace interprete ed icona del cinema italiano, per il costante e concreto impegno nel sociale, attraverso la difesa dei diritti delle donne, la lotta contro l’Aids e il ruolo di ambasciatrice dell’UNESCO*. L’evento si è poi concluso alla presenza del Pro-Rettore dell’Università del Sannio prof. Massimo Squillante che ha introdotto due studenti dell’Università Sannita, Roberta Rullo e Luigi Salierno, in rappresentanza di tutti gli studenti e i giovani impegnati nell’opera di soccorso “gli angeli del fango”, che hanno consegnato alla Cardinale l’invito al Convegno “Non è amore”, organizzato presso il DEMM dalla Prof.ssa Rosanna Pane, dedicato ai diritti delle donne e contro la violenza, e la medaglia ricordo dell’Ateneo Sannita. Un altro segno svolto e scritto che è valso la pena raccontare, un altro racconto fatto di storie di vita e persone, fatti e contesti, dal duplice indubbio valido aspetto e valore; sia fortemente civile che qualitativamente morale.

About Gabriele Arenare

Classe '88. Laureato in Informatica (Tecnologie Multimediali), presso il dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Napoli "Parthenope". Diplomato in Fotografia pubblicitaria, Grafica pubblicitaria ed editoriale e Web Design presso l’ILAS (Istituto Superiore di Comunicazione visiva) a Napoli.