Totò non morirà per la seconda volta

Quest’anno Napoli celebrerà il grande Antonio de Curtis, meglio noto come Totò, con il Maggio dei Monumenti che sarà intitolato ‘O maggio a Totò, dedicato proprio al principe della risata, essendo il 15 aprile il 50° anniversario della sua scomparsa.

Tuttavia, insieme alle tante manifestazioni culturali, artistiche e rievocative, andrebbero valorizzati anche, e soprattutto, quei luoghi storici attraverso i quali la memoria di Totò possa essere un fuoco sempre vivo e non solo fumo temporaneo.

Parliamo, ovviamente, della Casa Natìa di Totò e del Museo a lui dedicato, entrambi nel cuore della Sanità. Francesco Ruotolo, consulente speciale alla Memoria della III Municipalità, da anni in prima linea per il recupero e la valorizzazione del quartiere, ci ha accompagnato proprio in questi luoghi. Facendoci notare la mancanza di istituzioni in un’area patrimonio dell’Unesco quale la Sanità – giungiamo in Via S. Maria Antesaecula 109, dove si trova la casa nella quale Totò ha vissuto fino a 20 anni con la madre (in realtà Totò nasce in un basso del civico 107), che attualmente versa in condizioni di totale abbandono, nonostante sia stata comperata all’asta da un privato le cui intenzioni sono quelle di avviare in sito delle attività culturali, dopo anni di travagliato iter burocratico.

Arriviamo poi nei Vergini, nello storico Palazzo dello Spagnuolo. Francesco Ruotolo ci spiega che a 22 anni dal progetto “Museo di Totò”, deliberato dalla Regione Campania (n. 668 del 6.2.1996), non solo manca un progetto di allestimento e una gestione amministrativa del suddetto museo, ma lo stesso, in costruzione da oltre venti anni al terzo e al quarto piano dell’ala est del palazzo, non è stato mai ultimato. Anzi, i lavori hanno portato solo ad un danneggiamento delle condizioni dello storico edificio e dell’attiguo palazzo Moles, con evidenti crepe e lesioni, senza alcun risarcimento ai condomini.

La mancanza di un ente preposto alla realizzazione e gestione del Museo, portò alla perdita nel 2015 di un progetto indetto dal FAI del premio di 30.000 euro, conquistato grazie ad una raccolta di 43mila firme per la realizzazione di un ascensore che collegasse l’atrio all’entrata del museo.

Un impegno durato anni clamorosamente umiliato in questo modo.

… E pensare che altri si sono basati su un monologo, una frase, per sopraffarci in cultura e patrimonio. “Sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo” e, così, in questa piccola cittadina del Piemonte nasce il museo dedicato a Totò.

Una promessa pubblicamente fatta da Comune e Regione, gravemente dimenticata nonostante le tante chiacchere in campagna elettorale circa l’allestimento del museo. Alle tante si è aggiunta quella di De Luca nell’aprile 2015.

Ma mi faccia il piacere!

di Fulvio Mele
fulviomele20@gmail.com

Foto di Gabriele Arenare
gabriele.arenare@yahoo.it

Servizio Fotografico a cura di Gabriele Arenare:

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About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"