The Open Game

Da lunedì 14 a domenica 20 dicembre al Ridotto del Mercadante

 

“Una vita sempre sotto i riflettori. Ma non senza dolorosi lati oscuri”

Lo sport, il Tennis per la precisione, incontra il teatro nella nuova opera che va in scena al Ridotto del Mercadante. Tratto dal best seller “open”, questo spettacolo pone dinanzi agli occhi del pubblico una parabola sportiva fatta di successi e fallimenti, dando molto più spazio a questi ultimi come elementi di formazione dell’atleta.

Dal 14 al 20 dicembre debutta in prima assoluta al Ridotto del Mercadante lo spettacolo The Open Game, testo e regia di Felice Panico, interpretato da Giovanni Ludeno nel ruolo del campioneCiro Damiano in quello del padreSimone Borrelli il coachAlessandra Borgia la lei. Le scene sono di Luigi Ferrigno, i costumi di Alessandra Gaudioso, il disegno luci di Peppe Cino, la produzione è del Teatro Stabile di Napoli. Il racconto di una vita esaltante e sorprendente, il vissuto di un “vincente” che mette al centro se stesso come individuo problematico, sul filo di un memoir lucido e impudico che ha sorpreso il mondo, non solo quello del tennis.

“Sento – scrive Felice Panico nelle sue note – la responsabilità di trasmettere al pubblico, che sia appassionato di teatro, di tennis, di letteratura o semplicemente di storie, la complessità di una vicenda umana che non si può risolvere nella mono-dimensionalità dello sportivo, del protagonista del circo mediatico, dell’individuo compulsivo e infine del padre di famiglia. Generalmente le vite degli sportivi procedono, con rare eccezioni, tutte nello stesso modo. Si inizia da un’infanzia più o meno serena, per proseguire con i primi passi nella carriera, le prime conferme, le prime vittorie, per arrivare ad un apogeo temporaneo in cui il protagonista è al gran finale vincente, soddisfatto, pronto per le penne dei suoi agiografi. Con The Open Game accade l’esatto opposto. Le sconfitte sono narrate con più partecipazione e con più entusiasmo delle vittorie, gli errori commessi nel primo terzo della sua vita di uomo mai stato bambino vengono raccontati ed analizzati con più coinvolgimento, con più partecipazione, con più amore rispetto ai successi. Ho voluto raccontare la storia di un archetipo sportivo attraverso un esperimento di “teatro narrazione” in cui il personaggio del campione, sempre presente in scena, alterna il monologo della sua vita interagendo a distanza con alcuni “personaggi-funzione”.

Salvatore De Marco

 

 

About Salvatore De Marco

Salvatore De Marco nato il 18/10/1992 a Napoli. Tutti lo conoscono come Savio De Marco. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureando presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti. Coordinatore e Regista di una compagnia amatoriale teatrale “Pazzianne & Redenne” formata totalmente da giovani. Milita in un’associazione culturale “ViviQuartiere Napoli” attiva nella riqualificazione del nostro territorio.