TEATRO QUIRINETTA – ROMA – 24 MARZO – ZOLA JESUS; 25 MARZO – IS TROPICAL; 26 MARZO – BOMBINO; 27 MARZO COLAPESCE

bigtime_logoMARTEDI 24 MARZO 2015

ZOLA JESUS IN CONCERTO

TEATRO QUIRINETTA

Via Marco Minghetti, 5

CONCERTO ORE 22,00 – INGRESSO 15EU + D.P.

 

MERCOLEDI 25 MARZO 2015

IS TROPICAL IN CONCERTO

TEATRO QUIRINETTA

Via Marco Minghetti, 5

CONCERTO ORE 22,00 – INGRESSO 12EU + D.P.

 

GIOVEDI 26 MARZO 2015

BOMBINO IN CONCERTO

TEATRO QUIRINETTA

Via Marco Minghetti, 5

CONCERTO ORE 22,00 – INGRESSO 15EU + D.P.

 

VENERDI 27 MARZO 2015

COLAPESCE IN CONCERTO

OPENING ACT: SIMONE OLIVIERI

TEATRO QUIRINETTA

Via Marco Minghetti, 5

CONCERTO ORE 22,00 – INGRESSO 12EU + D.P.

 

Certamente la sala live rivelazione in quest’anno di concerti a Roma, il Teatro Quirinetta continua a proporre un’offerta live trasversale e originale con alcuni dei nomi più interessanti della musica italiana e internazionale.

A fine marzo il Quirinetta si anima con quattro attesissimi concerti:

Si parte il 24 marzo con l’eclettica ZOLA JESUS. L’autrice statunitense, di origine russa, presenterà il nuovo lavoro “Taiga”, uscito a fine 2014. Si continua il 25 marzo con i londinesi IS TROPICAL. Anche per la rock band di Simon Milner il ritorno a Roma coincide con la presentazione del nuovo album “Black Anytihng”. Il 26 marzo sarà invece la volta di BOMBINO. Il chitarrista nordafricano, dai più definito la stella del desert blues, è balzato agli onori della cronaca planetaria grazie al disco “Nomad” prodotto da Dan Auerbach dei Black Keys, rimasto letteralmente folgorato dalla sua musica. Bombino ha recentemente collaborato all’ultimo disco di Jovanotti. Chiude la serie di concerti il cantautore siciliano COLAPESCE (27 marzo), già Targa Tenco nel 2012 per la miglior Opera Prima con il debutto “Un meraviglioso declino”. Colapesce, al secolo Lorenzo Urciullo, presenterà al pubblico romano il suo secondo lavoro discografico “Egomostro”.

 

LE FOTO DEGLI ARTISTI SONO SCARICABILI A QUESTO LINK:

 

http://s1206.photobucket.com/user/stampabigtime/library/QUIRINETTA

 

DI SEGUITO TUTTE LE INFO SPECIFICHE CON DATE, VENUE E COSTI DEI CONCERTI,

LE BIO DEGLI ARTISTI PRINCIPALI

 

 

 

MARTEDI 24 MARZO 2015

ZOLA JESUS IN CONCERTO

TEATRO QUIRINETTA

Via Marco Minghetti, 5

CONCERTO ORE 22,00 – INGRESSO 15EU + D.P.

 

Zola Jesus  arriva a Roma per presentare l’ultimo album, Taiga, uscito alla fine del 2014 e primo lavoro dell’artista pubblicato su MUTE.

Nika, il vero nome dell’artista di venticinque anni conosciuta come Zola Jesus, è una cantante, autrice e produttrice statunitense ma di origine russa. L’album è stato scritto sull’isola di Vashon, WA e mixato a Los Angeles, CA da Dean Hurley. Taiga, il quarto full-length di Nika, arriva dopo due album ampiamente celebrati quali Versions (2013) e Conatus (2011).  Nika spiega il significato del titolo: “Taiga è il nome russo per la foresta boreale. Per me ha un significato molto vivo, ….molto espansivo. Rappresenta un mondo inesplorato e ferale, che potrebbe felicemente esistere senza di noi. Ci sono delle foreste taiga nel nord del Wisconsin dove sono cresciuta e anche in Russia da dove provengono i miei antennati, quindi ha una connotazione anche ‘nativa’ per me.

 

Quest’album è transitorio per Zola Jesus: abili strati di composizione avvolti dalle familiari atmosfere vocali, ma con una nuova sensibilità. Taiga è impegnativo ma accessibile ed è marchiato con ciò che Nika chiama ‘un’acuta ambizione’. Si evince che Nika abbia trovato un nuovo senso artistico di sé e l’album è una dichiarazione in questo senso: “Per me, è come se fosse il mio vero debutto, perché per la prima volta mi sento così aperta e liberata.”

 

 

MERCOLEDI 25 MARZO 2015

IS TROPICAL IN CONCERTO

TEATRO QUIRINETTA

Via Marco Minghetti, 5

CONCERTO ORE 22,00 – INGRESSO 12EU + D.P.

 

La band londinese, oggi composta da Simon Milner, Gary Barber, Dominic Apa, e Kirstie Fleck, che col suo indie elettronico ha infiammato negli ultimi anni i club di mezzo mondo torna in Italia per tre date a marzo per presentare il nuovo album BLACK ANYTHING, pubblicato in 5 tappe da dicembre 2014 per la neonata label Axis Mundi.

Dopo il successo del penultimo I’m Leaving uscito nel 2012 arriva il nuovo album Black Anything la cui pubblicazione sarà infatti divisa in cinque tappe, ognuna composta da due tracce pubblicate sia in vinile 10’’ che in digitale.

La band ha registrato la nuova fatica durante il lungo tour che li ha tenuti impegnati per tutto il 2014 e che li ha visti esibirsi in Nord America, Africa, Europa, Asia e Sud America. Ogni vinile sarà un’opera d’arte,  omaggio al continente in cui è stato registrato. L’idea è nata dalla volontà di concentrarsi su ogni brano senza dare troppa importanza ai singoli e senza quindi privilegiare certe tracce a scapito di altre.

Oltre ad introdurre la voce di Kirstie Fleck, già vocalist di “Dancing Anymore”, una delle track più amate degli Is Tropical, come membro a tempo pieno della band, “Black Anything” vanta la collaborazione con il produttore Luke Smith (Foals, Depeche Mode, Clor).L’album è il risultato dei suoni, degli incontri e dei luoghi che la band ha visitato durante il tour, e riflette la continua emozione e impulsività del processo creativo, in perfetto stile Axis Mundi.

 

 

 

GIOVEDI 26 MARZO 2015

BOMBINO IN CONCERTO

TEATRO QUIRINETTA

Via Marco Minghetti, 5

CONCERTO ORE 22,00 – INGRESSO 15EU  + D.P.

 

 

Astro nascente del desert blues, Bombino, è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nel nord dell’Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, che lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo. Costretto a fuggire più volte con la sua famiglia, durante una visita i parenti dimenticano una chitarra che il piccolo Bombino tiene per sé, iniziando ad esercitarsi. Sin da giovane diventa allievo del celebre chitarrista Tuareg Haia Bebe e poco dopo entra a far parte della sua band, acquisendo il soprannome di Bombino, una storpiatura dell’italiano “bambino”. Inizia ad appassionarsi a Jimi Hendrix e Mark Knofler, di cui studia le tecniche durante i pascoli tra Algeria e Libia. Tornato in Niger Bombino intraprende la carriera di musicista a tempo pieno ed il suo talento non passa inosservato. Nel 2009 un incontro casuale con il regista Ron Wyman cambia irrimediabilmente il suo destino. Ma è solo un anno dopo che Wyman riesce a rintracciare Bombino, nel frattempo costretto a fuggire in Burkina Faso in seguito all’assassinio di due membri della sua band, uccisi in una rivolta. Wyman dedica gran parte del suo documentario sulle tribù Tuareg a Bombino e diventa produttore di Agadez, l’esordio solista su disco (il primo album risale al 2009, Group Bombino – Guitars from Agadez, vol. 2).

Nel frattempo la fama del giovane talento cresce fino ad essere conosciuto in tutto il mondo e suonare nei più importanti festival musicali, con collaborazioni di tutto rispetto, tra cui quella con Keith Richards. Dan Auerbach (The Black Keys) incontra Bombino e ne rimane folgorato, decidendo così di produrre Nomad, il terzo disco uscito in tutto il mondo ad aprile 2013 su etichetta Nonesuch/Warner. Registrato nello studio di Auerbach a Nashville, Nomad è l’incontro del desert-rock con il blues, suonato dalle abili mani di Bombino ed arricchito dalla sua voce intensa e vigorosa.

Le sonorità di Bombino ricordano quelle dei Tinariwen, vicini suonatori del deserto, ma le sue melodie elettrizzanti, che racchiudono lo spirito della resistenza e della ribellione, trasudano un groove irresistibile. Una versione del blues densa e magmatica, a cui si aggiunge la particolarità di svincolarsi dalla classica metrica basata sul “call and response” tra cantante solista e coro (solitamente femminile) rimpiazzando quest’ultimo con le disgressioni melodiche della chitarra. Compositore e chitarrista desert-rock, Bombino si rifà alle sonorità tipiche degli anni 60-70, da Jimi Hendrix a Jimmy Page, inserendole in un contesto rock-blues di matrice americana arricchito da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg.

 

 

 

 

VENERDI 27 MARZO 2015

COLAPESCE IN CONCERTO

OPENING ACT: SIMONE OLIVIERI

TEATRO QUIRINETTA

Via Marco Minghetti, 5

CONCERTO ORE 22,00 – INGRESSO 12EU + D.P.

 

“Egomostro”, il nuovo album di Colapesce (Lorenzo Urciullo) è arrivato come un fulmine a ciel sereno tre anni dopo il fortunato esordio di “Un meraviglioso declino” (Targa Tenco 2012 per la migliore opera prima), ribaltando le certezze di chi aveva frettolosamente incasellato il trentunenne musicista siciliano nel cantautorato italiano di nuova generazione.

 

A Lorenzo non interessa essere un cantautore, vuole attraversare i generi, muoversi tra le epoche, pescare a piene mani dalla tradizione mediterranea (quella della Sicilia, la terra da cui proviene, ma anche l’Africa dei Tinariwen e Bombino e la Siria di Omar Souleyman), filtrarla attraverso un gusto che guarda al pop edulcorato di Damon Albarn, David Byrne e Mark Hollis (i Talk Talk sono esplicitamente citati nel testo e nel titolo di uno dei brani del disco, Dopo il diluvio), senza dimenticare le ovvie influenze di Lucio Battisti (quello del periodo con Pasquale Panella) e Franco Battiato.

Quello di “Egomostro” è un universo complesso, denso, volutamente disomogeneo nei suoni e nella produzione (curata dallo stesso Lorenzo con l’apporto di Mario Conte) ma compatto e personale nei testi e nelle suggestioni. Colapesce si guarda allo specchio per scavarsi dentro, mettendosi in gioco come essere umano prima ancora che autore di canzoni.

L’album è stato accolto dal plauso unanime della critica e del pubblico, ottenendo riscontri interessanti anche dal punto di vista numerico (il disco è stato a lungo numero uno della classifica alternative iTunes) ed è subito diventato uno degli album italiani più importanti della stagione appena cominciata.

 

È finalmente arrivato il momento di tornare sul palco dopo una lunga pausa (l’ultimo concerto ufficiale di Colapesce risale all’ottobre 2013, se si esclude un’apparizione al Festival Maggio di Parigi durante la primavera del 2014), con una band rinnovata negli elementi e nelle sonorità.

Con Lorenzo sul palco ci saranno Mario Conte alle tastiere e al programming, Alfredo Maddaluno (Fitness Forever, Erlend Oye) alla batteria acustica ed elettronica, moog e seconde voci, Giorgi Maccarinelli (Joycut e Low Frequency Club) al basso e ai cori, per uno spettacolo che si presenta elettrico e sorprendente. Non mancheranno i colpi di scena, i recuperi dal passato più o meno recente della carriera di Colapesce, e le cover che da sempre sono un punto di forza del musicista siciliano. Prendere canzoni di altri e trasformarle in brani di Colapesce è da sempre una delle peculiarità di Lorenzo, aspettatevi quindi di restare spiazzati.