Tangheria con Milonga e col sindaco

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Tangheria con Milonga e col sindaco. Mentre procede il Tesseramento online 2014 a  M.S.I. – Destra Sociale (destrasocialecampani@libero.it), al Comune di Caserta abbiamo Tangheria  con  Milonga.

Anche i poveri ammalati di  SLA vengono usati dai pagliacci per pubblicità politica. Se avessero contribuito riservatamente ed economicamente, si sarebbero avuti più fondi.

È addirittura agghiacciante che il sindaco, fattosi chiamare anche sindaco comunicatore, non ha perso occasione di farsi quotidianamente pubblicità prima di andarsene in vacanza, mentre il suo super assessore con l’auto aziendale era al sole di Sperlonga, una volta meta della Caserta bene.

Fortunatamente, di sera, i casertani avranno la tangheria con Milonga, mentre di giorno la città tutta continua ad essere prigioniera per i lavori iniziati contemporaneamente e senza alcuna programmazione. Inoltre, l’Eco.car  continua ad operare in città nonostante l’interdittiva del prefetto di qualche mese fa. I casertani si sono dispiaciuti che il povero sindaco si sia sacrificato a Ferragosto occupando tutto lo spazio stampa senza perdere alcuna occasione.

La simpatica giornalista, che più volte al giorno con più pagine di giornale, ne tesse le lodi, ancora non ha fatto sapere dove e a che ora il sindaco fa la pipì. Tutta Caserta attende.

Nemmeno il sindaco lo ha ancora comunicato, quando delizia col suo facebooksare i casertani, ormai stanchi e non ne possono più. Da Luglio, addirittura, sono prigionieri nella città, causa i lavori in corso.

Qualche auto riesce ad entrare nella città, ma nessun o riesce ad uscirne. Nemmeno è possibile chiedere qualche informativa agli addetti al traffico, spesso introvabili o sempre nervosi pur in divisa.

Su tutto continuano a tacere i vari  De Michele, Marino, Iarrobino, Ciontoli, Cobianchi e Ursomando.              Ha gracchiato un poco il senza voti Affinito, che campicchia alla Provincia. Ha fatto appello al voto elettorale, che lui non ha, nemmeno in Forza Italia.

Ora, stanno polemizzando inutilmente su Settembre al Borgo, che tutti hanno contribuito a far fallire.

La città di Caserta ha bisogno di amministratori seri e non di pagliacci senza spessore politico. Si sperava nel senatore D’Anna, ma è arrivato dalle montagne Sarro, anche lui nominato, senza Congresso, senza Partito e senza Sede. Forse, dovrà portare in Regione qualche altro senza voti e senza prestigio.

Poiché si parla sempre di parità,  non si comprende perché ad un sindaco uomo, non possa esservi almeno un vice sindaco donna, come la Cicia, tornata bellicosa da Londra, ove è andata a perfezionarsi.

Se vi è veramente parità, il vice sindaco deve essere donna. Comunque, necessita una grossa rottamazione ed un totale rinnovamento al Comune, Provincia e Regione, altrimenti, i casertani potrebbero addirittura votare la  Capacchione o la  Picierno.