Capua, al Teatro Riccardi “Centoventi battiti al minuto”

Rain Arcigay Caserta Onlus

Ad uccidere veramente chi si infetta con l’Hiv è l’emarginazione. Un film che aiuta a superare lo stigma che ruota intorno a determinate condizioni cliniche

 

«Nella nostra società c’è ancora l’idea che alcune categorie di pazienti ‘meritino’ in qualche modo le malattie che li
affliggono, come se le fossero andate a cercare: per l’Hiv e l’Aids è ancora così, c’è ancora chi considera i
pazienti dei drogati o degli svergognati» Così il Presidente di “Rain Arcigay Caserta Onlus” Bernardo Diana descrive la realtà denunciata dal film “120 Battiti al minuto” del regista Robin Campillo, presentato nell’edizione 2017 del Festival di Cannes dove ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria, e distribuito in Italia da Teodora Film.

Il lungometraggio, in anteprima assoluta in Campania, verrà proiettato in due serate presso il Teatro Riccardi di Capua, che ringraziamo di cuore, essendo un’Istituzione che più di una volta si è resa disponibile a collaborare con noi” afferma il Presidente, riferendosi a Cinepride, la rassegna cinematografica a tema LGBT diretta da Christian Coduto. «Abbiamo contattato personalmente Teodora Film, che ha accettato in maniera entusiasta di organizzare quella che è la prima proiezione in Campania del film».

La trama: il film racconta la storia vera di Act Up Paris, un’organizzazione attiva a Parigi negli anni ’90 e che si batteva contro la speculazione finanziaria operata dalle industrie farmaceutiche sui farmaci per i pazienti positivi all’Hiv o affetti da Aids. Tale fenomeno rendeva proibitivi i costi per le terapie, ma cosa più grave fu che le Istituzioni (nel film, il Governo Francese) non facessero molto per impedire questo abuso, poiché le persone sieropositive venivano liquidate come drogati, prostitute e loro clienti, transessuali e omosessuali “perversi” o “immigrati, africani e incivili”, categorie umane alle quali la società non riconosceva uguale dignità umana e quindi un uguale accesso alle cure.

«L’importanza di questo film risiede nel fatto che ad uccidere veramente chi si infetta con l’Hiv è l’emarginazione: è
per paura di essere emarginati che molte persone non si sottopongono ai test diagnostici gratuiti e anonimi disponibili qui a Caserta, presso il reparto di malattie infettive dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano e presso la sede della nostra associazione tutti i venerdì dalle 16.00 alle 18.00, nonché in molti laboratori convenzionati; la diagnosi precoce permette l’inizio di una terapia che oggi, nel 2017, consente un’aspettativa di vita senza sintomi uguale a quella di chi non abbia contratto il virus» afferma Gianuario Cioffi, Delegato alla Salute per Rain Arcigay Caserta onlus.

Le proiezioni si terranno martedì 25 ottobre alle 20.30 e mercoledì 26 ottobre alle 18.30

di Grazia Martin

About Grazia Martin

Studente presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli. In precedenza ha fatto parte della redazione di un'altra testata online. Personalità poliedrica, dai molteplici interessi, ha cominciato a scrivere da giovanissima ricevendo anche diversi riconoscimenti, è appassionata di musica; si occupa di musealizzazione delle strutture ex manicomiali e di turismo for all. Guarda con notevole interesse alla storia e alle attuali vicende della città d'Aversa. Per contatti: martin.grazia@hotmail.it