TORNEO “EASTER VOLLEY”: IL CENTRO VOLLEY ORTA C’E’

La pallavolo é uno sport in sé e per sé fantastico. La lealtà, lo spirito di squadra sono tutti i valori che insegna. Ma non solo. Con la 22^ edizione del Torneo Internazionale giovanile “EASTER Volley” -in memoria di Flavio Brasili-, la pallavolo avrà lo scopo di confrontarsi con altre Nazioni, quindi altre culture. Protagonista ovviamente, non poteva che essere l’Italia, seguita dagli Stati Uniti, l’Islanda, Serbia, Polonia e Spagna. Il torneo avrà luogo alla Riviera del Conero, in provincia di Ancona (Marche) dove verranno coinvolti oltre 23 impianti che occuperanno le varie squadre partecipanti -che sono circa 100- delle differenti categorie U13-U14-U16 e infine U18. Claudio Principi é l’organizzatore di questa fantastica manifestazione che si terrà dal 24 al 26 marzo, saranno tre giorni solamente dedicati a questo splendido sport e al divertimento. Inoltre il torneo é una crescita, una socializzazione e una sorta scambio culturale fra le ragazze di tutto il mondo. Oltre alle 250 partite che si giocheranno, gli organizzatori daranno modo alle ragazze di far conoscere anche le bellezze artistiche del territorio. Il torneo avrà tale importanza che la finale si svolgerà davanti alle telecamere RAI. Inoltre ci sarà anche una raccolta fondi all’Associazione Ambalt di Ancona dallo slogan “1 euro per un sorriso” per i bambini leucemici e per l’assistenza familiare. La società del “Centro Volley Orta” di Orta di Atella (Caserta), parteciperà ancora una volta come unica squadra del Sud con le categorie U16 e U18. La partecipazione al torneo è stata voluta fortemente dall’allenatore Mariano Orefice, il
dirigente Raffaele Trombetta e dal presidente Antonio Orefice al quale ho posto alcune domande:

Quest’anno come quello precedente parteciperete al Torneo internazionale di Ancona. Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto ad aderire al progetto per una seconda volta?20160323_200643 (2)

Le motivazioni che ci spingono a partecipare a questo organizzatissimo torneo sono le continue sfide che ci piacciono affrontare e dare la possibilità alle nostre atlete di confrontarsi con altre realtà e nello stesso momento di acquisire esperienza e competitività e per dare, perché no, anche una possibilità di farsi notare in questa splendida vetrina del volley.

Il “Centro Volley Orta” partecipa come unica squadra del Sud contro le molte società che partecipano del Nord. Secondo lei, da cosa é dovuto questo forte contrasto?

Ormai sono anni e ci siamo abituati a vederci come l’unica squadra del Sud a partecipare a tornei internazionali e nazionali. Nel lontano 1984 e 1985 abbiamo partecipato, con la nostra maschile di serie D, e come unica squadra italiana ad un torneo internazionale in Belgio. Poi, dopo molti anni, esattamente dal 2007 al 2012 abbiamo partecipato a 5 tornei nazionali under 14 a Ravenna ed eravamo unica squadra del Sud, così come lo eravamo nel 2012 al Torneo Nazionale di Imola. Questa disparità di squadre tra Nord e Sud partecipanti ai tornei è dovuto dal fatto che le società del Nord vivono una cultura diversa dello sport e hanno la possibilità di avere a disposizione quante più strutture possibili e quindi, di conseguenza, la creazione di altre società. Al sud, invece, pur avendo atlete e tecnici buoni, non c’è la disponibilità sufficiente di strutture sportive che possano dare la possibilità alle società di poter lavorare in condizioni ottimali e se ci sono bisogna adattarsi agli spazi disponibili che sono ridottissimi.

Quali sono obbiettivi che vi ponete?

E’ quello di poter raggiungere quanti più obiettivi raggiunti fino ad oggi, siamo stati una delle prime società ad avere avuto dalla FIPAV il titolo di Scuola Federale di Pallavolo, gli unici ad avere 6 Marchi di Qualità per il settore giovanile di cui 2 d’argento, abbiamo vinto 16 titoli provinciali 7 titoli regionali e 7 finali nazionali. Quest’anno tenteremo ad aggiungerne altri con l’under 18 e l’under 14.

Da tempo il Centro Volley Orta si impegna con pazienza e tenacia nella formazione di giovani ragazze nel mondo della pallavolo. Quali sono i valori che insegna questo sport?

Dal primo giorno ci siamo prefissati di poter eccellere nella nostra attività e trasmettere alle nostre atlete le conoscenze tecnicheU16 di questo entusiasmante sport. Già dal minivolley ci impegniamo per far sì che le mini-atlete imparino dalle nostre istruttrici i movimenti tecnici di base. Poi man mano che crescono passano al nostro coach Mariano Orefice che le avvia verso una più specifica specialistica. Inoltre ci avvaliamo di tecnici esperti che occupano anche posti di educatori nelle scuole ed è grazie a questo che possiamo lavorare anche su soggetti in particolare difficoltà di inserimento sociale e grazie alla pallavolo possiamo creare le condizioni ottimali per far il sì che il soggetto si integri nel tessuto sociale.

di Francesca Parretta

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!