Al Manzoni il convegno “Ho vinto io. Tumore al seno: attività fisica preventiva e adattata”

Il 10 novembre 2016 alle ore 17 presso il Liceo “Manzoni” di Caserta ci sarà un convegno incentrato sul tema “Ho vinto io. Tumore al seno: attività fisica preventiva e adattata” organizzato da Vincenzo Zambardino, laureato in scienze motorie. L’incontro mira a sensibilizzare i cittadini sull’importanza dell’attività fisica che costituisce per l’ organismo umano l’antidoto contro i tumori. Di seguito il comunicato stampa dell’evento:

“Oggi, con questo progetto, si creano le basi per combattere attraverso l’attività fisica il tumore, un nemico che irrompe nella vita quotidiana scatenando reazioni emotive-affettive negative”. A dichiararlo è Vincenzo Zambardino, laureato in scienze motorie e artefice dell’incontro che si terrà giovedì 10 novembre alle ore 17 presso l’Aula Magna del Liceo “Manzoni” di Caserta in via De Gasperi. Tema del convegno sarà “Ho vinto io. Tumore al seno: attività fisica preventiva e adattata”. La manifestazione, promossa tra gli altri dalla sezione provinciale di Caserta della Lilt, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, ha ricevuto il patrocinio da parte del Comitato Regionale della Campania del Coni.

Modererà l’incontro il giornalista Emilio Di Cioccio.

Porteranno il loro saluto la dirigente scolastica del liceo “Manzoni” Adele Vairo, il presidente della Lilt di Caserta Enzo Battarra, la presidente della Consulta provinciale femminile della Lilt Angela Maffeo e la consigliera di parità Francesca Sapone.

Interverranno Maria Ferrara su “Incidenza, prevalenza e sopravvivenza”, Elisa Langiano su “Fattori di rischio del tumore al seno”, Vincenzo De Rosa su “Alimentazione, salute e benessere”, Maria Gabriella De Santis su “La relazione e la cura” e Pierangela Laudisio su “Senologia chirurgica ASL Caserta”.

Concluderà i lavori Vincenzo Zambardino con l’intervento su “Attività fisica preventiva e adattata”. Il “take home message” dell’incontro sta proprio nelle sue parole: “L’attività fisica è un’arma potente che può ridurre il rischio di insorgenza e di recidive ma soprattutto migliorare la qualità di vita nel post intervento”.

di Mara Parretta
maraparretta@libero.it