Ufficio Scuola Diocesano di Capua: in collaborazione con l’ISSR “S. Roberto Bellarmino”

Scuola

L’ultimo corso di aggiornamento/formazione per gli IdR, promosso dall’ Ufficio Scuola Diocesano di Capua e in collaborazione con l’ISSR “S. Roberto Bellarmino” di Capua, si è articolato in quattro incontri/laboratorio.
Altissima è stata la frequenza registrata e l’importanza e utilità dell’offerta delle nuove possibilità progettuali presentate, da realizzare nelle proprie istituzioni scolastiche.
A partire dall’8 marzo 2017, tali incontri si sono susseguiti secondo un ricco ventaglio argomentativo:

  • con il Prof. Pasquale Giustiniani, relatore della prima giornata, c’è stata una introduzione al senso del corso e alla progettazione didattica, con riflessione particolare sulle competenze chiave europee, proprie dell’apprendimento permanente (comunicazione nella madrelingua, nelle lingue straniere, competenza digitale e matematica, scientifica e tecnologica) e sulle competenze di cittadinanza (imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, risolvere i problemi…). Tramite l’elaborazione di materiali per la progettazione e proposte curriculari, tali competenze sono state correlate a traguardi scolastici precisi, considerati per ordine di scuola.

 

  •  il 15 marzo, il Prof. Pietro Boccia ha presentato le linee guida per una progettazione per competenza, sottolineando la necessità di appropriazione – da parte dei docenti – di una didattica generale, prima ancora di una didattica per competenza. Il relatore ha guidato i presenti in un laboratorio di elaborazione, per la finale presentazione di una bozza di curricolo – documento di progettazione per competenze – con la fissazione di traguardi da raggiungere nel primo e secondo ciclo d’istruzione. Punti fondamentali sono state le modalità di approfondimento dei principali brani evangelici riguardanti il Natale e la considerazione dei principali riti, gesti e simboli del Natale.

 

  • il 22 marzo, c’è stato l’incontro relazionato dalla Prof.ssa Brunella De Carlo, divenuto occasione di socializzazione fra le diverse esperienze d’insegnamento dei docenti di IRC di Capua, un confronto aperto su punti precisi d’interesse della Buona Scuola (progetti e attività multimediali, digitalizzazione della progettazione didattica, educazione alla giusta celebrazione della festa dei Santi e riflessioni sulla diffusione di rilevanza della notte di Halloween, attività artistiche, musicali, scolastiche ed extrascolastiche). Grazie alla produzione guidata, si è arrivati a progettazioni di percorsi didattici ed educativi, proposte di culto dei defunti, per il recupero di una cristiana concezione della morte e vita eterna, tramite approcci comunicativi necessitanti di ausilio multimediale.

 

  • il 29 marzo, il Prof. Accardo ha concluso il presente corso, con la trattazione delle diverse possibilità di manifestazione di fede all’interno del curricolo scolastico, con il fine di giusta e specifica progettazione didattico-educativa della Religione Cattolica. Il laboratorio di quest’ultima giornata è stato finalizzato all’elaborazione di tali percorsi, con attenzione alle modalità di organizzazione di Precetto Pasquale, risorse formative e pratiche educative, considerando necessariamente la connessione fra antropologia e contesto sociale e culturale.

Come sempre, e quest’anno ancor di più, il corso di formazione ha lasciato segno della sua validità, attualità e contestualizzazione.

di Caterina Piantieri

About Caterina Piantieri

Nata il 14/04/1995 a Maddaloni (CE). Laureanda presso la Seconda Università degli Studi di Napoli in Lettere Moderne. Le piace la musica, tanto da aver imparato a suonare la chitarra da autodidatta e compone testi. Conoscere e cominciare a scrivere per Informare, oltre ad essere qualcosa di più concreto dal punto di vista “sociale”, é stato inaspettato e completante, perché mi ha permesso di capire ancora qualcosa in più sul mio conto e, decisamente, ciò che voglio dalla mia vita. Non posso, quindi, fare a meno di dire: tutto questo – l’essere parte di una squadra, la possibilità di collegarsi alle persone tramite la cosa che mi piace di più e quella di conoscerne sempre di nuove – è quello che voglio fare. Decisamente, quello per cui vivo.