Troppo odio ! violenza ! ingiustizia !

Papa Francesco

C’è in ogni uomo un infinito bisogno di giustizia, etica, bene comune, perché troppo odio viene “seminato”, troppo violenza viene “praticata”, troppa ingiustizia viene “elargita” !

E’ capace l’uomo di ” morire” al proprio egoismo per rinascere alla vita, è capace l’uomo ad essere efficace nel diffondere questa cultura ed andare oltre i confini dei valori sociali, è capace l’uomo ad essere presente e rispondere alla solidarietà ?

Siamo in una epoca dove trionfa il materialismo smodato, l’erotismo sfrenato, il relativismo qualunquistico, ecco che tutte queste “virtù” concorrono a formare un superficialismo assoluto, un substrato privo di un fondamento civico e morale, che, ormai, non stupisce più di tanto, ma amareggia constatare come una realtà sociale viene accettata o addirittura tollerata .

 

Nella vita politica se uno cerca di fare il proprio dovere, c’è l’altro che non sa neppure quanto possa essere importante una valida “opposizione” perché crede che sia suo compito dire sempre e soltanto no !

 

Nella vita sociale insiste una confusione morale che determina una esaltazione di cose marginali, in quanto anziché preoccuparsi di priorità che investono milioni di persone in difficoltà si volta lo sguardo da un’altra parte !

 

Il nostro Parlamento, con tutto rispetto che si deve all’ Istituzione, è diventato o si può paragonare ad un cieco che non riesce a “guardare” al di là del proprio naso, che è bisognevole di un buon giro di timone, con l’urgenza di svecchiarlo e non solo diminuirne gli “eletti” ( per non dire, i “designati”), in un bipolarismo più efficace, fondamentale ed unisono, che è l’unica soluzione in questa frenetica torre di Babele ! Bisogna provare !

 

Almeno salviamo la crisi politica : occorre una nuova legge elettorale dove sono solo presenti due Parti Politiche. Basta con corrotti e corruzioni .

 

La “politica”, di qualunque colore essa sia, ci fa vivere e respirare un’aria greve e carica di veleni, irradiando un “clima” di odio, violenza, ingiustizia che possono portare, certamente, alla devastazione incivile.

 

Ma tornando alla tematica che ci siamo proposti della necessità di “bandire” l’odio, la violenza, la ingiustizia, sono necessari seri principi alla vita dell’uomo d’oggi e queste “ qualità ” si trovano là dove sono difesi e tutelati i diritti della persona umana, specialmente di quelli che sono portatori di disabilità.

 

Vi è gente distratta e frettolosa, giovani nervosi scontenti ( ”indignati” purché non violenti !), neonati lasciati sulle strade o nei cassonetti della spazzatura, nuclei familiari alla ricerca di qualche cosa, famiglie contenenti ansia frustrazioni stress dove brulicano depressione ed altri problemi, anziani incompresi ed **abbandonati **, insomma

un ”pozzo” molto profondo da dove sale alla superficie troppo e solo odio, violenza improvvisa, ingiustizia continua e dove menti psichicamente instabili la fanno da padrone :

 

** http://digilander.libero.it/cristianiperservire/News2011/050911.htm

 

La vita e la salute non può essere “svenduta”,( come pare avvenga nelle corsie ospedaliere italiane), ma se è tale costituisce una forma di eutanasia mascherata, una omissione di soccorso in modo cinico, perverso, illegale, in quelle persone che soffrono, come disabili fisici, handicappati psichici, in tarda età, malati terminali e la Petizione budget del ricoverato non ha ricevuto nessuna risposta, a tutt’oggi 2013, perché ? : allora è verità ?.

 

Questa Petizione intende focalizzare la necessità di una particolare e maggiore tutela ed assistenza sanitaria ed ospedaliera per tutti, specie per i pazienti fragili, in una parola persone sovente bisognose di prestazioni sanitarie costanti ed onerose che non possono essere “sacrificate” sull’altare del risparmio, ma nel contesto dell’ “Anno della Fede”-“ la vita umana va sempre difesa dal  concepimento alla fine” ( Papa Francesco 15/16 giugno 2013 “ Giornata Evangelium vitae “).

 

E’ essenziale, doveroso non procrastinabile che le Autorità Sanitarie e Pubbliche adottino opportuna vigilanza al fine di garantire ad ogni persona il diritto a continue e specifiche cure fino al compimento naturale della vita

 

Spesso l’opinione pubblica si domanda : perché il delirio per gli animali ( che rispettiamo) è intenso, per converso non c’è delirio per il mondo della sofferenza ?

 

La solidarietà sociale che la nostra Costituzione, fin’oggi, pone in linea generale nell’art. 2 là dove afferma che “la Repubblica richiede l’adempimento di doveri inderogabili di solidarietà “, è dovuta all’influsso di idee filosofiche, dottrine di uguaglianza e libertà, soprattutto a quella immensa “rivoluzione” storica che è stato il cristianesimo perché si diffonda nel mondo l’idea di una fraternità universale, di una comune appartenenza alla famiglia dei figli di Dio.

 

Nella predicazione del Salvatore troviamo i presupposti per una nuova visione della convivenza tra gli uomini fondata sull’amore e sulla pace ribadita poi, a più di duemila anni di distanza dalle Nazioni Unite.

 

Negli USA, in un reportage televisivo sulla situazione sociale ho visto un cartello sventolante : I am a man ( Io sono un uomo). Queste sono parole che “pesano” in quelle poche che si odono nella politica, che indicano tante ma poche realizzazioni non in simbiosi con le necessità della gente. Comunque viviamo un periodo d’instabilità, di smarrimento, d’incredulità !

 

L’anonimato urbano, il vivere soli accanto a centinaia di migliaia di persone, è l’espressione sintomatica dell’uomo moderno, che non induce alla solidarietà sociale e che resta un numero e nient’altro !

 

Di fronte al grave attentato, l’egoismo, contro l’uomo d’oggi, tutti, nessuno escluso, abbiamo la responsabilità di un severo esame di coscienza : in capite et in membris !

 

Ecco Signori della Politica ciò che conta, per tutti : all’odio, alla violenza, alla ingiustizia contrapporre bene comune, solidarietà, pace ! .

 

E con le parole del Beato Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza !”

 

Previte

http://digilander.libero.itcristianiperservire 

 

 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.