“Terrae Motus”: la collezione d’arte di Amelio esclusa dalla card del contemporaneo

Dopo la denuncia pubblica sulla mancata inclusione, da parte del MiBACT, della collezione Terrae Motus di Lucio Amelio nella card del contemporaneo, arriva la smentita del direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori: «La card del contemporaneo è una iniziativa non del Ministero ma della Triennale di Milano, da cui inizialmente la Reggia di Caserta con Terrae Motus è stata esclusa, e mi dispiace, ma sono già in contatto con i Milanesi per recuperare l’esclusione in un progetto che è comunque appena iniziato. Non disperiamo dunque e vediamo come va a finire».

La card è stata realizzata per 18 musei di arte moderna e contemporanea d’Italia, al fine di consentire l’accesso in ognuno di essi per sei mesi, dal primo giugno a fine anno. E’ Contemporaneamente Italia, nuovo strumento che parte da Firenze e che mette insieme molteplici centri di arte da Nord a Sud della penisola. La card consente, al costo di 30 euro,  l’accesso alle 18 realtà finora coinvolte nel progetto: tra queste, la Fondazione Mario Merz di Torino, il Museo del Novecento di Milano, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato; l’Azienda Speciale Palaexpo – Palazzo delle Esposizioni di Roma e il MadreMuseo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli. Clamorosa l’esclusione di una realtà espositiva importante come Terrae Motus dal progetto. Una collezione formata da settantadue capolavori di  artisti  di fama mondiale, costituita dopo il sisma del 23 novembre 1980 che devastò la Campania e la Basilicata. Nata per iniziativa e lungimiranza del gallerista napoletano Lucio Amelio (Napoli, 1931-1994), personalità di fama internazionale e amico di molti artisti contemporanei, è stata definita da più parti una delle più prestigiose raccolte d’arte contemporanea, destinata per legato testamentario di Lucio Amelio, nel 1992, alla Reggia di Caserta, grazie anche all’allora soprintendente Jacobitti e alla presenza morale del Vescovo Nogaro.

Una collezione, quella di Amelio, che, secondo il quotidiano La Repubblica,“diventa il centro culturale europeo dove si possono incontrare due artisti della caratura di Joseph Beuys e Andy Warhol; due giganti del contemporaneo e due pilastri di Terrae Motus che, insieme a Keith Haring, rappresentano il nucleo caratterizzante di tutta la collezione, insieme  a numerosi  artisti contemporanei come Joseph Beuys, Andy Warhol, Robert Mapplethorpe, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino e Jannis Kounellis. Per questo “Terrae Motus” rappresenta un patrimonio inestimabile oltre che di opere d’arte anche di idee sulle quali lavorare in progressione e costruire laboratori permanenti sull’arte contemporanea”.

Dal 1994 la Collezione Terrae Motus, in attuazione delle disposizioni testamentarie di Amelio, si snoda nelle retrostanze settecentesche del complesso vanvitelliano, dove occupa uno spazio espositivo di sedici sale. L’allestimento attuale è stato realizzato in occasione del Trentennale del sisma del 1980.

Informare  si unisce all’impegno del direttore Felicori, affinché ad una collezione d’arte contemporanea così prestigiosa sia dato il giusto valore.

di Teresa Lanna
amoreperlarte82@gmail.com

 

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.