Tony Allen e Makaya Mc Craven al Monk di Roma per la rassegna ‘Jazz Evidence’

Jazz Evidence entra nel cuore della programmazione, con due concerti in esclusiva nazionale, nella stessa settimana. Due batteristi, due generazioni a confronto: l’immenso TONI ALLEN e l’astro nascente MAKAYA MC CRAVEN.

TONY ALLEN è una leggenda vivente, motore ritmico degli “Africa ‘70”, la band che al fianco di Fela Anikulapo Kuti ha sparigliato il concetto di ritmo in tutto il mondo, con l’Afrobeat, il genere nato in Africa occidentale nella seconda metà degli anni sessanta con l’unione di elementi di musica tradizionale yoruba, jazz, funk, cubana e altri stili.

Ma Allen a Fela Kuti arriva dal jazz, che già suonava in molte band. Ed uno dei maestri che lui ha sempre riconosciuto come tali è stato il grandissimo ART BLAKEY. A lui è dedicato il suo unico concerto italiano.

MAKAYA MCCRAVEN è invece figlio d’arte. (il padre Steve è stato per moltissimi anni il batterista di Archie Shepp e Freddy Hubbard) Makaya è uno dei musicisti di punta del nuovo movimento musicale statunitenze, che lega jazz e world music, suoni metropolitani e contemporanei. A Roma viene a presentare l’osannato “In the moment”.

MARTEDI’ 15 MARZO

TONY ALLEN QUARTET

A tribute to Art Blakey

Unica data italiana

Ingresso riservato ai soci Arci + Biglietto 18 Euro – concerto ore 22,00

GIOVEDI’ 17 MARZO

MAKAYA MCCRAVEN

Unica data italiana

Ingresso riservato ai soci Arci + Biglietto 10 Euro+dp – concerto ore 22,00

MARTEDI’ 15 MARZO

TONY ALLEN QUARTET

A tribute to Art Blakey

Unica data italiana

Ingresso riservato ai soci Arci + Biglietto 18 Euro – concerto ore 22,00

Tony Allen-batteria

Jowee Omicil- sax/flauto

Jean-Philippe Dary-piano

Matthias Allamane-contrabasso

Tony Allen non ha bisogno di presentazioni.

La sua vita è costellata da episodi che hanno segnato la storia della musica. La prima fortunata collaborazione con Fela Kuti dura 15 anni, in una produzione musicale di oltre 50 album. Tony Allen scandisce il tempo dell’Afrobeat, flessibile e preciso, la sua batteria porta questo genere musicale alla fama mondiale.

Ma la vitalità di Tony, nonostante l’età, non accenna a diminuire. Negli ultimi anni numerosissime le collaborazioni, la più nota è quella con Damon Albarn. Dal 2000 Damon e Tony lavorano fianco a fianco in numerosi progetti, tra i quali The Good The Bad & The Queen e Rocket Juice and The Moon, fino agli ultimi lavori.

Ma torniamo al punto di partenza: da dove è iniziata la carriera dello stregone yoruba, quali sono le sue origini?

La risposta è racchiusa in questo nuovo progetto live: Tony Allen Quartet.

Alle origini c’era il Jazz, la scoperta dei dischi di Blue Note e Art Blakey, poi Max Roach e in seguito Elvin Jones.. All’epoca Fela Kuti conduceva una trasmissione dedicata al jazz per la televisione nazionale NBC (Nigerian Broadcasting Corporation). Terminata questa esperienza, Fela Kuti desidera formare un gruppo Jazz, si mette così alla ricerca di un batterista. Proprio in questo momento della storia avviene un fortunato incontro che segnerà un punto di svolta per la musica africana, dentro e fuori dai propri confini geografici. Il battito di Tony Allen e quello di Fela sono in perfetta sintonia. Il Jazz è dentro di lui: ha studiato il giro di charleston di Max Roach e il suo groove è abitato da Art Blakey. Tony ha assimilato i suoi maestri, ma allo stesso tempo ha formato il suo personalissimo suono, una fusione di jazz e di highlife.

Il Jazz è il brodo primordiale, con questo progetto Tony Allen ritorna alle origini: un omaggio al suo idolo e maestro Art Blakey. Accompagnato per l’occasione da una band su misura, un quartetto, dove troviamo anche un altro fuoriclasse: Jowee Omicil (sax e flauto). Polistrumentista nato in Canada ma di origine haitiana, Jowee si diploma a Berklee, collabora con Kenny Garrett, Marcus Mille, Roy Hargrove.. Nel suo stile la tradizione bop si mescola al dinamismo della musica caraibica.

GIOVEDI’ 17 MARZO

MAKAYA MCCRAVEN

Unica data italiana

Ingresso riservato ai soci Arci + Biglietto 10 Euro – concerto ore 22,00

Makaya McCraven (drums, beats), Greg Ward (sax), Matt Gold (guitars), Justin ‘Justefan’ Thomas (vibraphone), Junius Paul (bass)

Astro nascente del free jazz a stelle e strisce, il batterista e produttore makaya mccraven arriva per la prima volta in italia per promuovere l’osannato “in the moment”.

Figlio d’arte (il padre, Stephen Mc Craven è un importantissimo batterista, che ha suonato con i più grandi del jazz, da Freddie Hubbard ad Archie Shepp) il batterista / produttore proveniente da Chicago (ma nato a Parigi) MAKAYA MCCRAVEN riunisce le sue radici nel jazz e world music per formare il suo suono unico e potente. Considerato da Downbeat Magazine, la più importante rivista jazz del mondo, “un eccezionale batterista dotato di versatilità e inventiva infinita, un vero batterista del 21mo secolo” Makaya McCraven si muove tra i generi alla velocità della luce.

Ha lavorato con una serie di musicisti di fama mondiale, tra cui Archie Shepp, Yusef Lateef, Bernie Worrell, Soulive, Charles Neville, Marcus Strickland, Lionel Louke, e Bobby Broom.

Il suo disco d’esordio come leader, “Split Decision” (Chicago Sessions, 2012) è stato ben accolto ricevendo ottime critiche da Chicago Tribune, Jazz Weekly, All About Jazz e raggiungendo la posizione numero 6 per Blaze radio Top # 25 nel 2012. Questo disco, ha superato il primo turno per le candidature Grammy.

Nel gennaio 2015 il secondo album “In the Moment” (International Anthem Records) forgia nuove vie di musica creativa, che incorporano elementi elettronici e musica improvvisata, con ospiti come Jeff Parker (Tortoise), Marchese Hill (vincitore del concorso Monk 2014) e D’Sean Jones (Underground Resistance). Makaya è un vero improvvisatore che, con ogni performance, crea una nuova esperienza di musica dal vivo. Le influenze musicali di McCraven sono molte ed includono anche hip hop e funk.

Con questa nuova band Makaya ha aperto per artisti di fama quali Kamasi Washington, Wu-Tang Clan, 50 Cent, Rhazel, Digable Planets, The Pharcyde, Mixmaster Mike, e i Wailers per citarne alcuni.

JAZZ EXPERIENCE

Si aggiungono due nuove date alla rassegna jazz del Monk.

DAIME’ AROCENA il 14 aprile, ROBERT GLASPER EXPERIMENT il 21 aprile.

JAZZ EVIDENCE è la rassegna che il circolo Arci MONK di Roma dedica a questo straordinario genere musicale, entra nel vivo con una serie di appuntamenti che segnano questo avvio del 2016. JAZZ EVIDENCE è un punto di osservazione sul jazz contemporaneo e sulle influenze che portano avanti e indietro continuamente le lancette dell’orologio di questa espressione musicale senza tempo e confini, né culturali né tantomeno geografici, interraziale per definizione, sempre un passo avanti rispetto a tutti gli altri generi musicali.

Protagonisti eccezionali, italiani e stranieri, animeranno questo spazio polivalente tornato a brillare nel quartiere popolare di Portonaccio e che in poco più di un anno è divenuto punto di riferimento di proposte culturali che non si limitano alla sola musica.

A seguire i prossimi concerti.

CALENDARIO CONCERTI:

MERCOLEDI’ 30 MARZO

GIANLUCA FIGLIOLA QUARTETTO

Presentazione cd “Yellow”

Ingresso riservato ai soci Arci – concerto ore 22,00

GIOVEDI’ 14 APRILE

DAIME’ AROCENA

giovane e talentuosa artista jazz cubana amata da gilles peterson

http://havana-cultura.com/en/music/dayme-arocena

http://www.gillespetersonworldwide.com/artist/dayme-arocena/

GIOVEDI’ 21 APRILE

ROBERT GLASPER EXPERIMENT

Semplicemente un gigante! Pianista, tastierista e produttore jazz e non solo

www.monkroma.club/
Monk
Circolo Arci
via Giuseppe Mirri 35
Tel 06 6485 0987