Trentatre anni di problemi ambientali e non risolverli

ombrelloniCELLOLE. Quanto sono recenti i problemi ambientali del litorale domizio? Secondo i giovani ed i relativamente giovani la questione potrebbe emergere dall’inizio degli anni Novanta, quanto problematiche pregresse divamparono dinanzi all’opinione pubblica ledendo in profondità i rapporti sociali ed anche l’immagine del territorio. Eppure ho rintracciato un libro sulle stesse tematiche di cui si occupa il mensile Informare nelle varie edizioni datato 1977. Trentatre anni fa i vertici dell’Ente provinciale del turismo casertano pensarono bene di organizzare un convegno tecnico sui problemi della costa casertana, allora al fiore della propria espansione. Leggendolo pare essere andato in stampa l’altro ieri per l’attualità delle argomentazioni, fatte alcune debite eccezioni (le cabine telefoniche sono scomparse, specie quelle a gettoni). Il libro si chiama “Libro azzurro dell’estate domiziana ’77”, non è più in distribuzione da svariati anni e giunto alla mia attenzione grazie a Franco Freda, presidente della Pro loco di Cellole. Ringrazio il presidente Freda per avermi concesso la lettura di questo fondamentale documento del nostro litorale ed invito tutti i nostri lettori a leggere ulteriori approfondimenti sul nostro nuovo sito internet: www.informareonline.it alla sezione Ambiente. Maria Bisecco (Articolo pubblicato su Informare – Litorale domitio – Castel Volturno nell’edizione di Novembre

Approfondimenti

La trattazione, per buona parte frutto delle registrazioni del convegno, mette in evidenza i problemi ambientali emersi durante l’anno 1976. Volete sapere quali erano? Gestione dei rifiuti, igiene pubblico (nella fattispecie la possibilità di disinfettare il territorio dalla presenza di insetti con possibilità di focolai malarici), colibatteri nelle acque costiere, acque reflue dei Regi Lagni, del Volturno e del Garigliano. La soluzione prospettata dinanzi a queste ultime problematiche erano la depurazione con trattamento di ossidazione e la canalizzazione delle stesse con dispersione in acque profonde ad una distanza minima di 3 chilometri dalla costa. Chi conosce l’attualità della Provincia di Caserta dovrebbe ricordare che un similare proponimento è stato effettuato anche dall’Amministrazione provinciale targata Alessandro De Franciscis.

Sui rifiuti si parlava di come poterli smaltire in maniera corretta e come poterli raccogliere sul territorio (fa colore leggere le difficoltà del Comune di Cellole nell’acquistare un camion attrezzato a tale scopo e di come gli addetti dell’epoca dovessero ‘arrangiarsi’ con un semplice camion scoperto munito di un telone per coprire alla vista del popolo la nettezza urbana).

Davvero molto interessante come lettura, se volete conoscere ancora altri dettagli vi propongo di leggere il libro per non sminuire il lavoro effettuato nel 1976-1977 dagli autori e dai vertici provinciali dell’EPT dell’epoca

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.