Tommaso Morlando Analisi sul voto regionale…e altro

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Photo Valentina Panetta (84)
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Una riflessione sintetica e generale su queste elezioni appena terminate, ma di fatto mai iniziate.

Appena terminate queste elezioni regionali In Campania….ma le polemiche continuano, d’altronde non si sono mai fermate, si continua a parlare unicamente della nostra regione e dell’ineleggibilità di De Luca. La presidente della commissione antimafia, sinora Bindi ieri sera, ha voluto dare la sua versione dei fatti e anziché chiedere un incontro ai dirigenti del suo partito, va in TV, … andando a chiedere al suo partito pubbliche scuse per gli attacchi ricevuti…ma ritengo cosa assai difficile che ciò avvenga, la Bindi porta con se quell’arroganza innata e nonostante tutti gli sforzi possibili, da un politico di lungo corso come lei, e difficile credergli, lei sapeva  benissimo che è stato un atto inopportuno  e fuori tempo massimo.
Ma ci fermiamo su questo fronte, sono polemiche sterili di gente che resta lontano anni luce dalla realtà quotidiana e continua a fare politica che di istituzionale non ha nulla ma di personale tantissimo.
Una persona coerente, nominata dal suo leader, come tutti coloro che occupano ruoli  in rappresentanza, e in posizione delicatissima, hanno il dovere di confrontarsi e consultarsi con il massimo organo del loro partito, nel momento che scelgono di decidere da soli, sbagliando, … credo che la signora Bindi abbia una sola possibilità : dimissioni!!!
Personalmente la cosa più importante resta che abbia perso Caldoro che peggio di lui, a carattere ambientale per il nostro territorio ha fatto solo il punteruolo rosso.
Una campagna elettorale fatta sul nulla, e si è parlato unicamente di impresentabili, ma unicamente per dire a chi ne aveva di meno.
Si è distinto il M5S e Salvatore Vozza (l’unico che dopo le elezioni ha ammesso la sconfitta e si è assunto tutte le responsabilità), Valeria Ciarabrino ha ottenuto un risultato sbalorditivo, senza liste di appoggio e mezzi economici.
Il Pd ha rischiato di non vincere per le continue lotte interne e fuoco amico, anche se in alcuni interventi pubblici, De Luca ha deluso. Troppi annunci a sensazione, troppi luoghi comuni, portando in dote il suo curriculum di ottimo sindaco di una città come Salerno (appena 250.000 abitanti…meno del quartiere Vomero), ma questo non può bastare, anche Bassolino, quando si candidò alla regione era considerato tra i migliori sindaci d’Italia, ma fallì miseramente…
Ma voglio parlare di cose di casa nostra, di Castel Volturno dove la sconfitta più grande viene dal non voto… meno di un terzo … su 17.600, hanno votato appena 5.600 (32%) mentre il Pd che amministra con un sindaco indicato dal partito insieme a SEL, non raggiunge nemmeno i 1000 voti.

Caldoro, che non ha mosso un dito per questo territorio prende il 47% nonostante che Forza Italia non abbia nessun leader locale (ho sempre detto che se avessero messo anche una mazza di scopa come candidato, questa avrebbe preso quei voti)   ….

Per fortuna che un movimento come il M5S, senza rappresentanze comunali o altro, prende ben il 21% diventando il 2 partito del territorio dopo Forza Italia.

Se si fano delle semplici analisi numeriche, allora è chiaro che il PD ed il sindaco Dimitri Russo escono clamorosamente sconfitti da queste elezioni, e possono unicamente festeggiare per il risultato regionale.

Ma non sarebbe giusto, troppo approssimativo e qualunquistico, ma occorre valutare questo risultato e fare delle serie riflessioni ed iniziare a programmare e dove è il caso anche avere il coraggio di cambiare.
Mi spiego: Dimitri è espressione di un intera città non del PD, e il voto di questi giorni ne è la testimonianza, basterebbe che la destra candidasse una persona presentabile e degna, vincerebbe a man bassa… e c’è poco da disquisire… è un dato oggettivo!!!

Ma è anche vero che con provincia e regione in mano alla destra era difficile qualsiasi azione o programmazione, ma oggi con la regione ed il governo a guida PD, alcuni consiglieri eletti (Graziano sperando che gli diano l’assessorato) i quali hanno a cuore il nostro territorio, e un De Luca che ha preso impegni sostanziali con un intera città… credo che il futuro, inizi anche per il PD da domani… e occorrono amministratori che sappiano interagire con la regione, che siano costantemente presenti, come qualche dirigente di partito che deve iniziare ad avere consapevolezza del ruolo che ricopre  e sapere che occorre lavorare, ma sul serio… si presenta un occasione unica, e guai a essere impreparati.

Pertanto se ci saranno risposte concrete, buona informazione, giusta partecipazione, vitalità, democrazia, confronto, umiltà… e lo ripeto… umiltà… questa classe dirigente e questo partito, potranno essere giudicati serenamente, ma da domani… oggi sarebbe troppo presto. Ma da domani saremo intransigenti e chiederemo continuamente di conto… con incontri continui e relazionati da dati di riscontro, che finora non ci sono mai stati.

Adesso occorre dimostrare la capacità di progettare e presentare alla regione piani operativi e realizzabili, ma occorre che ci sia organizzazione, continuare ad agire sulle emergenze sarebbe la fine.

Lo stesso il M5S, ho conosciuto ragazzi stupendi. Gente preparata e motivata, conoscitore di problematiche e territorio, animati unicamente da vera passione, da motivazioni nobili che si credevano scomparse, ma anche con la consapevolezza che oggi rappresentano una realtà… ed hanno il dovere di organizzarsi, di fare rete, promuoversi non unicamente da dietro un PC, ma vivendo il territorio… e credo che insieme alla parte migliore di questa amministrazione, ci siano le condizioni per creare una vera alternativa.

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About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.