UDC CASERTA, ROSALIA PANNITTI ELETTA SEGRETARIO PROVINCIALE

UDC CASERTA, ROSALIA PANNITTI ELETTA SEGRETARIO PROVINCIALE

 

Caserta – L’Assemblea Provinciale dell’Udc di Caserta ha eletto per acclamazione Rosalia Pannitti segretario provinciale. Contestualmente sono stati eletti i componenti del Comitato Provinciale. L’assemblea si è svolta questa mattina presso il Grand Hotel Vanvitelli ed è stata presieduta da Giuseppe De Mita, segretario regionale dell’Udc della Campania.

Hanno preso parte ai lavori l’assessore regionale al Turismo, Corrado Matera, ed il consigliere regionaleMaurizio Petracca, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale della Campania. Ha presenziato Ciriaco De Mita.

«Non nascondo la mia emozione ed il peso che sento sulle mie spalle – ha dichiarato immediatamente dopo l’elezione Rosalia Pannitti – ho riflettuto a lungo, ma poi ho pensato che è giusto dare un personale contributo. Dobbiamo vivere quest’esperienza, sentendoci amici, nell’accezione più alta, nella consapevolezza di essere i protagonisti di un percorso che stiamo intraprendendo oggi e che sono certa ci porterà lontano. Vorrei che tutti sentissimo questo come un momento di unitarietà, di recupero delle radici. Dobbiamo ricordarci sempre che la politica non avrebbe senso se non nella possibilità di affrontare i problemi che la comunità vive e riuscendo a trovare soluzioni. Mi propongo a voi con spirito di servizio: adiamo avanti, la strada che percorreremo ci porterà ad essere nuovamente protagonisti, superando qualsiasi incomprensione. Insieme dobbiamo dare forza ai nostri punti comuni e ai nostri valori. Vengo dal mondo del volontariato: da oggi sentiamoci tutti volontari per il nostro partito e per la nostra storia».

«La relazione introduttiva del congresso provinciale di Caserta avrebbe dovuto svolgerla Angelo Consoli – ha dichiarato nel corso del suo intervento Giuseppe De Mita, segretario regionale dell’Udc della Campania –  E’ doveroso da parte mia rivolgere a lui, e ad Alessandro Gentile, la nostra vicinanza umana. Non entriamo nelle valutazioni che spettano alla magistratura, non compete a noi entrare su questo terreno, ma è doveroso testimoniare un sentimento di partecipazione umana nei loro confronti».

«Non neghiamocelo, però – ha continuato De Mita – celebriamo questo congresso con un po’ di ritardo perché c’erano delle questioni da superare. Bisognava mettere da parte una logica individualistica che non è una questione casertana, sia chiaro,  ma che è generale. Ma è del tutto evidente che questa questione ha riguardato senza dubbio l’ Udc di Terra di Lavoro. Normalmente i congressi arrivano in chiusura di una fase, noi lo celebriamo per aprire una fase nuova. Ciò che organizziamo oggi è il punto di inizio di qualcosa che potrebbe avvenire e che avverrà nella misura in cui saremo in grado di interpretare il senso della sfida che la condizione attuale ci impone. Non fissiamo, perciò, una condizione, ma ne apriamo un’altra, una nuova. Se siamo in grado di concepire questo passaggio con il necessario senso di dinamismo, allora riusciremo a dare un significato vero alla vicenda casertana e al nostro partito».

«Dobbiamo iniziare a ragionare dentro una logica diversa – ha concluso il deputato – e cioè che la posizione politica non può esistere solo dentro il potere. Un partito non esiste solo se esprime un assessore, ma esiste se è rappresentanza di un bisogno. Un partito è molto più forte se detta l’agenda a chi comanda, piuttosto che essere quello che comanda e non capisce i bisogni della gente. Dobbiamo ricomporre una condizione di unità e di sicurezza  perché la gente torni a credere che affidarsi alle istituzioni democratiche garantisce la libertà e la giustizi sociale. Noi siamo chiamati ad introdurre questa forma di eversione, questo ribaltamento. E’ sulla nostra cultura politica che ricade, molto più di quel che crediamo, il peso della battaglia per la tenuta delle istituzioni democratiche».

Caserta, 22 aprile 2017

UFFICIO STAMPA

Segreteria Regionale UDC Campania

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.