Tratta

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Nella Piazza del Sapere della Feltrinelli di Caserta si è tenuto in data 3 febbraio 2015 l’incontro su un tema di grande attualità: “La lotta contro la tratta. Non basta una provocazione”.

Nonostante il clima inclemente, l’evento ha registrato una buona partecipazione di pubblico, ma soprattutto un alto livello per la qualità dei relatori e delle

testimonianze.

L’incontro è nato alla luce della “provocazione” messa in campo nei giorni scorsi dal sindaco di Castel Volturno e da due consigliere comunali, che ha avuto un grande eco

mediatico. Ma è andato ben oltre i richiami di denuncia (sacrosanta) e di spettacolarizzazione della situazione di emergenza che da decenni si sta vivendo

nella città domiziana, che oramai è giunta a livelli di guardia e di tollerabilità, che richiedono interventi più decisi da parte degli organi di governo a livello

nazionale e regionale

Grazie agli spunti offerti da un volume curato da A. Morniroli e L. Oliviero “Clienti del sesso”,l’evento è stato l’occasione per sviluppare un confronto approfondito

e civile, quello della tratta e della prostituzione, che è stato analizzato non solo dal lato dell’offerta (per lo più donne) ma anche dal lato della domanda (gli uomini

che alimentano il mercato). In modo particolare sono stati sottolineati gli aspetti sociali del fenomeno, le loro ricadute di violenza e di schiavitù, di sfruttamento

e diseguaglianza che aumentano sui nostri territori. A partire dall’introduzione di Lella Palladino (Coop Eva) è stata sottolineata la necessità di tener conto della

complessità di uno dei fenomeni che non può essere affrontato e risolto in una visione localistica, ma che richiede una capacità di analisi e di strumenti a livello

globale (non solo comunale, ma nazionale e mondiale). A tal fine diventa decisiva una campagna di carattere culturale ed educativo – soprattutto nei confronti delle scuole

dell’universo maschile. Su questi aspetti si sono soffermati i contributi di alcune delle persone del mondo del volontariato che da anni sono in prima file su questo

fronte: da suor Rita Giaretta (Casa Rut) ad Irma Halili (Cidis Onlus e Centro Yalla), da MA Scaringi(Auser, Commissione Pari Opportunità Caserta) a Simone de Concecao

(Muni Onlus).

Dopo alcuni interventi del pubblico, l’incontro è stato concluso da Andrea Morniroli (Coop Dedalus) ePasquale Iorio (Le Piazze del Sapere) che hanno

auspicato di poter continuare il confronto anche con le istituzioni locali (a partire da Castel Volturno) per fare in modo che si crei una rinnovata collaborazione

con il mondo delle associazioni e del terzo settore (vedi anche l’Ass. Jerry Essan Masslo, il Centro Fernandes, Mondosenzaconfini, le Acli e l’ARCi, la Caritas ed altre)

non solo per denunciare e reprimere questi fenomeni, ma per avviare nuovi progetti di accoglienza e di crescita socio-economica, di sviluppo locale, per creare un

ponte interculturale capace di attivare politiche di welfare locale e di innovazione, di riscatto civile e culturale, anche per emarginare e battere ogni forma di criminalità e violenza.